Recensioni

Viaggio al centro della vita – Luciana Riccio

Luciana Riccio è un medico rianimatore e una docente di Farmacologia presso l’Università La Sapienza di Roma. Da anni, inoltre, si dedica alla divulgazione scientifica per mezzo di articoli, avendo anche conseguito il Master in Giornalismo Scientifico e Comunicazione Istituzionale della Scienza di Ferrara. Autrice di altri tre libri, “Viaggio al centro della vita. Alla ricerca della mutazione K” è il suo primo saggio di divulgazione scientifica.

“A, C, G, T: poche note sul pentagramma per creare la sinfonia della vita che, in una successione ben determinata, ci danno tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno per costruire le proteine.”

Luciana Riccio

Contenuto

“Viaggio al centro della vita” parla di diversi temi, principalmente legati alla biologia – come il DNA e l’evoluzione – ma non solo. Si tratta di un libro breve (70 pagine) ma ricco. Dopo un piccolo glossario, con le definizioni dei termini scientifici più difficili, si ha l’elenco dei personaggi. Il libro, infatti, è strutturato quasi come un’opera teatrale: costituito quasi soltanto da dialoghi, sono i suoi protagonisti a darvi forma.

Il racconto si divide in capitoli molto brevi che trattano gli argomenti in modo conciso: l’esperimento di Griffith, trascrizione e traduzione, il campo di Higgs, le mutazioni genetiche, l’epigenetica, fino ad arrivare a una domanda spinosa: “Cosa ci rende umani?”. Alla fine del libro, per maggiore chiarezza, sono presenti anche grafici, illustrazioni e indice.

Commento

Attraverso personaggi che rievocano la mitologia, metafore molto suggestive che talvolta si trasformano in stratagemmi narrativi, giochi di parole e pizzichi di ironia, l’autrice affronta argomenti molto importanti in biologia. Nel suo riuscito viaggio all’interno del DNA, tra la narrazione di genetica ed evoluzione, sfata convinzioni comuni come quella secondo cui guardare uno scimpanzé negli occhi sarebbe come fissare un nostro antenato. Inoltre ha il pregio di descrivere quanto sia significativo l’apporto della comunità scientifica nell’indagine della conoscenza: “il confronto è fonte di ogni scienza, anzi, pure il coraggio è una componente importante della ricerca”.

Due piccoli nei sono dei concetti non più in uso nella comunità scientifica ma perpetuati anche da molti libri di testo scolastici. Il primo è relativo alle diciture “Homo sapiens sapiens” e “Homo sapiens neanderthalensis“. Oggi l’uomo di Neanderthal è considerato una specie a parte rispetto a H. sapiens, prendendo il nome di H. neanderthalensis. Inoltre, molti scienziati ritengono non vi siano prove sufficienti per parlare di un sottogruppo di H. sapiens quale sarebbe H. sapiens sapiens.

Il secondo neo è l’immagine, così diffusa, dell’uomo che si evolve da australopitecina a Homo habilis a H. erectus a Neanderthal alla nostra specie. Questa rappresentazione, fin troppo radicata anche in ambito scolastico, lascia pensare che l’evoluzione umana sia stata lineare, cosa molto lontana dalla realtà. È apprezzabile, però, che nell’immagine riportata nel libro l’australopiteco non è curvo, diversamente da quanto si pensa normalmente: già 6 milioni di anni fa i nostri antenati camminavano in posizione eretta.

Conclusioni

È un’opera di valore, valida nei contenuti, interessante e a tratti simpatica. Sono convinta che sarebbe molto efficace se rappresentata a teatro o in un cortometraggio. Tuttavia ritengo che sia piacevole anche come lettura. In particolare, la consiglierei come testo di accompagnamento nei corsi di scienze delle medie e del liceo e agli studenti di Biologia e altre Scienze della Vita, perché può rendere accattivanti e più semplici da ricordare temi talvolta difficili da afferrare o noiosi da studiare. Inoltre, grazie all’indice, rende semplice la consultazione. Può risultare utile e coinvolgente anche ai non addetti ai lavori che vogliano saperne di più di biologia, poiché contiene tutti gli strumenti necessari a comprenderne le basi.

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Titolo: Viaggio al centro della vita. Alla ricerca della mutazione K

Autore: Luciana Riccio

Genere: Saggio/Fantascienza

Casa editrice: goWare

Anno di pubblicazione: 2016

Vivo per imparare e condividere: per questo ho scelto di essere una comunicatrice della scienza. Sono Scientific Communication and Dissemination Specialist in AIRC: mi occupo di redigere e revisionare testi (in particolare per il sito AIRC e la rivista Fondamentale), supporto nella comunicazione di progetti di ricerca europei e curo il piano editoriale di WonderWhy.it. Per BioPills scrivo e sono Caporedattrice. Adoro anche leggere e parlare di libri di scienza (che recensisco con tantissima gioia!). Alle mie spalle, una Triennale in Biologia, una Magistrale in Evoluzione del Comportamento, il Master in Comunicazione della Scienza MaCSIS dell'UniMiB e un sacco di corsi di comunicazione online, via podcast, con infografiche e tanto altro. Al mio fianco, la comunicazione della scienza. Amo parlare soprattutto di salute, comportamento e psicologia cognitiva. Come Juke-box Scienza, scrivo e canto di scienza e benessere psicologico. Per BioPills ho iniziato a collaborare nel 2019 come social media manager, relatrice dei corsi di Etologia e redattrice di articoli di curiosità, attualità e recensioni. In vista ho tanti progetti. Ma non ne parlo per non rovinarmi la sorpresa.

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