Successione ecologica

La variazione della comunità nel tempo

Le successioni ecologiche sono variazioni graduali e apparentemente direzionali nella struttura di una comunità nel tempo. Una successione ecologica è una modalità non stagionale, direzionale e continua di colonizzazione ed estinzione in un sito da parte di popolazioni di specie diverse. Col passare del tempo aumenta il numero di specie e la diversità.

Struttura di una successione

Le specie pioniere sono le prime a colonizzare gli spazi liberi. Hanno un tasso di crescita elevato, piccole dimensioni ed elevata capacità di dispersione; sono delle R-strateghe ossia producono una prole numerosa ma a cui non daranno cure parentali. Le specie tardive, invece, colonizzano uno spazio più tardivamente. Hanno un tasso di crescita, di colonizzazione e di dispersione minore, maggiori dimensioni e maggiore lunghezza della vita; sono delle K-strateghe ossia hanno una prole ridotta su cui investono maggiori risorse e tempo

Fasi di una successione

Successione primaria: caratterizzata dalla comunità che si sviluppa in habitat neoformati che non hanno mai ospitato alcuna comunità (es. colate di lava, dune di sabbia, etc.). Si ha uno sviluppo della vegetazione che inizia in un sito mai colonizzato in precedenza.

Successione secondaria: comunità che si sviluppa in un habitat già precedentemente colonizzato ma in cui la vegetazione è scomparsa in seguito a perturbazioni più o meno gravi (uragani, incendi, campi lasciati incolti, etc.). Il terreno contiene spore, semi e organismi sopravvissuti all’evento catastrofico.

Climax: Comunità terminale stabile di una successione che in date condizioni ambientali è in grado di auto-perpetuarsi. È lo stadio finale del processo evolutivo di un ecosistema che denota il massimo grado di equilibrio:

  • Monoclimax: prevede un unico climax possibile
  • Policlimax: prevede la presenza contemporanea di più climax nella stessa regione climatica, la comunità finale non è sempre la stessa.
successione ecologica
successione ecologica

Fonte: Elementi di ecologia, di Thomas M. Smith e Robert L. Smith. Pearson editore.

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