Wood Wide Web: anche le piante sono “social”

WWW: Wood Wide Web – Le lezioni di biologia delle scuole dell’obbligo hanno dato a noi tutti un’idea schematica di com’è fatta una pianta. Sottoterra stanno le radici, che assorbono acqua, il fusto cresce e si protende verso il cielo e le foglie hanno il compito di produrre il cibo della pianta grazie al processo della fotosintesi alimentata dalla luce solare. Una pianta viene considerata un po’ un soprammobile, incapace di pensare e anche solo di percepire, si pensa che sappia più o meno solo esistere e crescere.

Che questa visione sia errata e fortemente limitante è però ormai noto da tempo, si è scoperto infatti che le piante sono in grado di fare una quantità di cose di cui non le avremmo mai credute capaci!

Esse si muovono, pur coi loro tempi, reagiscono agli stimoli luminosi e percepiscono la forza di gravità. Sono in grado rispondere direttamente agli attacchi da parte di organismi ostili producendo composti chimici che le rendono meno appetibili e lo possono anche fare anche per via indiretta.

Tramite l’emissione di appositi ormoni infatti “chiamano le proprie truppe”, solitamente insetti predatori che risolvono i problemi di infestazione da fitofagi.

A dispetto del fatto che sono apparentemente immobili e silenziose, esse sono perfino in grado di comunicare tra di loro!

Composti chimici volatili possono infatti diffondersi di pianta in pianta per informare gli altri individui di qualcosa, per esempio di una infestazione in atto, e permettere loro di preparare le adeguate risposte chimiche.

La comunicazione tra le piante potrebbe però avvenire con modalità ancora più complesse di quelle appena accennate!

Il suolo contiene una varietà di organismi e tra questi una grandissima varietà di funghi che fanno con le radici delle piante un particolare tipo di simbiosi, definita micorriza.
Ci sono molte varietà diverse di micorrize ma il loro scopo è sempre lo stesso, cioè permettere che tra la pianta e il fungo avvenga uno scambio vantaggioso per entrambi.

Tipicamente la pianta “dona” al fungo dei composti organici contenenti carbonio, che produce grazie alla fotosintesi. Potremmo dire che lo alimenta con degli zuccheri, che per lei sono a buon mercato.
Micorrize-funghi-ife-radiciIn cambio il fungo, che nel suolo ha una struttura estremamente filamentosa (un filamento fungino è detto “ifa”), penetra il suolo come una pianta non riuscirebbe mai a fare nemmeno con le sue radici più sottili captando quei sali minerali di cui la pianta ha bisogno, composti di zolfo e azoto, e consegnandoli direttamente alle radici.
Dato che un fungo tipicamente riesce a formare una simbiosi con differenti radici allo stesso tempo, anche di piante diverse, è stato ipotizzato che si possa originare una fitta rete di connessioni tra diverse piante fatta delle radici stesse più i filamenti dei funghi che le connettono.
Idealmente in un bosco tutte le piante sono connesse tra di loro grazie a questa rete di connessioni che per analogia con internet gli scienziati soprannominano “Wood Wide Web“!
La prospettiva è che lungo queste connessione fatte da ife di funghi possano trasmettersi dei segnali chimici da pianta a pianta, ampliandone le possibilità comunicative o fungendo magari da “memoria” a medio termine.

BIBLIOGRAFIA

  • Simard, S. W. et al. – The magnitude and control of carbon transfer between plants linked by a common mycorrhizal network – Nature 388, 1997.
  • Helgason T, Daniell JT, Husband R, Fitter AH, Young JPW – Ploughing up the wood-wide web? – Nature 394,1998.
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