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Immunità di gregge. La prima epidemia social – Marco Buonafede

Immunità di gregge – La prima epidemia social” è l’ultima opera di Marco Bonafede, medico di Cefalù e prolifico scrittore. Nel suo libro, Bonafede cerca di spiegarci com’è che esiste una parte di popolazione che lavora per gli alieni mentre questi invadono la Terra.

Immunità di gregge. La prima epidemia social

Cosa ci porta a dividerci sulle contromisure da prendere riguardo a un’epidemia di portata mondiale? Se arrivasse un’invasione aliena, vogliamo sperare che l’umanità sarebbe riunita nella resistenza al nemico.

Contro al COVID, invece, è nata una confusione comunicativa generale che si è presto tramutata in sfiducia contro le istituzioni scientifiche e politiche. Come risultato, sono nati negazionismi e teorie del complotto di varia natura che hanno indotto qualcuno a decidere di opporsi alla campagna vaccinale, danneggiando la collettività e perfino contro il proprio stesso interesse.

Il motivo va ricercato soprattutto nelle dinamiche tra noi esseri umani – sempre uguali in ogni epoca e mossi dalle medesime paure e pulsioni di sempre – e nella loro nuova veste tecnologica e social.

Contenuto

Immunità di gregge. La prima epidemia social” è un fumetto, quindi prima di tutto è una storia. È la storia di una narrazione, di un dialogo che si svolge tra Jonas Salk, il padre del vaccino contro la poliomielite, e una serie di personaggi familiari al largo pubblico.

Abbiamo Pulcinella, incarnazione della furbizia tutta italiana dei No-vax. Egoisticamente, costoro lasciano ad altri il compito di difenderli dal contagio senza voler correre alcun rischio in prima persona. Ma sono calcoli sbagliati, destinati a rivelare che la furbizia ha le gambe davvero corte.

Nientedimeno che dalla penna di Alessandro Manzoni, aiutato da quella di Marco Bonafede, compaiono anche i personaggi di Don Ferrante e dell’Azzeccagarbugli. Il primo gioca il ruolo del prototipo del perfetto complottista, che si fa notare per la sua ostinata e irriducibile diffidenza. Ostile a ogni voce della ragione, è pronto a inventarsi ogni giustificazione pur di non fare i conti con la possibilità di avere torto. Il dottore in legge lo aiuta, con la sua spiccata capacità di trovare il cavillo e il lato negativo della legge, insistendo sulla sfiducia nel prossimo.

Tra questi personaggi e molte comparse – Edward Jenner, lo Jettatore e altre suggestioni di personaggi di attualità – le vere protagoniste sono, però, le pecore. Cioè noi tutti, le persone. Nella narrazione di Salk, sono proprio le pecore gli attori dei meccanismi socio-psicologici che ci coinvolgono.

Come mai, per esempio, le pecorelle danno più attenzione ai battibecchi da talk show rispetto a pacate esposizioni “dati alla mano”?

Che ruolo hanno avuto i social e i motori di ricerca nel radicare gli ovini nelle loro convinzioni, anche in quelle errate, riguardo ai temi sanitari?

Perché quella che ci spacciano come “libertà personale”, quella di opporsi alle politiche sanitarie, è in realtà un vero e proprio atto di sabotaggio con cui un ariete mette in pericolo il resto del gregge?

C’è di tutto, nel fumetto: pecore che rifiutano le cure sul letto d’ospedale, pecore che piuttosto che vaccinarsi si curano con il bicarbonato, pecore che si affidano al sentito dire, pecore che non sopportano più la situazione e diventano aggressive e pure pecore nere che creano e cavalcano i complottismi per sentirsi più importanti, finendo per assaltare le sedi dei sindacati.

Commento

Al netto dello stile di disegno basilare, che ciascuno potrà apprezzare o meno in base al proprio gusto, “Immunità di gregge. La prima epidemia social” è un fumetto di sicuro godimento e di facile lettura. Lo stile discorsivo, con l’espediente dei vari personaggi e della narrazione di Salk diretta anche al lettore, lo rende un libro alla portata di tutti ed estremamente chiaro.

Disamina puntuale di cos’è che non ha funzionato a livello comunicativo durante questa pandemia, è un regalo ideale per quel parente o quella conoscente che sembra avere le idee confuse sul COVID e crede ai meme complottisti che girano su Whatsapp.

Conclusioni

Immunità di gregge. La prima epidemia social” è un fumetto rivolto al lettore generalista, ricco di riferimenti popolari. Con i suoi personaggi molto familiari e un grandissimo numero di pecorelle, ci spiega perché pensiamo quello che pensiamo sul COVID, anche e soprattutto quando ci sbagliamo.

Consigliato per tutti, è una lettura veloce e semplice di cui è impossibile pentirsi.

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Immunità di gregge. La prima epidemia social


Titolo
: Immunità di gregge. La prima epidemia social

Autore: Marco Bonafede

Casa editrice: Pisolo Books

Anno di pubblicazione: 2022

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