La Community italiana per le Scienze della Vita

La dieta iperproteica

È ormai inevitabile non ritrovarsi a leggere di qualche miracolosa dieta che ci farà perdere peso: la scelta è vasta e spesso ognuna di loro sembra essere la soluzione a tutti i nostri problemi. La dieta iperproteica è tra le prime ad essere associate a miglior controllo del peso corporeo. Ma cosa ci dice la scienza a riguardo e quali sono i consigli degli esperti per non mettere a rischio la nostra salute? La dieta iperproteica sta diventando sempre più popolare probabilmente grazie a due fattori principali: la riduzione della massa grassa e l’aumento di sazietà. Una dieta iperproteica aumenta la secrezione di GLP-1, chiamato anche ormone della sazietà, riduce la secrezione di ormoni oressigeni (ormoni che stimolano la fame) e aumenta il dispendio energetico tramite l’effetto termico.

Quante proteine dovremmo mangiare

Le linee guida dietetiche mondiali suggeriscono una distribuzione di macronutrienti tale da ricavare un 45-60% di energia totale dai carboidrati, un 20-35% dai grassi e un 10-15% dalle proteine. In particolare quindi si raccomandano circa 46 e 56 grammi al giorno o 0.8 grammi/kg di peso corporeo di proteine per femmine e maschi rispettivamente.

Dobbiamo puntualizzare che il contenuto proteico si riferisce a proteine sia di origine animale sia vegetale, quindi dobbiamo pensare ad una dieta ricca in carne, pesce, legumi, uova e formaggi.

Oltre ai quantitativi sopra citati, il nostro corpo farà fatica ad utilizzare gli amminoacidi per garantire la salute delle nostre ossa e dei muscoli come avviene in condizioni normali, ma dovrà spendere energia per eliminare le proteine in eccesso.

Aspetti negativi

  • Seguendo una dieta iperproteica saremmo costretti a diminuire il quantitativo di carboidrati e lipidi, riducendo notevolmente la variabilità della dieta (per esempio la frutta).
  • Il vero meccanismo del dimagrimento avviene perché le proteine richiedono più energia per essere digerite, quindi un consumo calorico maggiore sentendoci sazi più a lungo. Questo è il motivo per cui molte persone scelgono questo tipo di dieta. Ma attenzione, riducendo drasticamente i carboidrati, elimineremo il carburante preferito del nostro cervello e potremmo sentirci più stanchi e nervosi.
  • Si alzeranno i livelli ematici di acido urico e di acidità del sangue, aumentando il rischio di gotta e di altre patologie renali.
  • Troppe proteine correlano positivamente con i livelli di colesterolo nel sangue aumentando il rischio cardiovascolare.
  • Quando la richiesta energetica è bassa, l’eccesso di proteine viene convertito in glucosio tramite un processo chiamato gluconeogenesi o in corpi chetonici. Se l’eccesso di proteine viene convertito in glucosio ovviamente verrà meno il nostro obiettivo di perdere peso. Se trasformiamo le proteine in corpi chetonici, processo che avviene in carenza di substrati energetici come il glucosio, ci ritroveremo in una situazione definita chetosi, rischiosa per la nostra salute.

Consigli

La dieta iperproteica non è di fatto una dieta equilibrata dato che altera i rapporti tra i macronutrienti consigliati dalla comunità scientifica. Può essere comunque uno strumento valido da attuare non a lungo termine e sotto consiglio del Medico dietologo o del nutrizionista. Il raggiungimento del proprio peso adeguato si può ottenere comunque con una dieta equilibrata, senza mettere a rischio la salute.

Articoli correlati