Il padre animale: i buoni genitori

Il padre animale, un lavoro duro e non da tutti. Il maschio negli animali che funzione possiede? Mmmmmmh… Molte persone risponderebbero che il maschio ha una sola funzione, quella di accoppiarsi. E invece no! Il ruolo del padre animale può essere duro e faticoso, anche di più degli esseri umani. Lo sa bene il pinguino imperatore (Aptenodytes forsteri). Questi uccelli tipici delle zone artiche hanno tutt’altro che la vita facile: temperature bassissime, cibo non sempre abbondate e predatori sanguinari.

La cosa non migliora dopo l’accoppiamento. Una volta prodotto l’uovo, la femmina di pinguino imperatore affida il futuro piccolo al maschio che lo terrà per 2-3 mesi sulle zampe, per proteggerlo dal freddo e dalle intemperie. Dopo quel periodo il maschio si riduce pelle e ossa, ma al ritorno della compagna si fionda in mare aperto per riacquistare il peso perduto. Il ruolo di padre dell’anno viene abbandonato solo per un motivo: quando le esigenze fisiologiche dell’individuo arrivano al limite e questo è obbligato a nutrirsi e a lasciare l’uovo al gelo.

Un altro uccello che meriterebbe un premio come ottimo padre è l’Heliornis fulica o conabio. Questi uccelli portano sempre i loro piccoli in giro durante le esplorazioni, sia in acqua che in volo, grazie a delle speciali “tasche” che permettono ai piccoli implumi e inetti di starsene comodi comodi con il loro padre animale.

Ma non è finita qui la lista dei buoni genitori, infatti vi è anche il tamarino (Saguinus) che porta i piccoli tamarini sul dorso, anche se non sono figli suoi! Questo comportamento è facilmente attribuibile allo stile sessuale che queste scimmie possiedono. Altri esempi nei mammiferi li ritroviamo nei lupi e nelle volpi Come abbiamo ben visto sono gli uccelli possedere il primato di padri naturalmente buoni. Infatti questi comportamenti di cura parentale maschile si notano particolarmente nelle condizioni di monogamia, anche se parziale.

Parlando di monogamia parziale mi viene in mente lo splendido cavalluccio marino (Hippocampus). Questi pesci non vanno dritti al punto, infatti il corteggiamento è una cosa lunga ed elaborata, ricca di saluti mattutine e danze. Una volta passato il periodo del corteggiamento vi  quello dell’accoppiamento, dove avviene una cosa molto curiosa in natura: la gravidanza maschile.

La femmina ripone l’ovopositore nella sacca ventrale del maschio, questa viene sigillata e il maschio se ne va dondolando, sistemandosi le uova che ha nella tasca ventrale. Il periodo di gestazione dura circa un mese, e quando arriva il momento del parto accade una cosa molto… sconcertante. Il maschio partorisce i piccoli avanotti con contrazioni ventrali, simili a piccole esplosioni. Da qui in poi i piccoli, uguali ai genitori ma in forma ridotta, non ricevono più alcuna cura parentale.

Questi sono solo alcuni esempi di buoni padri all’interno del Regno animale, ma quali sono i cattivi padri? Ne parleremo nel prossimo post.

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