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Nuovo embrione in vitro per salvare il rinoceronte bianco

Si riaccende una speranza per il ripopolamento della specie

I ricercatori sono riusciti ad ottenere in laboratorio tre embrioni di rinoceronte bianco settentrionale (Ceratotherium simum cottoni). Si tratta di un importantissimo passo avanti per il ripopolamento della specie. Il rinoceronte bianco è infatti destinato all’estinzione se questa strategia non dovesse andare in porto. Ad oggi, sono rimaste solamente due femmine viventi in cattività, Fatu e Najin, mentre non esistono più esemplari maschi in vita.

Il rinoceronte bianco

Il rinoceronte bianco (Ceratotherium simum), o rinoceronte camuso, fa parte della famiglia dei Rinocerontidi. A dispetto del nome, la sua pelle ha in realtà la stessa colorazione grigiastra del cugino rinoceronte nero. La denominazione “bianca” si deve infatti ad un errore nella traduzione dell’aggettivo in lingua Afrikaans wyd (largo). Il rinoceronte bianco è inoltre il più grande animale terrestre dopo le specie elefantine.

Al mondo esistono due sottospecie di rinoceronte bianco: il Ceratotherium simum simum o rinoceronte bianco meridionale e, appunto, il Ceratotherium simum cottoni. Mentre i rinoceronti della sottospecie simum simum non sono considerati particolarmente a rischio (secondo la classificazione IUCN, International Union for the Conservation of Nature, sono comunque “prossimi alla minaccia”), i cugini simum cottoni non se la passano altrettanto bene. Con due soli esemplari rimasti, per di più entrambi di sesso femminile, lo stato di minaccia del rinoceronte bianco settentrionale secondo la IUCN è infatti da considerarsi critico.

La salvaguardia della specie: il progetto BioRescue

In vista dell’inevitabile estinzione a cui sta andando incontro il rinoceronte bianco settentrionale, è partito il progetto BioRescue. Si tratta di un’opera di fecondazione assistita in laboratorio attuata da ricercatori di Kenya, Italia, Repubblica Ceca e Germania. Con questo progetto si vuole ottenere nuovi embrioni in vitro di questo animale per un successivo ripopolamento.

Dopo aver congelato lo sperma degli ultimi due esemplari maschi, ormai entrambi deceduti, sono stati prelevativi 9 ovociti dai rinoceronti femmina. Successivamente si sono riusciti a creare nuovi embrioni in vitro grazie a una procedura denominata ICSI (Intra Cytoplasm Sperm Injection).
I primi due embrioni sono stati ottenuti ad agosto 2019. In seguito alla riuscita dell’operazione si è deciso di ripeterla a dicembre, con la creazione del terzo embrione. Gli embrioni sono attualmente conservati in azoto liquido, in attesa di essere impiantati in futuro in una madre surrogata.

Attualmente non si sanno ancora i tempi di attesa precisi per l’impianto, da effettuarsi su un esemplare di rinoceronte bianco meridionale. Nel frattempo i ricercatori vogliono costruirsi una riserva di embrioni, in modo da avere maggiori probabilità di riuscire a salvaguardare la specie.

Non si tratterebbe comunque di un processo di de-estinzione, che consiste nel far tornare in vita animali precedentemente estinti, anche se questa operazione ci va comunque molto vicino. In futuro è prevedibile che la stessa tecnica venga utilizzata anche su altre specie, magari in modo preventivo per evitare un rapido calo nelle popolazioni animali e casi simili a quello del rinoceronte bianco settentrionale.

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