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Trattamenti estetici con filler: cosa c’è da sapere

Mentre da un lato la cura della pelle e la chirurgia tradizionale hanno molto da offrire ai pazienti che desiderano un miglioramento estetico, dall’altro possono non riuscire a contrastare adeguatamente alcuni segni dell’invecchiamento. L’uso dei filler dermici sull’aumento dei tessuti molli può agire con successo correggendo anche i difetti dei tessuti causati dall’ereditarietà, dalla formazione di cicatrici o da malattie.

Ma i filler mirano a raggiungere un aumento duraturo dei tessuti molli senza effetti collaterali?

Composizione dei filler 

In medicina estetica, il filler (letteralmente significa riempimento) è una sostanza iniettabile nel derma o nel tessuto sottocutaneo adatto a:

  • correggere imperfezioni della pelle;
  • ritoccare inestetismi del viso come rughe o cicatrici;
  • ripristinare i volumi perduti[1].

La composizione generale include:

  • polimetilmetacrilato (PMMA);
  • destrano reticolato;
  • collagene o acido ialuronico;
  • idrossipropilmetilcellulosa (HPMC);
  • soluzione salina fisiologica o acqua distillata.

Tale materiale si inietta in una specifica area difettosa della pelle in modo da aumentare il tessuto molle[2].

Tipi di filler

Filler di breve durata 

I filler di breve durata sono composti principalmente da collagene o acido ialuronico e hanno lo scopo di aumentare il volume del tessuto. Si riscontrano quelli a base di collagene di origine suina, bovina o umana. Quelli costituiti da destrano reticolato e acido ialuronico mostrano un aumento del volume subito dopo l’iniezione. In questo caso, l’acido si degrada, si assorbe in 6-12 mesi e lo spazio vuoto risultante si riempie con collagene endogeno, prodotto di recente dal destrano reticolato che stimola il corpo a produrre nuovo collagene.

Tuttavia, quest’ultima tipologia è costosa ed efficace solo per un periodo di tempo molto breve, limitando così la sua applicazione clinica[2].

Filler di lunga durata

Quelli di lunga durata agiscono provocando una reazione da corpo estraneo. Inducono la formazione di collagene endogeno per un lungo periodo di tempo o in modo permanente, oltre a ripristinare direttamente il volume mancante.

Un prodotto riempitivo che duri più a lungo è a base di destrano reticolato, aggiunto al polimetilmetacrilato (PMMA) e al collagene bovino. Quest’ultimo viene purificato, solubilizzato in uno stato liquido, miscelato con PMMA e iniettato sotto il derma.

Ciò mostra un aumento del volume immediatamente dopo l’iniezione. Il collagene iniettato si degrada, si assorbe nel corpo e viene sostituito da quello endogeno di nuova produzione. Il PMMA stimola la crescita di questa proteina (collagene), in questo modo si mantiene l’aumento del volume.

Tuttavia, poiché il collagene utilizzato è di derivazione bovina, il riempitivo richiede test preliminari per l’ipersensibilità, come il test cutaneo. In aggiunta, questo materiale è molto costoso e quindi poco fruibile per i pazienti che devono sopportare un elevato onere economico[2].

Acido ialuronico

Si tratta di un polisaccaride che si trova nella parte più profonda della pelle (derma) e che viene distribuito attraverso questi tessuti al fine di lubrificare:

  • le articolazioni (è un componente fondamentale del liquido sinoviale);
  • il tessuto connettivo;
  • gli occhi (per combattere la secchezza oculare);
  • curare le ferite (favorisce l’accelerazione del processo di guarigione).

Trova largo utilizzo nel campo della cosmetica e della medicina di bellezza antietà. Infatti, ha lo scopo di idratare la pelle in profondità e ha un effetto soddisfacente perché può catturare e legare molte molecole d’acqua.

Con l’avanzare degli anni, la quantità di acido ialuronico disponibile diminuisce, quindi le articolazioni e la pelle subiscono dei danni perché iniziano a seccarsi e disidratarsi.

Esistono diverse formulazioni cosmetiche con l’acido ialuronico definite come segue:

  1. ad alto peso molecolare (servono ad idratare la pelle a livello superficiale creando una sorta di film protettivo che impedisce la disidratazione);
  2. di medio peso molecolare (arriva fino agli strati medi della pelle, idratandola e preservandone la compattezza);
  3. a basso peso molecolare (la molecola penetra fino agli strati più profondi del derma e contribuisce anche a stimolare la produzione di collagene)[2].

Collagene

Il collagene è una proteina fondamentale per;

  • la pelle;
  • la cartilagine;
  • le ossa;
  • i tessuti connettivi.

Si tratta di una sostanza spessa che costituisce il 75% di tutte le proteine presenti nella pelle.

Nel normale processo dell’invecchiamento si va incontro ad una riduzione della produzione di collagene, un fenomeno che contribuisce alla formazione di rughe e che rende la pelle meno elastica e più fragile. La carenza può anche sentirsi a livello delle articolazioni e dei capelli che risultano indeboliti.

Esistono diversi tipi:

  1.  I: copre il 90% di tutto il collagene presente nell’organismo ed è il costituente principale della matrice del derma;
  2. II: ubicato soprattutto a livello delle articolazioni e nell’umor vitreo dell’occhio;
  3.  III: si trova nel derma e nelle pareti dei vasi sanguigni[2].

Visita iniziale 

Durante la visita iniziale solitamente si scattano delle fotografie per documentare l’aspetto del paziente prima della procedura e anche per facilitare una discussione chiara e franca sulle aree di interesse del paziente.

Una volta discussi gli obiettivi del trattamento, il medico dovrebbe discutere quali agenti di riempimento sono più adatti alle esigenze del paziente, nonché i limiti degli agenti di riempimento dermico.

I pazienti devono essere informati sulla possibilità di gonfiore e lividi, soprattutto se si tratta di attuare queste procedure immediatamente prima di qualsiasi evento sociale o professionale significativo.

Infine, il medico dovrebbe discutere l’impegno finanziario necessario affinché un paziente raggiunga l’obiettivo prefissato. Deve essere inclusa una valutazione accurata di quante siringhe saranno necessarie con il fine di stabilire aspettative realistiche sull’esito della procedura[2].

Test

Una volta scelto un riempitivo, è necessario rivedere il profilo di reattività. I prodotti altamente reattivi (come quelli contenenti collagene bovino) richiedono un test cutaneo prima dell’applicazione. Ad oggi, non sono state documentate reazioni al prodotto, ma la Food and Drug Administration (FDA) richiede test cutanei.

Il test cutaneo per il collagene bovino si esegue iniettando 0,1 mL di prodotto nella zona antecubitale e, 30 gg dopo, si inietta in un’area separata.

In generale, il 3,5% dei pazienti manifesta una reazione positiva (cioè una reazione locale di pomata e riacutizzazione) entro 48-72 ore. Un test della seconda pelle negativo riduce il rischio di una reazione al collagene bovino a meno dello 0,5%.

Non tutti i filler a base di collagene richiedono test cutanei[2].

L’iniezione e il dopo trattamento

La tecnica dei filler consiste nell’iniettare piccolissime dosi direttamente nel derma o nel tessuto sottocutaneo della parte interessata mediante una siringa dotata di un ago sottilissimo. Non viene praticata anestesia ma si applica una pomata anestetica.

Nelle 24-48 ore successive alle iniezioni di fillers, la comparsa di effetti collaterali quali rossore, gonfiore ed ecchimosi in corrispondenza dell’area trattata è un fenomeno da considerarsi normale.

In qualsiasi caso, questi sintomi dovrebbero risolversi spontaneamente in breve tempo. Ad ogni modo, in linea di massima, le normali attività quotidiane possono essere riprese fin da subito[2].

Effetti collaterali

I filler di acido ialuronico (HA) sono ancora l’opzione iniettabile più popolare negli USA. Non sembrano esserci reazioni significative dalla sua applicazione. Inoltre, ha un basso tasso di ipersensibilità, che va dallo 0,6% allo 0,8% e le reazioni riportate sono spesso localizzate, immediate e risolte entro 3 settimane.

In confronto, l’incidenza di ipersensibilità acuta del collagene bovino è del 3,5% e i tassi di ipersensibilità ritardata vanno dal 3% al 10%. Le reazioni al collagene bovino, invece, possono essere locali o sistemiche.

Tra gli effetti collaterali che tendono a risolversi nel giro di poco tempo troviamo:

  • dolore e fastidio (può essere percepito durante l’iniezione, soprattutto nelle aree più sensibili);
  • arrossamento e gonfiore (questi effetti sono molto comuni);
  • indolenzimento dell’area trattata (poco frequente, ma potrebbe verificarsi);
  • ecchimosi ed ematomi, lividi: (la comparsa di piccoli lividi nei punti di iniezione è molto comune).

Lievi effetti collaterali

  • Iperpigmentazione del sito d’iniezione: ovvero, comparsa di un’area di cute più scura rispetto al resto della pelle.
  • Insorgenza di nuovi episodi erpetici: in seguito all’iniezione dei filler, le persone che sono soggette ad infezioni di Herpes virus, potrebbero trovarsi in condizione di dover affrontare la loro comparsa.
  • Noduli cutanei: solo se iniettato troppo in superficie.

Gravi effetti collaterali

  • Infezioni batteriche: possono manifestarsi quando si utilizzano filler biologici o semipermanenti, ma il rischio è decisamente più elevato se si utilizzano quelli permanenti.
  • Ascessi: accumulo di batteri, globuli bianchi, plasma e detriti in una cavità chiusa (formazione di pus).
  • Fibrosi da filler: consiste nella formazione, in quantità eccessiva, di tessuto connettivo, con formazione di masse e rigonfiamenti nella zona interessata.
  • Granulomi da filler. rigonfiamenti ed indurimenti che si possono creare attorno alla zona in cui è avvenuta l’iniezione.
  • Necrosi tissutale localizzata: si può verificare la morte del tessuto nell’area in cui è stata effettuata l’iniezione.
  • Compressione delle terminazioni nervose: effetto collaterale la cui massa può andare a comprimere determinate terminazioni nervose facendo in modo che la zona innervata perda di sensibilità.

Vista la gravità di questi effetti collaterali, non sorprende che molti medici sconsiglino vivamente il ricorso ai filler permanenti[3].

Controindicazioni

È sconsigliato l’utilizzo dei filler durante la gravidanza e l’allattamento. Altre controindicazioni sono rappresentate dalla presenza di allergia ai filler, malattie cutanee, patologie autoimmuni della cute, coagulopatie ed infezioni da Herpes in atto[2].

Costi

Il costo dipende sia dall’area da trattare che dal filler selezionato. In generale, il prezzo per seduta è compreso tra 300 e 600 euro.

Conclusioni

Il filler sembra essere un’ancora di salvezza per coloro che tengono particolarmente all’estetica, dando in pochi secondi l’effetto desiderato. Nonostante ciò, bisogna prestare attenzione in caso di allergie, patologie e infezioni, soprattutto nel momento in cui si voglia un filler di lunga durata (semipermanente o permanente). Fondamentale è anche la scelta del medico, non ci si può affidare a chiunque, ma ad uno specialista che sappia cosa fare.

Referenze

  1. Humanitas :Iniezioni a base di acido ialuronico (filler).
  2. Steven H. Bailey et. al. Etiology, prevention and treatment of dermal filler complications, Aesthetic Surgery Journal, Volume 31, Issue 1, January 2011,  Pages 110-121.
  3. Cohen, JL (2008). Understanding, avoiding and managing dermal filler complications, Dermatology Surgery, 34: S92-S99.
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