Toxoplasmosi in gravidanza: rischi e prevenzione

Il Toxoplasma gondii è un patogeno a trasmissione oro-fecale il cui ospite principale è il gatto, ma anche altri animali a sangue caldo. L’ingestione di questo parassita causa la toxoplasmosi, una malattia infettiva che colpisce un terzo della popolazione mondiale. Contrarre la toxoplasmosi in gravidanza è molto rischioso, soprattutto per il feto.

Conosciamo la malattia

La toxoplasmosi è una zoonosi da parassita diffusa in tutto il mondo e causata dall’ingestione di acqua o alimenti contaminati dal parassita Toxoplasma gondii. Questo è un parassita obbligato il cui ospite definitivo è il gatto che emette, attraverso le feci, le oocisti immature nell’ambiente circostante dove poi maturano in cisti infettanti. Il parassita può infettare tanti altri animali (dai mammiferi agli uccelli, dai rettili ai molluschi) e può trasmettersi da un animale all’altro attraverso l’ingestione di carne infetta cruda o poco cotta (Fig. 1).

Fig. 1: ciclo di trasmissione del Toxoplasma gondii

Le fasi della malattia

Nell’infezione da toxoplasma gondii è possibile distinguere due fasi successive. La prima (toxoplasmosi primaria) è caratterizzata da un periodo di settimane o mesi in cui il parassita si può trovare nel sangue e nei linfonodi in forma infettante.

La fase sintomatica della toxoplasmosi si accompagna a ingrossamento delle linfoghiandole, stanchezza, mal di testa, mal di gola, sensazione di avere le ossa “rotte”, molte volte febbre e ingrossamento di fegato e milza.

La risposta del soggetto all’infezione determina il passaggio alla fase successiva (toxoplasmosi secondaria), caratterizzata dall’assenza di segni clinici ma dalla presenza del parassita  “incistato” nei muscoli e nel cervello. Se le difese immunitarie si abbassano, il microrganismo può tornare aggressivo, riprodursi e indurre nuovi danni.

La toxoplasmosi e la gravidanza

Nel caso l’infezione fosse invece contratta durante la gravidanza, le conseguenze sono più serie e c’è un’alta probabilità di trasmissione al feto. L’infezione nella donna in gravidanza decorre generalmente in modo asintomatico. Quando diventa sintomatica la manifestazione più comune è caratterizzata da: linfoadenopatia, astenia e cefalea. L’esito per il feto comprende tutte le possibilità: dalla normalità alla morte in utero. La triade classica è costituita da corioretinite, idrocefalo e calcificazioni intracraniche, ma i sintomi sono presenti solo nel 10-30% dei casi, mentre più del 75% dei neonati è asintomatico alla nascita e può presentare i sintomi nel corso degli anni.

La trasmissione durante la gravidanza

Durante la gravidanza la donna viene sottoposta a diversi esami diagnostici, tra cui il test di screening per la toxoplasmosi (detto toxotest). Questo ha il compito di rilevare, tramite un prelievo di sangue, la presenza del virus o dei suoi anticorpi. La trasmissione è detta “trasmissione verticale” e può passare dalla madre al bambino attraverso la placenta. La percentuale di trasmissione della malattia varia nel corso dei semestri:

  • 20% nel primo trimestre
  • 56% nel secondo trimestre
  • 64% nel terzo semestre

Queste differenze sono dovute allo spessore della placenta nelle varie fasi della gravidanza.

Cosa fare se si contrae la malattia?

Nel caso si sospettasse di un’infezione in gravidanza, va instaurata la terapia materna fino all’esclusione dell’infezione o fino al parto. Il trattamento riduce fino al 60% la trasmissione fetale. La trasmissione può essere bloccata con un trattamento antibiotico mirato, il più utilizzato è quello con spiramicina, un antibiotico ben tollerato sia dalla madre che dal feto. È bene aggiungere e informare che la toxoplasmosi non si trasmette durante l’allattamento.

Linee guida per la prevenzione

Vari sono i modi per prevenire e ridurre l’incidenza della toxoplasmosi. Secondo le linee guida del Ministero della Salute per prevenire l’infezione è opportuno:

  • evitare il contatto con le feci del gatto
  • consumare le verdure dopo averle ben lavate
  • mangiare la frutta lavata e sbucciata
  • cuocere bene la carne
  • lavare le mani dopo aver toccato gli alimenti
  • mantenere separati i cibi crudi da quelli cotti
  • evitare gli insaccati
  • bere latte pastorizzato

Referenze

  • Maternal Immune Response During Pregnancy and Vertical Transmission in Human Toxoplasmosis. Dolores Correa et Al. Front. Immunol., 21 February 2019.
  • Maternal and congenital toxoplasmosis, currently available and novel therapies in horizon. Helieh S. Oz. Front. Microbiol., 24 July 2014.
  • Seroepidemiology of toxoplasmosis among people having close contact with animals. Guo-Jie Brandon-Mong et Al. Front. Immunol., 28 April 2015.
  • Characteristics of Infection Immunity Regulated by Toxoplasma gondii to Maintain Chronic Infection in the Brain. Young Sang Hwanget Al. Front. Immunol., 05 February 2018
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