Zoologia

Il sistema circolatorio degli insetti

Negli insetti il sistema circolatorio è indipendente da quello respiratorio e presenta un’anatomia piuttosto semplice, in cui un solo ed unico vaso dorsale è preposto a pompare l’emolinfa nell’emocele. Tale vaso risulta chiuso posteriormente (regione del cuore) e aperto anteriormente (regione dell’aorta, a volte ramificata) e presenta una serie di ostioli (1-12) lungo tutta la sua lunghezza: l’emolinfa fuoriesce in particolare dall’apertura anteriore e rientra nel vaso attraverso gli ostioli.

Dei diaframmi di natura connettivale posti sia dorsalmente che ventralmente coadiuvano la circolazione dell’emolinfa mediante contrazioni ripetute; dei centri pulsatili accessori di natura muscolare garantiscono invece il ricambio di emolinfa nelle varie appendici (antenne, ali, zampe e cerci).

Fig. 1 – Anatomia del sistema circolatorio degli insetti. Le frecce indicano la direzione del flusso dell’emolinfa. (di CNX OpenStax)

L’emolinfa non è deputata generalmente al trasporto di gas, anche se in taluni gruppi possono essere presenti dei pigmenti respiratori. Essa è costituita da emociti, coinvolti nell’immunità e nella coagulazione, e plasma, una soluzione acquosa di ioni e molecole biologiche di varia natura, tra cui prodotti di scarto del metabolismo e molecole deterrenti per i predatori. Nell’emolinfa di insetti adattati ai climi freddi possono essere presenti dei carboidrati (glicerolo e sorbitolo) che ne abbassano la temperatura di congelamento. Essa fornisce poi sostegno di natura idrostatica al corpo dell’insetto.

Testi di riferimento

  • Bellman, Heiko. Guida agli insetti d’Europa, 2019, Ricca Editore, Roma.
  • Brusca, Richard C., et al. Invertebrates – Third edition, 2016, Sinauer Associates, Inc., Sunderland, Massachussetts.

Sono un giovane biologo evoluzionista con un dottorato in genomica comparata nel corso "Tecnologie innovative e uso sostenibile della pesca e delle risorse biologiche del Mar Mediterraneo". Il mio principale interesse di ricerca è la zoologia e la genomica comparata, soprattutto di invertebrati. Al momento sono un ricercatore postdoc all'Università di Leicester, nel Regno Unito. La natura non smette mai di stupirmi, dai meccanismi più nascosti che permettono ad una cellula di vivere e riprodursi, fino alle grandi interazioni ecosistemiche che si sviluppano tra le comunità di organismi. Da quando al liceo ho iniziato i primi studi di biologia c'è però sempre stata una domanda che ha mosso il mio interesse più delle altre: come può l'evoluzione aver dato origine a tutta la diversità genetica, di specie e di ambienti che oggi osserviamo sul nostro pianeta? Non potevo allora che farne la mia occupazione principale. - Enjoy BioPills -

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