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World Cancer Day 2020: il mondo unito contro un male curabile

Come prevenire e quali sono gli attuali progressi nella ricerca

Il cancro è la seconda causa di mortalità al mondo. Grazie a prevenzione e allo screening precoce, da cui conseguirebbero trattamenti più tempestivi di tumori scoperti troppo tardi, potrebbero essere quasi 4 milioni le vite salvate ogni anno. Il World Cancer Day si batte per una maggiore consapevolezza e per spingere la ricerca medica.

Cos’è il cancro?

Un tumore, o neoplasia, è una proliferazione incontrollata di cellule con DNA alterato. Semplificando, infatti, si può dire che tutte le cellule dell’organismo possiedono un gene che ne stimola la riproduzione (c-myc) e un altro gene che stimola la morte cellulare in caso di mutazioni genetiche (p53). La disfunzione di entrambi i geni porta alla mancata regolazione della crescita della cellula, che si riproduce a dismisura e non riesce più a svolgere le funzioni che assolverebbe se fosse sana.

Un tumore è detto maligno quando c’è formazione di metastasi, ovvero diffusione di cellule tumorali in diversi tessuti dell’organismo; è benigno, invece, quando cresce lentamente ed è localizzato. Nel primo caso è importante intervenire, nel secondo la situazione viene monitorata ma generalmente non ci sono rischi.

Cosa può determinare l’insorgenza di un tumore?

Il rischio di cancro può aumentare a causa di fattori di diversa natura, su cui talvolta è possibile intervenire cambiando i propri stili di vita.

Fattori di rischio modificabili

  • Infezioni. Agenti infettivi sono responsabili di oltre due milioni di decessi da tumore ogni anno. Ciò non significa che li determinino, ma ne aumentano la probabilità di insorgenza: è il caso dei virus dell’epatite B e C (HBV e HBC), che possono portare al cancro al fegato; del Papilloma Virus (HPV), correlato alla presenza di diversi tumori, non solo alla cervice uterina e non soltanto nelle donne come generalmente si pensa; del virus di Epstein-Barr, correlato all’insorgenza di linfomi; e dell’Helicobacter pylori, che aumenta la possibilità di sviluppare tumori allo stomaco.
  • Alcool. L’assunzione di bevande alcoliche, se non rara, aumenta il rischio di tumori colorettale, al seno, alla bocca, alla gola, all’esofago, al fegato e allo stomaco.
  • Obesità. Il peso eccessivo è correlato alla presenza di dodici tipi di tumore.
  • Dieta. Un’alimentazione ricca di carne rossa, insaccati, cibi molto salati e povera di frutta e verdura è associata a maggior rischio di cancro. È consigliata l’assunzione di carne rossa massimo tre volte la settimana e di circa 400 grammi di frutta e verdura al giorno (equivalente a 4/5 piatti di verdura).
  • Sedentarietà. L’attività fisica regolare aiuta a evitare lo sviluppo di tumori al colon, al seno e all’endometrio.
  • Fumo. Le sigarette contengono più di ottanta sostanze cancerogene, che cioè interferiscono con il DNA cellulare determinando l’insorgenza di tumori. Prima si inizia a fumare e più a lungo si continua in questa abitudine, più è probabile sviluppare molti tipi di tumori. Il consumo di tabacco è responsabile di quasi un quarto delle morti da tumore.
  • Radiazioni ionizzanti. La radiazione è una forma di energia che si propaga tramite onde elettromagnetiche o corpuscoli. Essa è normalmente presente in natura, per esempio il Sole emette le radiazioni solari. Non tutte le radiazioni sono capaci di modificare il DNA; quelle che possiedono questa proprietà sono dette ionizzanti, poiché talmente energetiche da riuscire a far liberare elettroni dalle molecole con cui vengono in contatto. Fonti naturali di radiazioni ionizzanti sono i raggi UV-B e UV-C, gli ultravioletti più energetici. I secondi sono filtrati dallo strato di ozono atmosferico, mentre è possibile difendersi dai primi utilizzando creme solari, anche per coloro che hanno la pelle più scura. Vi sono poi diverse fonti artificiali di radiazioni ionizzanti, derivanti principalmente da procedure mediche (radiografie, radioterapia, medicina nucleare) e consumo di tabacco (che contiene il polonio-210, elemento radioattivo).
  • Ambienti lavorativi. Alcune sostanze cancerogene sono molto utilizzate in determinati ambiti lavorativi. È il caso di cui sopra per gli operatori sanitari, ma anche quello di impiegati nei settori chimici, nei laboratori di analisi e nei cantieri e per altri lavoratori.

Fattori non modificabili

  • Età. Al crescere dell’età aumenta l’esposizione ai fattori cancerogeni e dunque la probabilità di sviluppare un tumore.
  • Fattori genetici. Esistono delle predisposizioni ereditabili a sviluppare certi tipi di tumore. Questo aumenta la possibilità dell’insorgenza di quel tipo di cancro ma non la determina necessariamente. In questi casi, quindi, è ancora più importante evitare abitudini cancerogene.

Gli obiettivi del World Cancer Day

La Giornata Mondiale per il Cancro, che si tiene il 4 febbraio di ogni anno da vent’anni, vuole diffondere consapevolezza e spingere i governi a finanziare la ricerca per le cure e la prevenzione del cancro. A tale scopo è importante condividere storie e poster che potranno essere lanciati sui media grazie agli hashtag #WorldCancerDay e #IAmAndIWill.

“I Am and I Will” è il tema della campagna del 2020 è triennale, partito nel 2019. In italiano, “Io sono ed io farò“: un invito per tutti ad agire affinché l’impatto dei tumori sia sempre minore, perché ognuno può contribuire per la causa. Principalmente, prevenendo: circa un terzo dei casi dei più comuni tumori sarebbe evitabile riducendo la propria esposizione a fattori di rischio quali fumo, alcool, obesità, sedentarietà, infezioni e inquinamento ambientale. Alcuni tumori sono prevenibili grazie all’assunzione di vaccini poiché provocati da virus, per cui è consigliato vaccinarsi contro il Papilloma Virus e l’epatite B.

Gli avanzamenti nel campo della prevenzione e del trattamento di queste malattie sono sempre di più. Per esempio, negli ultimi mesi sono stati ideati due metodi non invasivi per lo screening del tumore alla prostata, il più comune cancro fra gli uomini.

Esiste una cura?

Dal momento che esistono oltre 200 diversi tipi di cancro, parlare de “la cura” per il cancro è molto semplicistico. Ogni tumore richiede trattamenti differenti e diversi tempi di cura, anche in base allo stadio di avanzamento. Bisogna inoltre considerare che ogni paziente reagirà in modo differente allo stesso farmaco, per cui gli scienziati hanno l’obiettivo di creare trattamenti paziente-specifici.

Fra i tipi di trattamento oggi più utilizzati, in combinazione e modalità diversa a seconda dei fattori di cui sopra, abbiamo:

  • la chirurgia (rimozione del tumore);
  • la chemioterapia (somministrazione di sostanze che bloccano la proliferazione cellulare, fermando la crescita del tumore);
  • la radioterapia (bombardamento di raggi X concentrato sui punti dove sono presenti le neoplasie);
  • la terapia ormonale (somministrazione di ormoni per tenere a bada i tumori sensibili a questi ultimi);
  • l’immunoterapia (il rafforzamento del sistema immunitario del malato), che ha meritato il Premio Nobel per la Medicina del 2018.

Molti scienziati stanno tentando di impiegare la terapia genica per curare i tumori: questa tecnica consentirebbe di sostituire o riparare i geni difettosi delle cellule neoplastiche. Altri potenziali approcci prevedono l’impiego di molecole che sembrano combattere le cellule tumorali come l’huntingtina o di cellule immunitarie geneticamente modificate in modo da legare e distruggere cellule tumorali. Queste tecniche presentano ancora delle difficoltà per cui non possono essere impiegate, ma un’interessante scoperta potrebbe dare un’ulteriore svolta alle terapie antitumorali.

Recentemente, ricercatori della Cardiff University School of Medicine hanno scoperto una cellula immunitaria T con un nuovo recettore, il TCR, che si lega a una molecola, MR1, presente sulla superficie di molti diversi tipi cellulari neoplastici. In tal modo i nuovi linfociti T hanno portato alla morte di cellule tumorali di sangue, ossa, pelle, polmoni, reni, colon, seno, ovaie e prostata, lasciando intatte le cellule sane. Insomma, la speranza di un possibile modo per curare molti tipi diversi di cancro con effetti collaterali apparentemente minimi.

Eventi

A questo link è possibile trovare tutte le iniziative italiane per la raccolta fondi contro il tumori, organizzate dall’AIRC, Fondazione italiana per la ricerca sul cancro. Queste sono invece le iniziative della onlus Cancro Primo Aiuto, un gruppo di volontari il cui obiettivo è quello di dare solidarietà alle famiglie coinvolte nella tematica. Qui trovate tutte le giornate internazionali inerenti i tumori.

Per suggerimenti affidabili per evitare l’insorgenza di tumori e aggiornamenti sulla ricerca consigliamo di iscriversi alla newsletter dell’AIRC. Segnaliamo inoltre, principalmente alle persone nel settore, che quest’anno il Congresso della European Association for Cancer Research si terrà in Italia, a Torino, dal 17 al 20 giugno; il termine di iscrizione per la presentazione dei propri lavori è il 24 febbraio 2020.

Referenze

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