Il magnifico genere delle Vallisneria

Il genere Vallisneria appartiene alla famiglia delle Hydrocharitaceae che comprende piante terrestri ed acquatiche di origine tropicale.

Classificazione scientifica:
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Alismatales
Famiglia Hydrocharitaceae
Genere Vallisneria

Il nome Vallisneria è stato scelto da Linneo in onore di Antonio Vallisneri che fu un medico  naturalista vissuto dal 1661 a 1730.

Parlando del genere bisogna tenere a mente che esso si dirama in più specie, ognuna con le proprie caratteristiche:

  • aethiopica
  •  americana
  •  alternifolia
  •  anhuiensis
  •  asiatica
  •  natans
  •  spiralis

Abbiamo incentrato questo articolo sul genere Vallisneria e non su le singole specie perché le piante che finiscono dei nostri acquari derivano spesso da incroci, di conseguenza non è corretto riferirsi ad una specie specifica. Un’altra curiosità deriva dal fatto che il nome specifico spiralis non deriva dalla forma delle foglie bensì dalla conformazione dell’apparato riproduttivo femminile.

Vallisneria: Il genere di piante acquatiche è tra i più diffusi ed amati dagli acquariofili.

Questa varietà di specie ha però un bauplan comune:

Le piante sono acquatiche e quasi nella totalità dei casi sommerse, il fusto è poco pronunciato e serve per sorreggere più serie di foglie basali, molto lunghe e sottili, con la tipica forma di nastro. I fiori sono dioici ( esistono quindi una distinzione di sesso), i maschili sono a forma di spighe e sono avvolti da tipiche brattee, quelli femminili risultano più isolati su peduncoli.

Condizioni ottimali

Sono piante molto resistenti e dotate di una incredibile adattabilità ( così la natura le ha create ma può darsi che dopo essere state trattate per la vendita possano perdere parte della loro adattabilità). Talvolta le piante di questo tipo vengono ”maltrattate” e messe in acquari ai limiti della sua resistenza, noi vi consigliamo di metterla a suo agio e vi ripagherà con una colorazione e tonicità fisica che mai vi potrebbe dare in ambienti ostili.

Quindi cercate di  inserirla in acquari con una luce di media intensità, con una durezza intorno a 10°dGH  e una temperatura che oscilli tra un minimo di 20° ed un massimo di 28°.

Un ultimo consiglio che ci riserviamo di darvi è quello di porla nella parte posteriore del vostro acquario, le Vallisneria raggiungono dimensioni ragguardevoli.

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