Mela verde: proprietà e benefici

Una mela al giorno...meglio se è verde!

Il melo (Malus domestica) è una pianta da frutto appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Si tratta di una delle più diffuse e coltivate, può raggiungere altezze che vanno dai 5 ai 12 metri e presenta un apparato radicale superficiale. Tollera temperature fino a -25 °C anche se le gelate vicine al periodo di fioritura possono causare danni alla coltivazione. Il frutto, detto anche “pomo”, deriva dall’accrescimento del ricettacolo fiorale e non dell’ovario ed è perciò definito “falso frutto”.

Si tratta di un frutto carnoso, verde prima della maturazione e con colore variabile dal giallo-verde al rosso a fine maturazione. Ogni varietà differisce per il colore della buccia, ma possiamo osservare differenze anche per quanto riguarda il contenuto calorico, il gusto dolce o acidulo, la concentrazione in fibra e la consistenza della polpa. Andiamo a vedere ora quelle che sono le proprietà e i benefici della varietà “Granny Smith”, detta anche mela verde.

Valori nutrizionali

Dal punto di vista nutrizionale, la mela verde ha un contenuto calorico di circa 38 kcal/100 g, dato esclusivamente dal contenuto in zuccheri semplici che si aggira intorno ai 9,4 g/100 g di prodotto. Rispetto ad altre varietà il contenuto in zuccheri è comunque ridotto, tanto che potrebbe risultare acidula per molti palati (questo consente comunque una lunga conservabilità al prodotto). Altro componente fondamentale è dato dalla fibra per un totale di circa 1,9 g/100 g di prodotto, rappresentata prevalentemente da pectine di cui parleremo meglio dopo. Presenta un buon contenuto di sali minerali come potassio, magnesio, fosforo e calcio, nonché di vitamine del gruppo C e composti antiossidanti come flavonoidi e polifenoli. Da non sottovalutare il contenuto in aminoacidi quali cistina, alanina e istidina.

Proprietà benefiche

Il contenuto in vitamine non solo C, ma anche A, B ed E aiuta il mantenimento di una pelle luminosa ed elastica favorendo l’idratazione e il turnover cellulare. Per questo motivo, molto spesso viene utilizzata nella produzione di diversi prodotti cosmetici. Inoltre, la vitamina C è importante perché lucida lo smalto dei denti e aiuta la rimozione del cibo. Il contenuto in acido malico e acido tartarico aiutano l’azione digestiva a livello dello stomaco. Tra gli antiossidanti molto importante, la quercetina per il suo ruolo nella riduzione del rischio di disturbi neurodegenerativi, cancro, malattie cardiovascolari, disturbi allergici, trombosi, aterosclerosi, ipertensione e aritmia, grazie alle sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Ultimi ma non meno importanti i benefici nel trattamento di reumatismi, patologie legate al sangue e malattie della pelle poiché la mela verde ha la capacità di ridurre i livelli glicemici nonché il colesterolo ematico.

Pectine e transito intestinale

Le proprietà gelificanti della pectina sono utilissime per regolarizzare le funzioni intestinali. Infatti, la pectina posta a contatto con l’acqua forma una sorta di gel che in presenza di stitichezza può favorire il transito intestinale aumentando la consistenza delle feci, distendendo le pareti coliche, stimolando la peristalsi e l’evacuazione. Sempre a livello intestinale questo composto indigeribile e inassorbibile è in grado di intrappolare una buona quantità di acidi biliari (sintetizzati a partire dal colesterolo) impedendone il riassorbimento e favorendone l’eliminazione con le feci, stimolando di fatto la loro sintesi ex-novo utilizzando il colesterolo endogeno.

In questo modo andremo a ridurre le concentrazioni di colesterolo LDL e aumenterà la frazione di colesterolo HDL. La metabolizzazione della pectina da parte del microbiota intestinale origina acidi grassi a catena corta. Questi vanno a nutrire la mucosa intestinale (colonociti) e riducono ulteriormente i valori di colesterolo LDL nel sangue. Da questo deriva un’azione protettiva nei confronti dell’insorgenza del cancro al colon-retto.

Il diabete e l’importanza della fibra

Nelle persone con diabete una dieta ricca in fibre naturali:

  • riduce il numero di eventi ipoglicemici nei pazienti con diabete tipo 1
  • migliora la glicemia media giornaliera e quella post-prandiale
  • riduce l’emoglobina glicosilata (HbA1c)
  • riduce l’insulinemia

La fibra rallenta l’assorbimento dei carboidrati, può rallentare lo svuotamento gastrico e questo ha un esito sulla glicemia post-prandiale riducendo l’escursione glicemica, ottimizzando quindi la variabilità glicemica e riducendo anche la necessità di correzione insulinica. Questi effetti benefici sono clinicamente rilevanti anche a lungo termine come evidenziano studi condotti sia su pazienti con diabete tipo 1 che di tipo 2.

Per questo motivo bisogna incoraggiare il consumo di alimenti naturalmente ricchi in fibre, l’apporto ideale dovrebbe essere di 40 g/die (o 20 g/1000 kcal) di cui la metà idrosolubili. Questo è possibile consumando una porzione di legumi almeno 3-4 volte la settimana, una porzione abbondante di verdura a pranzo e cena (in particolare quelle più ricche in fibre vegetali), scegliendo frutta ricca in fibre ai pasti ed agli spuntini.

Per concludere

Date le numerose qualità che abbiamo elencato, il consumo di mela verde è indicato per tutte le fasce d’età della popolazione, nonché in presenta di patologie quali il diabete mellito (in particolare il diabete tipo 1). Per il suo contenuto in sali minerali (nello specifico il potassio) è adatta anche per l’alimentazione dello sportivo. In conclusione, possiamo dire che andrebbe incoraggiato il consumo di questo frutto per esempio nell’ambito di quelli che sono gli spuntini che possiamo fare durante la giornata ricordando che l’introduzione giornaliera di frutta e verdura ci protegge anche nei confronti di malattie cronico-degenerative quali il cancro e le malattie cardiovascolari.

Collegamenti

Referenze

  • Elumalai P, Lakshmi S. Role of Quercetin Benefits in Neurodegeneration. Adv Neurobiol. 2016;12:229–245.
  • Staley C., Weingarden A.R., Khoruts A., Sadowsky M.J. Interaction of gut microbiota with bile acid metabolism and its influence on disease states. Appl. Microbiol. Biotechnol. 2017;101:47–64.
  • Zeng H., Lazarova D.L., Bordonaro M. Mechanisms linking dietary fiber, gut microbiota and colon cancer prevention. World J. Gastrointest. Oncol. 2014;6:41–51.
  • Giacco R, Parillo M, Rivellese AA, Lasorella G, Giacco A, D’Episcopo L, et al. Long‐term dietary treatment with increased amounts of fiber‐rich low‐glycemic index natural foods improves blood glucose control and reduces the number of hypoglycemic events in type 1 diabetic patients. Diabetes Care 2000;23(10):1461‐6.
  • Chandalia M, Garg A, Lutjohann D, von Bergmann K et al. Beneficial effects of high dietary fiber intake in patients with type 2 diabetes mellitus. N Engl J Med 2000; 342:1392-8.
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