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Cosa accadrebbe alla vita se la Luna scomparisse?

I modi grazie ai quali la Luna condiziona (e non) gli abitanti del nostro pianeta

La Luna ha sempre esercitato fascino sulla mente umana, basti pesare che nell’antichità era ritenuta una dea capace di regolare le maree e i cicli riproduttivi delle donne[1]. Ma quali sono i reali effetti del nostro satellite sulla vita terrestre? E come li esercita?

L’influenza gravitazionale della Luna

La massa della Luna è pari a circa un ottantesimo di quella terrestre. Una massa in proporzione molto grande, motivo per cui il sistema Terra-Luna è definito dagli astronomi un “pianeta doppio”. Questa caratteristica fa sì che il nostro satellite abbia una serie di ruoli importantissimi per il nostro pianeta, che incidono anche sulla sua vivibilità[2]. La gravità lunare infatti influisce sulle maree, sui ritmi vitali, sulle capacità di orientamento di alcuni animali e sull’inclinazione dell’asse terrestre[3]. Non solo: sembra che la Luna abbia svolto un ruolo fondamentale nell’origine della vita sul nostro pianeta[2].

Anche il Sole, naturalmente, contribuisce a questi effetti grazie alla sua forza gravitazionale. Essa, tuttavia, è circa la metà di quella lunare, nonostante le dimensioni del Sole. Ciò è dovuto alla distanza della stella dalla Terra. Se la Luna scomparisse, quindi, la gravità solare non sarebbe in grado di compensare e la vita terrestre sarebbe gravemente compromessa[2].

Le maree

L’influenza della Luna sulle maree è l’effetto più facilmente osservabile della massa del nostro satellite sulla Terra. Il satellite esercita attrazione gravitazionale sull’acqua marina, la quale di conseguenza migra,e concentrandosi sul lato terrestre più prossimo alla Luna. Si hanno così le maree, oscillazioni periodiche del livello marino, particolarmente evidenti sulle coste. I punti terrestri più vicini al satellite si dicono in alta marea (picchi massimi di innalzamento del livello del mare); i punti più lontani, invece, hanno bassa marea. Durante la rivoluzione terrestre (fenomeno durante il quale il pianeta ruota intorno al proprio asse) essi si alternano. Questo ciclo richiede circa mezza giornata per realizzarsi, così che ogni giorno nel mondo si verificano due alte maree e due basse[3].

Le maree sono importantissime per la vita poiché alcune specie si sono adattate a vivere dipendendo da esse. Ad esempio, diversi invertebrati vivono nelle zone intertidali o eulitorali (dette anche bande mesolitorali). Sono tratti di costa che vengono sommersi in caso di alta marea e scoperti quando si ha bassa marea. Possono avere un’estensione di pochi centimetri o di chilometri, a seconda del tipo di litorale[4]. Maree più deboli, derivanti dall’assenza della Luna, renderebbero più piccole queste zone, aumentando la competizione fino a comportare la perdita di alcune specie[3]. Fra queste vi sono molti artropodi, molluschi e altri animali marini[4, 5].

La Luna e i ritmi vitali

L’alternarsi delle stagioni, del giorno e della notte e del periodo lunare segnalano cambiamenti dell’ambiente. Per adattarvisi al meglio, tutti gli animali (e altri esseri viventi) hanno sviluppato i ritmi biologici, o bioritmi, ovvero variazioni cicliche dei processi fisiologici e dei comportamenti. In questo modo è possibile regolare le attività biologiche – il nutrimento, la procreazione, il sonno eccetera – ottimizzandole in relazione all’ambiente[6].

Tre bioritmi sono legati alla Luna.

  • I ritmi tidali sono sincronizzati alle alte e basse maree, quindi si verificano con un periodo di 12 ore e mezza circa[3, 6].
  • Quelli semilunari sono sincronizzati alla luna piena e alla luna nuova, che coincidono con le maree più basse del mese (dette sigiziali) poiché le forze gravitazionali della Luna e del Sole si sommano[6]. (È importante ricordare che queste influenze non dipendono dalle fasi lunari, ma dalla distanza e dall’allineamento della Luna con la nostra stella[7].)
  • I ritmi lunari, con un periodo di circa 29 giorni, sono sincronizzati al ciclo lunare[6].

I bioritmi si presentano negli organismi anche quando questi vengono mantenuti nelle condizioni costanti e controllate ottenibili in laboratorio poiché si tratta di fenomeni di origine endogena e non dovuti esclusivamente agli stimoli ambientali. Questo significa che la scomparsa della Luna determinerebbe la mancanza delle maree ma non quella dei bioritmi, con conseguenze devastanti su alcune specie. Per esempio per il Clunio marinus, un insetto che vive nelle zone intertidali, è fondamentale che la deposizione e lo sfarfallamento avvengano in corrispondenza delle maree sigiziali, momento in cui le pupe possono essere esposte all’aria[6]. In assenza della Luna questi insetti deporrebbero in acqua, con esiti letali. Discorsi analoghi valgono per diverse specie di tartarughe marine, per i grunioni (pesci del genere Leuresthes) e altri animali[3], tra cui i coralli.

La Luna e l’orientamento spaziale

Molti animali – dagli artropodi ai mammiferi – si orientano sfruttando la presenza degli astri. Questa capacità è chiamata orientamento bussolare e sfrutta lo spostamento degli astri relativamente all’orario; in altre parole, la diversa posizione delle stelle e della Luna nel cielo a seconda del momento della giornata. Ad esempio, uno storno, uccello che possiede una bussola solare, compie scelte direzionali diverse nel corso del giorno per compensare la diversa posizione del Sole: in tal modo quest’ultima viene sfruttata come punto di riferimento[6].

Questo meccanismo viene impiegato da alcuni animali anche in riferimento alla Luna. La bussola lunare è presente ad esempio nei talitri (Talitrus saltator, crostacei chiamati comunemente “pulci di spiaggia”). Gli animali capaci di orientamento bussolare tenuti in laboratorio cambiano la direzione di spostamento in base a fonti di luce artificiali[6]. In assenza della Luna, quindi, la sopravvivenza degli animali che si orientano basandosi sulla sua presenza sarebbe compromessa, poiché si sposterebbero in modo errato; questo potrebbe ad esempio esporli maggiormente ai predatori o farli portare via dalla corrente[5].

La Luna, l’inclinazione terrestre e il clima

Una delle ipotesi più quotate circa l’origine della Luna teorizza che un forte impatto, per esempio di un’enorme meteorite, avrebbe colpito una Terra primordiale determinandone il distacco della Luna. Questo evento avrebbe anche causato l’inclinazione di 23,5° dell’asse terrestre. Tale fattore è importantissimo poiché determina l o scandire delle giornate e l’alternarsi delle stagioni. Se la Terra non fosse disposta obliquamente rispetto al Sole, le temperature raggiungerebbero picchi estremi e la vita non sarebbe possibile[2].

Altrettanto importante è che questa inclinazione si mantenga costante. È la Luna, grazie alla sua influenza gravitazionale, che stabilizza l’oscillazione della Terra. Ogni 41 mila anni il nostro pianeta ruota di circa un grado; in assenza del suo satellite la variazione sarebbe di 90°. In tal caso la vita smetterebbe di esistere: basti pensare che le differenze di inclinazione di un grado verificatesi negli ultimi miliardi di anni hanno probabilmente causato le ere glaciali[2].

La Luna influenza i comportamenti e le mestruazioni in Homo sapiens?

Nell’immaginazione popolare, spesso, la Luna è responsabile di cambiamenti d’umore e stranezze comportamentali. Questo si verificherebbe grazie alla sua influenza gravitazionale. Tuttavia la Luna riesce a influenzare le maree con la gravità soltanto perché agisce sull’intero diametro terrestre, di oltre 12.800 chilometri; non esercita alcuna forza su corpi acquatici piccoli, tantomeno sulle persone. Un riesame degli studi che correlavano la luna ai disturbi mentali ha infatti mostrato che non c’è associazione fra alterazioni del comportamento umano e la luna piena[7].

Le osservazioni che associano la luna piena alla “mania” (“comportamento instabile, irragionevolezza, irrequietezza e birbanteria”, associati da Paracelso alle fasi lunari) non sono però del tutto infondate. La luna piena costituiva una rara fonte di luce notturna, di cui molti approfittavano svolgendo varie attività anziché dormire. Una privazione parziale di sonno può determinare i sintomi della “mania” e un singolo episodio maniacale potrebbe poi scatenare l’insorgenza di malattie psichiatriche negli individui predisposti. La superstizione potrebbe dunque derivare da queste osservazioni[7].

Nonostante in passato sia emersa una relazione fra le fasi lunari e il ciclo mestruale delle donne, la Luna non risulta avere influenza su queste ultime, contrariamente a quanto ancora ritenuto da alcuni[8]. Per conoscere altre presunte influenze della Luna, vedere qui.

La Luna e la nascita della vita sulla Terra

Probabilmente la Luna ha contribuito anche all’abiogenesi, l’insorgenza della vita sul nostro pianeta. Quattro miliardi di anni fa, infatti, il satellite era molto più vicino alla Terra rispetto a oggi, così che la sua influenza gravitazionale sulle maree, sull’attività vulcanica e sulla tettonica a placche era ancora maggiore. In questo modo la Luna potrebbe avere aumentato le probabilità che si originassero le prime forme di vita[2, 3].

Conclusioni

Nella maggior parte delle simulazioni in cui la Luna viene resa più grande, la Terra subisce un periodo di glaciazione o entra in una fase di caos climatico. Perché vengano ottenuti questi risultati, incompatibili con la vita, è sufficiente un diametro lunare di appena 10 km in più. La nostra Luna, dunque, ha la dimensione ideale per assicurare la presenza di vita sulla Terra. Non sappiamo se un satellite simile alla Luna sia necessario affinché il suo pianeta sia compatibile con la vita, ma se così fosse si spiegherebbe perché siamo soli nell’universo (ammesso che sia così)[2].

Referenze

  1. Burke J. D., 2020. Moon. Britannica.
  2. Stephen Webb, 2015 – “If the Universe Is Teeming with Aliens… where is everybody?: Seventy-Five Solutions to the Fermi Paradox and the Problem of Extraterrestrial Life”. 2nd edition. Springer Science & Business Media.
  3. Institute of Physics – How does the Moon affect the Earth?
  4. Treccani – intercotidale.
  5. Kerry Lotzof, 2019. “How does the Moon affect life on Earth?” Natural History Museum.
  6. Sovrano V.A. et al., 2009. “Il comportamento degli animali. Evoluzione, cognizione e benessere”. Carocci editore.
  7. Iosif A. & Ballon B., 2005. Bad Moon Rising: the persistent belief in lunar connections to madness. CMAJ December 06, 2005 173 (12) 1498-1500.
  8. Ilias I. et al., 2013. Do lunar phases influence menstruation? A year-long retrospective study. Endocr Regul. 2013 Jul;47(3):121-2. doi: 10.4149/endo_2013_03_121.
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