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Miriade. La microscopica moltitudine – Marco Colombo

“Difficilmente ce ne accorgiamo, eppure sono tantissimi: una miriade, potremmo dire.”

Una miriade sono i collemboli che ogni secondo si agitano sui fili d’erba dei nostri giardini. Una miriade sono i collemboli che brulicano sulla lettiera dei boschi in cerca di cibo. Una miriade sono anche i collemboli che saltellano nelle impronte sulla neve. E una miriade sono le storie uniche e affascinanti di questi animali, che il naturalista e fotografo Marco Colombo illustra in maniera impeccabile nel suo ultimo volume.

Miriade. La microscopica moltitudine è un libro che accosta un’incredibile (macro)fotografia naturalistica alla divulgazione scientifica d’alto livello. Pagina dopo pagina, lettori e lettrici esploreranno da (molto) vicino il mondo dei collemboli, animaletti grandi appena qualche millimetro e stretti parenti degli insetti. L’autore, noto divulgatore italiano, si attesta nuovamente come il naturalista capace di far restare chiunque a bocca aperta con le sue narrazioni di straordinaria quotidianità e le sue foto dirompenti.

Miriade. La microscopica moltitudine è edito da Pubblinova Edizioni Negri.

Contenuto

Miriade. La microscopica moltitudine si articola in 7 macro sezioni. Nella parte iniziale, l’autore ci presenta il «brulicare inosservato» dei collemboli, che ha lasciato traccia anche in reperti di ambra fossile. Dal concetto di bioindicatore a quello di funghi entomopatogeni, introduce alcuni aspetti cardine della biologia dei collemboli, solleticando un po’ il palato di chi legge senza perdersi in troppi tecnicismi.

Dopodiché, l’autore inizia un lungo viaggio in cui, passo passo (o salto salto… leggendo il libro, capirete), dispiega l’incredibile biodiversità di questi piccoli animaletti. Quasi come stessimo attraversando un universo tolkieniano visiteremo, capitolo dopo capitolo, i Mondi dei collemboli. Da quello «di Sopra» a quello «di Sotto», passando per tutti quelli intermedi. L’autore amplia qui alcuni dei concetti già visti nell’introduzione, passandone però in rassegna altrettanti nuovi. Si incontreranno dei relitti glaciali (no, non il Titanic), si assisteranno a delle migrazioni infinitamente lunghe e allo stesso tempo infinitamente brevi, e si ristudierà il principio di Archimede. E tutto questo, incredibilmente, in stretta relazione con i collemboli.

L’ultimo Mondo che si visiterà è quello «in pericolo», il Mondo della degradazione del suolo e delle minacce alle specie che lo popolano, collemboli inclusi. In questa ultima tappa, saranno di accompagnamento le voci di esperti e esperte del settore, a cui Marco Colombo ha affidato la comunicazione di un tema così cruciale nella biologia della conservazione odierna.

Il volume continua con una serie di «Consigli Fotografici» di Marco Colombo stesso, in cui coloro che si dedicano alla macro-fotografia troveranno tutta una serie di indicazioni pratiche derivanti dall’esperienza in campo dell’autore. Infine, un compendio di morfologia e chiavi di identificazione dei collemboli, curato rispettivamente da Lorenzo Peter Castelletto e da Frans Janssens, chiude il volume, presentando in maniera rigorosa alcune delle caratteristiche principali necessarie per poter classificare questi animali in autonomia.

Commento

Appena ricevuto, a una prima sfogliata, Miriade. La microscopica moltitudine mi è sembrato una semplice ma molto dettagliata raccolta di scatti fotografici, pensata per mostrare da vicino i collemboli. Non sono nuovo al mondo dell’entomologia, sapevo più o meno di cosa si stava parlando. Ma ammetto anche che i collemboli non erano certo il gruppo di animali di cui cercavo più spesso foto. Sì, li vedevo pure scorrazzare nel terreno dei miei vasi quando annaffiavo le piante, o sui tronchi marcescenti mentre facevo trekking. Ma la cosa, poi, finiva spesso lì. «Noi li ignoriamo, e loro ci ignorano», come scrive Marco Colombo.

Poi ho letto Miriade. E, come svegliandomi d’improvviso da un lungo torpore, mi si è palesata la meraviglia che si cela nel mondo dei collemboli.

Per prima cosa ho realizzato che Miriade è molto di più di raccolta fotografica. È un eccellente (e ben riuscito) tentativo di far conoscere il mondo dei collemboli a chiunque desideri anche solo affacciarvisi. Nessuna foto è casuale. Nessun soggetto, nessuno sfondo, è collocato per mere esigenze estetiche. Le immagini sono pensate tutte per accompagnare, e soprattutto completare, la lettura del testo a fronte. Il livello di dettaglio è davvero sorprendente e non stento a credere che Marco Colombo sia stato fermo per ore nelle più improbabili posizioni a «perdere diottrie», pur di ottenere qualche scatto di un animale microscopico messo a testa in giù sotto il cappello di un fungo.

Una miriade di motivi per leggerlo

Le foto non sono l’unica parte notevole del volume. Come accennavo, chiudono di volta in volta i cerchi cominciati dai testi scritti. Testi che con chiarezza impareggiabile descrivono, in maniera lineare e mai noiosa, anche le più interessanti minuzie della vita dei collemboli.

Pensate che conoscere la lista delle pietanze presenti nei «menù microscopici» dei collemboli sia noioso? Garantito che vi ricrederete.

Ho particolarmente apprezzato, inoltre, come l’autore sia riuscito in più occasioni a utilizzare sottilmente i collemboli come pretesto per parlare di qualcos’altro di più grande (sia letteralmente che figurativamente). Da questo libro non imparerete solo vita, morte e miracoli dei collemboli, ma vi accorgerete di come la natura non sia divisa in compartimenti stagni e non comunicanti. Non è possibile, insomma, trattare ciascuno di essi isolandolo dagli altri.

Penso, però, che questo libro spicchi soprattutto per ciò che l’autore ci ha messo di sé. Intervallati ai testi divulgativi e alle foto di collemboli, Marco Colombo inserisce infatti le pagine di un diario personale in cui descrive la sua esperienza diretta con i collemboli. Da questi frammenti traspare tutta la sua umanità, tra momenti di sconforto e di euforia, e tutta la sua passione per la natura. È qui che capiamo come sia «diventato uno springtailer» (da springtail, il nome inglese dei collemboli).

Insomma, mi sento di consigliare questo libro davvero un po’ a chiunque, se non altro per la chiarezza e la dedizione con cui è stato scritto. Ma, soprattutto, questo libro va a chi è appassionato di entomologia, a chi si dedica alla fotografia e a chi frequenta spesso la natura. Miriade vi farà conoscere un mondo che forse ignoravate completamente. Se invece eravate già degli springtailerMiriade vi regalerà un posto in prima fila e sempre libero per questa «microscopica, variegata moltitudine» che già apprezzate.

Devo averlo!

Vuoi comprare il libro? Puoi ordinarlo direttamente dal sito internet dell’autore. Marco Colombo devolve parte dei proventi della vendita a un progetto di riforestazione in Madagascar.

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