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Scienze in Vetta: divulgazione in alta quota

Dal 2018 si svolge nella splendida cornice di Courmayeur la kermesse scientifica “Scienze in Vetta”. La seconda edizione, incentrata sui cambiamenti climatici e le loro conseguenze, ha riscosso un grande successo: sono state registrate quasi 2.000 presenze, di cui circa 250 bambini che hanno partecipato ad attività pensate esclusivamente per loro. Agli adulti erano dedicate invece una rassegna di conferenze, una serie di laboratori interattivi, escape rooms a tema allunaggio e interventi di ospiti d’eccezione. Ce ne parla la giornalista e direttrice scientifica dell’evento, la Dottoressa Roberta Villa, che in collaborazione con Frame-Divagazioni Scientifiche, ne sta ora curando la terza edizione.

Scienze in Vetta è nato in modo non convenzionale, durante una passeggiata in montagna

Scienze in Vetta è nato da un’idea di un membro della giunta comunale di Courmayeur, in risposta all’esigenza di arricchire l’offerta culturale proposta agli abitanti e agli utenti turistici del comune. La proposta è arrivata durante una gita in montagna, nel corso di una chiacchierata assolutamente informale. La Dottoressa Villa ha contattato dunque Frame, sicura dell’esperienza di questa associazione nella gestione di grandi eventi a tema scientifico: dalla loro collaborazione è nata una prima edizione con una ricca rassegna multitematica (di eventi, spettacoli ed incontri con ricercatori ed esperti nei locali della via centrale di Courmayeur.

Per l’anno 2019 è stato scelto invece di legare gli appuntamenti della rassegna con un solo filo conduttore, “Adattarsi ad un mondo che cambia”, e di svolgerlo presso la prestigiosa sede di Chalet de l’Ange. Evento monotematico ma con attrattive di stampo diverso e per tutte le età: il senso di Scienze in Vetta è infatti quello di intercettare e accattivare un pubblico eterogeneo e non necessariamente in cerca di un evento scientifico. La rassegna è stata pensata per educare il pubblico più vasto possibile su argomenti rilevanti, con eventi di vario tipo e speaker che hanno affrontato lo stesso tema da angolazioni diverse. Per i turisti stranieri è stata resa disponibile la traduzione simultanea in inglese durante gli eventi principali. I laboratori per i bambini sono stati curati dall’associazione culturale ToScience, nota per i suoi ScienceCamp estivi destinati ai bambini e alle loro famiglie, mentre il dottor Roberto Dario, consulente di fragranze con oltre vent’anni di esperienza, ha tenuto un laboratorio olfattivo dedicato agli adulti.

Vari ospiti si sono succeduti sul palco dello Chalet de L’Ange, portando alla rassegna un contributo dal proprio settore: dal climatologo Luca Mercalli all’astrofisico Amedeo Balbi, dalla curatrice di mostre Laura Maeran alla paleontologa Elisabetta Erba. Giovanni Allevi è stato protagonista di uno spettacolo musicale indipendente, arricchendo la già esaustiva offerta culturale di Scienze in Vetta.

Al momento non è possibile candidarsi come ospite per calcare il palco dello Chalet de l’Ange, ma non è escluso che nelle successive edizioni si possa contribuire con un proprio progetto ed essere presenti come speaker.

Chi sarebbe disponibile a rinunciare ai viaggi in aereo per un anno?

Il dottor Mercalli durante il suo intervento ha provocato il pubblico, chiedendo chi sarebbe stato disponibile a rinunciare all’aereo per un anno. In pochissimi si sono esposti alzando la mano. La dottoressa Villa ci fornisce una chiave di lettura per questo comportamento: “Piccoli cambiamenti graduali possono aiutarci ad acquisire consapevolezza in merito al nostro reale impatto e ad impegnarci attivamente per ridurlo, in maniera progressiva, mentre rinunce eccessive possono portare i singoli ad assumere atteggiamenti di negazione e rifiuto.”

Il False Balance consiste nel far credere che esistano più opinioni su un argomento. Qui però non ci sono due opinioni

La questione “emergenza climatica” viene dibattuta tra due fronti contrapposti: uno che avverte la gravità della situazione e l’altro che nega l’esistenza del problema. “I media – commenta la dottoressa Villa – propongono spesso messaggi fuorvianti e negazionisti sulla questione dell’emergenza climatica, creando un “false balance” e inducendo nell’opinione pubblica l’idea che esistano due diverse opinioni sulla cosa. La TV italiana propone durante programmi in prima serata interventi di sedicenti esperti che minimizzano la situazione. In realtà la comunità scientifica è pressoché unanime nell’affermare che siamo in piena emergenza climatica. Ci sono enormi interessi in gioco, su tutti quelli delle compagnie aeree e petrolifere.”

“È essenziale prendere consapevolezza dei piccoli gesti quotidiani che tutti possiamo compiere per limitare il nostro impatto sull’ambiente: dal limitare l’accensione dei riscaldamenti secondo criteri di buonsenso al diminuire il consumo di carne.”

Con questa edizione di Scienze in Vetta dunque si è lanciato un messaggio chiaro: siate consapevoli. Ognuno di noi ha gli strumenti per diminuire il proprio impatto ambientale e può farlo senza stravolgere il proprio stile di vita. I grandi cambiamenti partono da piccoli passi.

Ringraziamo la dottoressa Villa per la disponibilità e Le facciamo i nostri migliori auguri per la prossima edizione di Scienze in Vetta, a cui siete tutti caldamente invitati.

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