Quinoa: tra mito e realtà

Analisi su storia, proprietà nutrizioni e costi della Chenopodium quinoa

La quinoa viene classificata come pseudocereale per l’aspetto e le proprietà che la accomunano a questi prodotti ed è particolarmente apprezzata per le sue proprietà nutritive da essere inserita tra i superfood. Dopo secoli di trascuratezza il potenziale di questo pseudocereale è stato rivalutato nella seconda metà del ventesimo secolo, portando alla rinascita delle sue coltivazioni.

Cos’è la quinoa?

La quinoa è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Chenopodiacee, di cui fanno parte anche gli spinaci e le barbabietole. Dai semini di questa pianta, quando vengono sottoposti a manipolazione, si ottiene una farina costituita prevalentemente da amido. Dopo essere stata raccolta, la pianta viene setacciata in modo tale da far staccare tutti i semini che crescono sulle varie spighe. I chicchi sono ricoperti di una sostanza amara, la saponina, che ha la funzione di proteggere la pianta dai vari predatori.

Proprietà nutrizionali

La quinoa è un superfood, infatti contiene tutti e otto gli amminoacidi essenziali: arginina, istidina, fenilanina, isoleucina e leucina, valina, lisina, metionina, treonina e triptofano. Contiene fibre e sali minerali, acidi grassi insaturi, vitamina C e vitamina E in notevoli quantità. In breve, questo alimento è un concentrato di benessere. La peculiarità della quinoa è che essendo priva di glutine può essere consumata dalle persone affette da celiachia e sensibilità al glutine.

La sua evoluzione negli anni

Negli ultimi sessant’anni ci sono stati passi da giganti nell’espansione della produzione della pianta di quinoa. Grazie all’ampia variabilità genetica che contraddistingue questa specie è possibile coltivarla in ambienti e condizioni diverse. È infatti tollerante al freddo, alla siccità, alle piogge e alla salinità. Questa estrema adattabilità fa della quinoa un alimento chiave per il nostro futuro. A fronte dei cambiamenti climatici che in modo sempre più grave attanagliano il nostro pianeta, questa pianta può essere coltivata in diverse parti del mondo e così sfamare popolazioni intere.

Per via dell’aumento della popolarità dello pseudocereale e la recente espansione delle aree per la sua coltivazione su scala globale, gli agricoltori e i botanici stanno concentrando le loro ricerche e il loro lavoro per potenziare i raccolti e la resistenza della pianta, come la tolleranza al calore e la resistenza a spore fungine (come la pernospora) che potrebbero danneggiare i raccolti.

Il costo della quinoa

D’altra parte l’aumento della richiesta del “seme d’oro degli Incas” ha causato non pochi problemi alle popolazioni che oggi lo consumano e coltivano regolarmente. Dal 2006 in poi, come ha evidenziato il Guardian nell’articolo “Can vegans stomach the unpalatabile truth about quinoa?”, il prezzo della quinoa è vertiginosamente aumentato. Nel giro di pochi anni, infatti, la quinoa è diventato un cibo molto in voga tra i vegani e i vegetariani e i sostenitori di un’alimentazione biologica. Questo ha portato all’aumento della richiesta nei paesi di tutto il mondo spingendo i prezzi a tal punto che i contadini del Perù e della Bolivia non possono più acquistarla e potarla a tavola.

Conclusioni

Date le proprietà nutritive della pianta, la sua introduzione nella nostra dieta può essere salutare e aggiungere un alimento così completo arricchirà i nostri pasti. D’altro canto, come per ogni cosa positiva esiste il lato negativo della medaglia. In questo caso, il problema riguarda soprattutto gli abitanti delle Ande andando praticamente a sconvolgere le loro tradizioni alimentari. Dal punto di vista ambientale, la richiesta maggiore di campi per la sua coltivazione potrebbe portare all’eliminazione di flora e fauna locali. Questo ci deve far pensare che la mancanza di responsabilità da parte dell’uomo nell’intensificare la coltivazione e il consumo di un prodotto può solo creare rischi.

Bibliografia

  1. Worldwide Evaluations of Quinoa: Preliminary Results from Post International Year of Quinoa FAO Projects in Nine Countries. Didier Bazile et Al. Front. Plant Sci., 21 June 2016.
  2. Development of a Worldwide Consortium on Evolutionary Participatory Breeding in Quinoa. Kevin M. Murphy Front. Plant Sci., 09 May 2016.
  3. Using our agrobiodiversity: plant-based solutions to feed the world. Sven-Erik Jacobsen et Al. Agronomy for Sustainable Development. October 2015, Volume 35, Issue 4, pp 1217–1235.
  4. The Global Expansion of Quinoa: Trends and Limits. Didier Bazile. Front. Plant Sci., 09 May 2016.
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