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La domesticazione del cane | Parte I°

Quando ha origine l’incontro tra l’uomo e il lupo? Nessuno lo sa con certezza. Ai tempi dell’etologo Konrad Lorenz, l’incontro con il cane, e il successivo addomesticamento, era stato stimato intorno a 10.000 anni fa. E’ da notare che negli anni ’50/’60, proprio grazie alle riflessione del famoso etologo, si diffuse il pensiero che le diverse razze di cane discendessero dal lupo o dallo sciacallo dorato. La domesticazione del cane ha avuto sicuramente dei risvolti positivi nella storia dell’uomo, considerando che la quantità di cani, su scala globale, è stata stimata a circa 400 milioni di individui. Oggi, grazie ai progressi della genetica, possiamo affermare che il cane si è evoluto da una, o più forme, di lupo arcaico (Björnerfeldt et al., 2006). Fino a tempi piuttosto recenti questo animale è stato selezionato per generare razze che eseguissero determinati compiti. Si riconoscono, infatti, razze che sono state create per la caccia (es. Spinone italiano), la guerra (es. Chow chow), la compagnia (es. Shitzu), la cura del bestiame (es. Pastore maremmano) ecc..

Il cane e l’uomo sono uniti da un forte legame interspecifico?

Certamente. Probabilmente, ripercorrendo la pesante selezione artificiale applicata dall’uomo su questo animale, possiamo ricostruire, marginalmente, anche la storia sociale e commerciale umana. Si osservano, infatti, diversi trend di selezione artificiale del cane. Inizialmente vengono mantenute le caratteristiche utili ai fini della caccia e della guardia, per arrivare in tempi più recenti a favorire le caratteristiche morfologiche rispetto a quelle realmente funzionali.

Fossili di canidi

Secondo alcuni autori la forma di cane ancestrale, da cui derivano le moderne razze di cane, risale a circa 36.000 – 33.000 anni fa. Queste date sono state formulate grazie al ritrovamento di due fossili:

  • Nel sito di Goyet Cave, in Belgio, è stato ritrovato un cranio di canide insieme a molti altri resti di fauna. Il fossile è stato datato a 36.000 anni fa e alcuni autori suggeriscono che le radici del cane moderno siano da ricercarsi nella zona europea.
Canide ritrovato nel sito di Goyet Cave.
  • Nel sito di Razboinichya, nelle Altai Mountains (zona siberiana), è stato ritrovato un cranio di canide che sembra essere la forma intermedi tra quella del lupo e del cane domestico. Per tanto, secondo alcuni autori, la domesticazione del cane deve essere ricercata in Asia.

    Canide ritrovato nel sito di Razboinichya.

Grazie a questi ritrovamenti si sta sviluppando, sempre di più, la convinzione che la domesticazione sia stato un evento multi-regionale, cioè che non è avvenuto in un singolo luogo e in un determinato momento, ma a più riprese. Questo pensiero è supportato dalle analisi genetiche sul DNA mitocondriale (Björnerfeldt et al., 2006), le quali dimostrerebbero che il cane domestico si è sviluppato da diverse forme di lupo.

Come iniziò tutto?

Questa è, probabilmente, una di quelle domande che non avranno mai una risposta. L’unica cosa che possiamo fare è limitarci ai pochi resti fossili che riusciamo a rinvenire, per poi costruire intorno a queste testimonianze delle possibili ipotesi.

Una delle ipotesi più accreditate è quella dell’avvicinamento tra uomo e lupo-cane arcaico nel Paleolitico superiore, grazie alla presenza di caratteristiche e situazioni comuni. In quel periodo le comunità umane erano principalmente raccoglitori e cacciatori nomadi, che praticavano un tipo di caccia specializzata e coordinata. Le prede che venivano predate dagli uomini veniva cacciate anche dai lupi-c. arcaici. Probabilmente questa situazione deve aver messo in conflitto le due specie.

“Rappresentazione delle popolazioni umane del Neolitico” | Il cane assume un ruolo importante all’interno dei villaggi, cioé quello di protettore del bestiame. La domesticazione del cane in questo periodo è ben radicata.

Tuttavia, anche se poteva esistere una certa tensione, è possibile che vi sia stata un integrazione di questi animali nelle comunità umane, grazie anche a delle caratteristiche sociali comuni. I canidi, tranne alcune eccezioni, presentano una struttura sociale piuttosto complessa e unita. Oltre a questo, anche la caccia è un attività articolata, dove ogni individuo riveste un ruolo ben preciso.

Ma è possibile che le sole caratteristiche comuni abbiamo portato ad un avvicinamento di queste due specie? 

Conclusioni

L’intimo rapporto tra l’uomo e il cane ha origini antiche, forse molto più antiche di quello che crediamo. Quello che possiamo dire fino ad ora è che l’addomesticazione di una forma arcaica del nostro cane domestico può essersi verificata in più luoghi, e in tempi diversi. Delle caratteristiche comuni devono aver permesso l’avvicinamento e la convivenza di queste due specie, ponendo così le basi di quel fortissimo legame che ora ci unisci con i nostri amici a quattro zampe.

Bibliografia

  • A 33,000-Year-Old Incipient Dog from the Altai Mountains of Siberia: Evidence of the Earliest Domestication Disrupted by the Last Glacial Maximum. Nikolai D. Ovodov,Susan J. Crockford,Yaroslav V. Kuzmin ,Thomas F. G. Higham,Gregory W. L. Hodgins,Johannes van der Plicht. PLOS ONE.
  • Fossil dogs and wolves from Palaeolithic sites in Belgium, the Ukraine and Russia: osteometry, ancient DNA and stable isotopesMietjeGermonpré Mikhail V.Sablin Rhiannon E.Stevens Robert E.M.Hedges MichaelHofreiter MathiasStiller Viviane R.DesprésJournal of Archaeological Science

  • Relaxation of selective constraint on dog mitochondrial DNA following domestication. Susanne Björnerfeldt1, Matthew T. Webster, Carles Vilà. Genome Research. 

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