Physa marmorata: Non un nemico ma un valido alleato

La Physa marmorata è un piccolo Gasteropode che viene introdotto spesse volte, involontariamente, nei nostri acquari con l’aggiunta di piante. Questo mollusco si ciba di detriti ed alghe, quindi, sarà un ottimo alleato per chi distribuisce molto cibo ai propri pesci. Fate attenzione, più cibo trova più si riproduce, può alla lunga diventare un enorme problema se non controllata con le dovute attenzioni.

Classificazione scientifica
Regno:Animalia
Phylum:Mollusca
Classe:Gastropoda
clade Heterobranchia
clade Euthyneura
clade Panpulmonata
clade Hygrophila
Superfamiglia:Planorboidea
Familia:Physidae
Genere:Physa
Specie:P. marmorata
Nomenclatura binomiale
Physa marmorata

 

Descrizione

Il Phylum dei Mollusca è caratterizzato da:

  • Enorme diversificazione morfologica
  • Piano corporeo comune

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Analizzando il piano corporeo, la physa, come il resto dei molluschi, è dotata di:

  • Il piede: Organo muscolare locomotorio
  • Il mantello: Plica epidermica che protegge la cavità del mantello (contenente  le branchie)
  • Conchiglia: prodotta dal mantello, tramite precipitazione di CaCO3, dotata di uno strato esterno (periostraco) ed uno interno (madreperlaceo)
  • Radula: Nastro dentato chitinoso che raschia il substrato (può essere estroflessa)
  • Dimensioni: Supera il centimetro (raramente supera i due centimetri)

Valori consigliati per l’acquario d’allevamento

  • Ph 6,5/8
  • Gh 8/35 °dGh
  • Temperatura 2/26 (adattabile anche a temperature più elevate)

Comportamento

Sarà piccola ma mangia come una grande!

Non preoccupatevi se la vedete indaffarata nel brucare 24 ore su 24 è FRENETICA e si ciba di tutto ciò che trova. Specie pacifica, non è dannosa ne per i pesci ne per le piante ( a volte si ciba di quelle in decomposizione) ne per altri invertebrati.

Riproduzione

Questo aspetto è il più temuto dagli acquariofili ma, badate bene a ciò che vi dico, è solo causa della mala informazione.

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La Physa marmorata è considerata una specie infestante, a volte lo può diventare data l’estrema facilità di riproduzione , ma ciò è solamente perché gli è stato concesso. La maggior parte delle specie animali, compresa la physa, effettua dei ‘controlli’ sulle nascite.

In un acquario vuoto se riponete due physa non avrete assolutamente, nel corso del tempo, una situazione invasiva.

Perche?

Gli animali si adattano al contesto in cui vivono, se la vasca in cui sono state poste due physa è priva di cibo, a che scopo dovrebbero riprodursi? Nuove nascite porterebbero solo più bocche da sfamare, di conseguenza il cibo diminuirebbe per le physa iniziali. Se il vostro acquario è stato infestato da questi piccoli invertebrati è soltanto perché hanno trovato MOLTO cibo, la colpa sarà soltanto vostra. Le Physa marmorata se controllate potrebbero essere un vostro alleato senza pari.

Alimentazione

E’ saprofaga, si ciba di detriti e ama le alghe.

Convivenza

Dategli del cibo e non si curerà degli altri ospiti. Questo mollusco non è un problema per nessun pesce, anzi, a volte i pesci sono un problema per essa stessa che finisce sulla dieta di molti predatori.

La mia esperienza

Quando nel mio acquario si è presentata, senza invito, ero molto contento.

Piccola, carina e molto affamata. La fame di questo animale mi sorprese, nel giro di un mese mi ha eliminato TUTTE le alghe brune a pennello presenti nel mio acquario, insomma aveva completato un’opera maestosa e gli sono ancora riconoscente.. Cosa volere di più?

I problemi sono iniziati quando ha iniziato a riprodursi, da pochi esemplari a decine nel giro di qualche settimana.

Iniziai ad odiarla, la situazione era ingestibile ma, dopo ricerche e studi fatti, ho capito che la colpa era soltanto la mia. Il mio acquario era colmo di detriti e ovviamente le physa ci sguazzavano dentro!

Ho corretto i miei errori e ad oggi sono estremamente soddisfatto della presenza della Physa marmorata nel mio acquario. La storia finisce qui? Ma quando mai!

Mi sono appassionato molto a questa specie ed ho iniziato ad allevarla, i risultati sono stati eccezionali tanto che sto rifornendo moltissimi amici che, seguendo i miei consigli, stanno amando questa specie come la amo io stesso.

La morale della favola è: ”Non esistono cattivi cani ma cattivi padroni”.

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