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La teoria cromosomica di Walter Sutton

La teoria cromosomica dell’ereditarietà è una teoria sviluppata agli inizi del 1900 da Walter Sutton Theodor Boveri. La teoria cromosomica prevede l’associazione gene-cromosoma, è tutt’ora un pilastro delle Genetica. Per confermare la teoria cromosomica risultò essenziale il perfezionamento delle tecniche di microscopia. Per validare una teoria è noto che servono delle prove e in questo caso abbiamo prove dirette ed indirette. La prima prova diretta si ebbe grazie ad uno studente di Morgan che stava effettuando studi sull’organismo modello Drosophila.

Furono studiati degli individui di Drosophila “anormali”, che non seguivano le leggi classiche dell’ereditarietà. Il fatto che comparvero individui che non seguivano le note leggi dell’ereditarietà di Mendel fu la svolta in quanto si poté spiegare come evento di non disgiunzione, dunque un errore nella divisione cromosomica.

La teoria cromosomica di Walter Sutton

I cromosomi portano l’unità ereditaria perché:

  1. Ogni cellula contiene due coppie di ciascun tipo di cromosoma e ci sono 2 coppie di ciascun tipo di gene
  2. Il completamento cromosomico non varia una volta trasmesso alla progenie
  3. Nella Meiosi gli omologhi si appaiano e poi si separano in gameti diversi così come gli alleli alternativi
  4. Coppie materne e paterne di ogni coppia cromosomica si appaiano ai poli opposti del fuso
  5. Nella fecondazione i cromosomi, così come gli alleli, materni e paterni, si uniscono casualmente
  6. In tutte le cellule che derivano dalla fecondazione di una cellula uovo, metà dei cromosomi, dunque metà dei geni, sono di origine materna e metà di origine paterna
  7. I cromosomi sono costanti in numero

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