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Una pianta non è un’isola – Paola Bonfante

Alla scoperta di un mondo invisibile

Paola Bonfante, già professoressa ordinaria di Botanica, ha insegnato Biologia Vegetale presso l’Università degli Studi di Torino. È considerata una pioniera degli studi sulle relazioni tra piante e microorganismi, in particolar modo delle simbiosi tra funghi micorrizici e piante.

Utilizzando le più moderne tecniche biotecnologiche e di biologia molecolare, ha dato un enorme impulso alla conoscenza sulla diversità biologica e funzionale dei funghi micorrizici. Le sue ricerche hanno inoltre fatto luce sulla natura dei meccanismi molecolari alla base della comunicazione pianta-fungo.

È stata Direttrice del Centro di Studio sulla Micologia del Terreno del CNR a Torino, attualmente parte dell’Istituto di Protezione per le Piante. È stata inoltre insignita di numerosi premi e riconoscimenti. Tra questi, il Premio per la Biologia Vegetale e The Adam Kondorosi -Academia Europaea Award for Advanced research.

Fa inoltre parte, tra le altre, dell’Accademia delle Scienze di Torino e dell’Accademia Nazionale dei Lincei. È attualmente nella lista dei top scientist italiani, nonché una delle ricercatrici più citate al mondo (Highly Cited Researchers 2017, 2018, 2020 Clarivate Analitcs). Nel 2019 è stata nominata Commendatrice della Repubblica Italiana per meriti scientifici.

Contenuto

Così il poeta inglese John Donne scrisse agli inizi del Seicento: “Nessun uomo è un’isola, completo in sé stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto“. Se sostituissimo alla parola uomo la parola pianta, ecco che la frase manterrebbe il medesimo significato.

Una pianta non è un’isola ci guida alla scoperta di un mondo invisibile che da milioni di anni prospera proprio sotto i nostri piedi. Attraverso il filo conduttore di sette passeggiate nella splendida cornice dell’Orto Botanico di Torino, il libro si propone di indagare come le piante comunicano tra di loro e con le proprie comunità microbiche.

Il libro vuole affrontare questi aspetti che sono vecchi e nuovi: mette assieme conoscenze ecologiche, microbiologiche e di biologia vegetale cellulare-molecolare con teorie evolutive e saperi generati dai sequenziamenti dei genomi […].

Una pianta non è un’isola: le passeggiate nell’Orto Botanico

Nel primo capitolo, o meglio nella prima passeggiata, scopriamo come al mondo non esiste pianta che possa definirsi “sola”. Ogni organismo vegetale comunica a più livelli con i suoi simili e instaura relazioni che noi esseri umani non possiamo vedere a occhio nudo.

Nel corso della narrazione vengono dapprima illustrate quali siano, al giorno d’oggi, le tecniche e gli strumenti impiegati dagli scienziati per visualizzare l’invisibile. In seguito viene fatta luce riguardo ai meccanismi molecolari alla base della comunicazione pianta-pianta e pianta- comunità microbiche.

Con la seconda passeggiata si comincia a entrare, pian piano, in quello che effettivamente è il cuore del libro, ossia lo studio delle relazioni tra pianta e comunità fungine. In realtà, non tutte le relazioni con gli organismi fungini sono benefiche per le piante. D’altro canto, non tutti gli organismi fungini sono dannosi agli organismi vegetali, anzi.

Buona parte del capitolo è perciò dedicata alla definizione di cosa si intenda per relazione pianta-fungo. Come comincia questa relazione e ancora quali possono essere i futuri sviluppi di questa interazione. Il tutto è arricchito da esempi pratici e da qualche interessante nozione di storia della microbiologia.

La terza passeggiata è una sorta di preludio all’argomento affrontato nei due capitoli successivi. Oggetto della trattazione sono infatti le simbiosi e la natura delle relazioni alle quali ci si riferisce con questo termine. Ci vengono inoltre illustrate le basi molecolari dell’instaurarsi di una simbiosi e la loro grande importanza ecologica per la vita del pianeta.

Il quarto e il quinto capitolo di Una pianta non è un’isola ci portano al suo tema principale: i funghi micorrizici e le loro simbiosi con le radici delle piante. Come sono nate queste relazioni e chi per primo le ha studiate? E, ancora, esiste un solo tipo di simbiosi pianta-fungo? E come potremmo applicare le conoscenze sui funghi per affrontare le sfide future?

La sesta e penultima passeggiata è invece dedicata alla simbiosi tra piante e batteri azotofissatori, che l’uomo conosce e sfrutta da tantissimo tempo. Similmente alle simbiosi pianta-funghi micorrizici, anche in questo caso la Bonfante ci restituisce una trattazione a 360° dell’argomento.

A partire da come e quando è cominciato lo studio approfondito di questa particolare tipologia di interazioni, fino alla scoperta dei meccanismi molecolari e genetici alla base della loro regolazione. La parte finale del capitolo presenta inoltre un taglio più pratico, illustrando come si possono sfruttare le conoscenze sulle simbiosi azotofissatrici per un’agricoltura più sostenibile e con un ridotto impatto ambientale.

Con la settima e ultima passeggiata lo sguardo dell’autrice si allarga sulla moltitudine di relazioni che un organismo vegetale instaura con la comunità microbica del suolo. Argomento principale del capitolo è lo studio del microbiota delle piante. Una prima parte è dedicata alla natura e alla tipologia di relazioni che lo caratterizzano, per soffermarsi poi su quale sia stato il ruolo giocato dagli esseri umani con la nascita dell’agricoltura nel plasmare e modificare tale relazioni.

A chiusura del libro troviamo infine una parte dedicata alla scoperta dei parallelismi e delle differenze tra il microbioma umano e quello vegetale. Negli ultimi anni stanno emergendo nuove teorie e ricerche che aiuteranno gli scienziati a far luce su una miglior comprensione dell’ecologia, funzionalità ed evoluzione dei microbiomi vegetali.

Commento

Una pianta non è un’isola” è prima di tutto un invito a cambiare la nostra prospettiva e il nostro modo di guardare alla natura. Ma perché scrivere un libro sulle piante e le loro interazioni? Già leggendo la premessa scopriamo che le piante hanno ancora una volta qualcosa in più da insegnarci.

Sono il fil rouge che fa da ponte tra la salute dell’uomo e quella dell’ambiente. Ma questo già lo sapevamo. Ciò che forse può lasciarci meravigliati è il fatto che in questo compito non sono sole, anzi. La loro esistenza è legata indissolubilmente a quella dei microrganismi, alcuni dei quali capaci perfino di vivere all’interno dei loro tessuti.

Incredibile, verrebbe da dire. Non fosse altro che anche l’1-3% del peso corporeo di una persona è costituito da microrganismi che normalmente colonizzano il nostro organismo. Ma le simbiosi, si sa, sono antiche come la vita su questa Terra e forse è proprio per questo che rappresentano un indiscutibile vantaggio evolutivo.

Ed è così che, dopo aver letto questo libro, quando guarderemo una pianta non vedremo più soltanto un organismo immobile nel terreno con un fusto, delle foglie e qualche bel fiore. Piuttosto quello che vedremo sarà un olobionte, termine con il quale si indica l’unità funzionale formata dalla pianta e da tutti i microrganismi a essa associati.

La Bonfante ci guida alla scoperta di questo mondo sotterraneo così pullulante di vita attraverso un linguaggio scorrevole che dà al libro un’impronta divulgativa e rende l’opera più accessibile al grande pubblico. Sono però raccomandate al lettore solide basi di biochimica e biologia, così da agevolare la lettura ed evitare di perdersi nel corso dei capitoli.

“Una pianta non è un’isola” è comunque consigliato a tutti coloro che sono curiosi di guardare alle piante in maniera del tutto diversa a quanto fatto fino a ora, pronti a scoprire un mondo di relazioni sotterranee tanto nascoste quanto preziose per la vita del nostro pianeta.

Conclusioni

Una pianta non è un’isola ci porta alla scoperta delle relazioni nascoste che legano insieme piante e microrganismi attraverso il filo conduttore di sette passeggiate nella splendida cornice dell’Orto Botanico di Torino.

Un libro che contribuirà a cambiare la nostra prospettiva sul modo di vedere alle piante non solo come organismi capaci di tessere una fitta rete di relazioni con i propri simili, ma anche e soprattutto con le comunità microbiche che vivono nel terreno.

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Una pianta non è un'isola

Titolo: Una pianta non è un’isola. Alla scoperta di un mondo invisibile

Autore: Paola Bonfante

Genere: Saggistica

Casa Editrice: Il Mulino

Anno di pubblicazione: 2021

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