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Rana agile (Rana dalmatina)

Morfologia, distribuzione e biologia

La rana agile (Rana dalmatina Bonaparte, 1838) è un anfibio anuro della famiglia Ranidae. È diffusa in vaste zone d’Europa ed è presente su tutto il territorio italiano.

In questo articolo verranno analizzate le caratteristiche morfologiche della rana agile, approfondendo le differenze con altre rane dall’aspetto simile. Si procederà poi all’analisi del ciclo vitale e dei principali tratti comportamentali, per concludere con un resoconto delle più importanti minacce alla sua sopravvivenza.

Morfologia della rana agile

La rana agile ha dimensioni medie per un anfibio anuro, con una lunghezza che può giungere agli 8 cm per i maschi e ai 9 cm per le femmine, tendenzialmente più grandi. L’aspetto è slanciato, con un muso piuttosto appuntito e lunghe zampe posteriori.

La colorazione è bruno rossiccia, con tonalità molto variabili nelle diverse popolazioni e con eventuali striature scure soprattutto al livello degli arti. Il ventre è biancastro e tende al giallo nella zona inguinale. La parte inferiore del muso, la zona della gola, può presentare macchie scure piuttosto irregolari, con colorazione tendente al rosso.

Gli occhi sono grandi e presentano una pupilla ellittica orizzontale. Il timpano, molto sviluppato, può raggiungere la dimensione dell’occhio stesso. Sul muso è inoltre evidente una stria bianca al di sopra del labbro che segue l’apertura boccale per tutta la sua estensione, fino all’apice del muso[1, 4].

È presente un dimorfismo sessuale (ossia una differente morfologia tra individui di sessi differenti), con le femmine in genere più grandi dei maschi, che mostrano avambracci più sviluppati. Esclusiva dei maschi è anche la presenza di una sorta di callo sul primo dito interno delle zampe, che appare dunque nettamente più robusto degli altri. Tale struttura ha probabilmente un ruolo nel corteggiamento, ed è utile anche nel corso dell’accoppiamento vero e proprio[4].

Specie simili

Nel nord Italia questa specie può essere facilmente confusa con la rana di Lataste (Rana latastei), che si presenta però più piccola e tendenzialmente più scura. Inoltre, in R. latastei manca la colorazione giallastra inguinale, mentre la stria bianca sul muso termina sotto l’occhio, senza spingersi fino all’apice[4].

La rana agile può essere spesso confusa anche con la rana appenninica (Rana italica), con cui condivide gli habitat in vaste zone della penisola. Rana italica presenta generalmente una gola molto più ricca di macchie scure e una zona inguinale priva della tipica colorazione giallastra che caratterizza la rana agile. Inoltre, se vengono stese anteriormente, le zampe posteriori non superano il muso nella rana appenninica, mentre si spingono generalmente oltre l’apice del muso nella rana agile[4].

In ultimo, la rana agile può essere confusa con la rana montana (Rana temporaria), che è in genere più grande e mostra colorazioni più varie, con tonalità chiare. Anche in Rana temporaria gli arti posteriori, se estesi lungo il corpo, non superano l’apice del muso, terminando in corrispondenza della zona oculare[2].

Distribuzione e habitat della rana agile

La rana agile è diffusa in tutta l’Europa centro-meridionale, fatta esclusione per la penisola iberica[6]. La si trova solitamente nelle foreste di latifoglie, in zone pianeggianti, ed è raro osservarla ad elevate altitudini; il suo habitat tipico è in particolare il bosco di latifoglie costituito generalmente da querce, con una lettiera sviluppata. Non vive necessariamente nelle vicinanze di stagni o corsi d’acqua, ma vi si reca solo nel periodo riproduttivo, nel quale predilige piccole pozze in radure o ai margini di formazioni boscose[6]. Sebbene sia stata osservata riprodursi anche in piccoli corsi d’acqua con corrente molto debole, sfrutta generalmente laghetti o stagni temporanei. Tollera una moderata antropizzazione, per cui è spesso visibile anche ai margini di contesti agricoli[1].

In Italia, la rana agile è piuttosto abbondante, soprattutto al nord e in particolare nella pianura Padana. Più scarsa e localizzata è invece la presenza al centro-sud, soprattutto sul versante orientale. È assente nelle isole[6].

rana agile distribuzione
Distribuzione della rana agile evidenziata dall’ombreggiatura. (da [6])

Riproduzione e ciclo vitale della rana agile

La riproduzione della rana agile è stagionale e avviene in stagni o piccole pozze, tendenzialmente tra febbraio e aprile.

I maschi sono i primi ad arrivare al sito riproduttivo, dove si concentrano per esibirsi attraverso i propri canti. Le vocalizzazioni servono ad attirare le femmine e sono anche un mezzo per competere con gli altri individui presenti. Ciascun maschio possiede infatti un piccolo territorio all’interno dello stagno, di cui rivendica il possesso cantando. Al loro arrivo, le femmine selezioneranno per l’accoppiamento i maschi sulla base del canto, prediligendo quelli che esibiscono frequenze più basse, ovvero i più grandi in termini di dimensioni[8, 10, 11].

L’accoppiamento avviene per amplesso ascellare: il maschio si posiziona dietro la femmina e la abbraccia, tenendola ferma attraverso i robusti arti anteriori. Così facendo stimola l’emissione delle uova, per poi fecondarle. Come in molti altri anfibi, infatti, la fecondazione è esterna[1].

rana agile accoppiamento
Illustrazione che mostra un amplesso ascellare. Notare come il maschio, in genere più piccolo della femmina, si posizioni dietro di essa e si ancori alla propria partner cingendone la zona ascellare, ossia la zona di articolazione degli arti anteriori con il busto. (di Francesco Onori)

La femmina depone le uova in ammassi gelatinosi, che ne possono contenere fino a 1800, nascosti tra la vegetazione nelle zone più superficiali dello stagno[1, 3]. Lo sviluppo delle uova dura dai 15 ai 30 giorni, al termine dei quali fuoriescono centinaia di girini di piccole dimensioni (8-10 mm). Questi si accresceranno in breve tempo, alimentandosi principalmente di vegetali nello stagno in cui sono nati. La metamorfosi per il passaggio allo stadio adulto avviene dopo 2-3 mesi[4].

La maturità sessuale è raggiunta intorno al terzo anno di vita e la longevità non è ben nota (l’età massima osservata è di 7 anni)[1].

rana agile uova girini
Foto di un’ovatura (sx) e di un girino (dx) di rana agile. Notare come le uova vengano deposte in un ammasso compatto, ancorato alla vegetazione. Il girino sulla destra è ad uno stadio di sviluppo intermedio. (di Luciano Poggiani (sx) e Cavalieri Christian (dx), La valle del Metauro)

Alimentazione e comportamento

Allo stadio adulto, la rana agile è un predatore terrestre, che si alimenta principalmente di insetti; integra la dieta anche con lombrichi, aracnidi e millepiedi, che sono però consumati in misura molto minore[1]. I girini, invece, sono tendenzialmente erbivori.

La rana agile è attiva nelle prime ore del giorno e al tramonto, per evitare i periodi più caldi della giornata. Può essere attiva anche nelle ore notturne, ma solo durante il periodo riproduttivo. Iberna nella stagione invernale, solitamente da ottobre sino a gennaio-febbraio, quando poi inizierà a dedicarsi alle attività riproduttive[1].

Le lunghe zampe posteriori sono fondamentali per consentire alla rana agile una fuga veloce ed efficace. Se minacciata, infatti, questa rana può fuggire con balzi considerevoli, che possono raggiungere il metro in altezza e due metri in lunghezza. Distanze davvero importanti se considerate in rapporto alle dimensioni dell’animale, che non raggiunge i 10 cm di lunghezza[1].

Una particolarità comportamentale di questa specie può essere osservata nei primi stadi di sviluppo, e riguarda la capacità dei girini di modificare le proprie attitudini se ci sono predatori nei paraggi. I girini mostrano infatti una plasticità comportamentale per la quale divengono meno attivi, e in un certo senso più cauti, se crescono in uno stagno in cui sono presenti predatori. Una delle più grandi minacce per questi animali è rappresentata dalle larve di odonati (libellule e damigelle), dei predatori da agguato molto voraci ed efficienti. Sembra che nei primi stadi di sviluppo, i girini siano in grado di percepire delle sostanze chimiche rilasciate da tali predatori nell’acqua e che modifichino di conseguenza i loro pattern comportamentali, tentando di esporsi il meno possibile al rischio di predazione. Tali variazioni comportamentali sono accompagnate anche da modifiche sul piano morfologico, con i girini che tendono a divenire più grandi e a sviluppare code più robuste.

Questo meccanismo di difesa, efficace contro le larve degli odonati, non viene però messo in pratica nei confronti del gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii) che, pur costituendo una minaccia, non viene riconosciuto come tale[5]. Quest’ultima è infatti una specie invasiva, introdotta in Europa dal continente americano, e dunque la rana agile non ha potuto sviluppare meccanismi di difesa simili a quelli che invece si sono evoluti nel tempo per far fronte ai predatori autoctoni.

Conservazione della rana agile

La rana agile è presente con popolamenti estesi in vaste zone dell’Europa meridionale e non è considerata una specie minacciata, sebbene si stiano registrando declini nella numerosità di alcune popolazioni locali. La rana agile è non a caso classificata dalla IUCN come a “rischio minimo”[1, 6, 7].

Le principali minacce alla rana agile sono:

  • distruzione e frammentazione di habitat idonei a causa del continuo sviluppo dell’antropizzazione (compresa bonifica o eutrofizzazione dei siti riproduttivi);
  • presenza di specie invasive;
  • inquinamento atmosferico.

È interessante approfondire nel dettaglio gli effetti dell’inquinamento atmosferico. L’esposizione a determinati inquinanti durante le prime fasi di sviluppo può infatti portare ad una modifica del sesso dell’individuo, con alcuni esemplari che, pur avendo un genotipo femminile, sviluppano un fenotipo maschile. Sebbene sia un fenomeno ancora poco documentato, si tratta di alterazioni che potrebbero intaccare l’equilibrio delle popolazioni naturali, modificando il rapporto tra maschi e femmine[8].

Leggi anche: Lo strano caso delle rane deformi

La rana agile è una specie protetta ai sensi della direttiva Habitat europea (92/43/CEE, Appendice IV).

Conclusione

Riassumendo, la rana agile è un anfibio anuro di medie dimensioni che abita l’Europa centro-meridionale. La si può trovare nei boschi di latifoglie con un sottobosco piuttosto sviluppato, dove trascorre gran parte del tempo alla ricerca di insetti. Iberna nel periodo invernale e si reca presso stagni o pozze solo in primavera per la riproduzione. Sebbene sia particolarmente diffusa, alcune popolazioni sono in calo ed è dunque importante promuovere campagne per la salvaguardia del suo habitat al fine di scongiurarne un declino nei prossimi anni.

Referenze

  1. AmphibiaWeb – Rana dalmatina;
  2. AmphibiaWeb – Rana temporaria;
  3. Bernini, F., et al. (2004). Rana dalmatina and R. latastei: Habitat selection, fluctuation in egg clutch deposition and response to exceptional floods in northern Italy. Italian Journal of Zoology, 71(S2), 147-149;
  4. Di Nicola, M., Cavigioli, L., Luiselli, L., & Andreone, F. (2019). Anfibi e Rettili d’Italia. Edizioni Belvedere, Latina, Italy;
  5. Gazzola, A., Russo, G., & Balestrieri, A. (2018). Embryonic and larval defensive responses of agile frog (Rana dalmatina) to alien crayfish. Ethology, 124(5), 347-356;
  6. IUCN Comitato italiano – Rana dalmatina;
  7. IUCN Red List – Rana dalmatina;
  8. Lesbarreres, D., Merilä, J., & Lode, T. (2008). Male breeding success is predicted by call frequency in a territorial species, the agile frog (Rana dalmatina). Canadian Journal of Zoology, 86(11), 1273-1279;
  9. Nemesházi, E., et al. (2020). Novel genetic sex markers reveal high frequency of sex reversal in wild populations of the agile frog (Rana dalmatina) associated with anthropogenic land use. Molecular Ecology, 29(19), 3607-3621;
  10. Pavignano, I., Castellano, S., & Giacoma, C. (1990). Reproductive behaviour of the agile frog (Rana dalmatina). Ethology Ecology & Evolution 2, 322–322;
  11. Sacchi, R., et al. (2015). Male calling activity in syntopic populations of Rana latastei and Rana dalmatina (Amphibia: Anura). Italian Journal of Zoology, 82(1), 124-132.

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