I 5 serpenti più velenosi del mondo

Quali sono i serpenti più velenosi del mondo? Qual è il miglior metodo per realizzare una classifica dei serpenti più letali? Esiste una unità di misura biologica chiamata LD50 che rappresenta quanti milligrammi di veleno servono per uccidere il 50% della popolazione di ratti presa in esame in laboratorio. Più è basso il valore dell’LD50 più è potente il veleno del serpente perché serviranno meno milligrammi di veleno per uccidere i ratti in laboratorio. La nostra classifica si basa solo ed esclusivamente sull’LD50, non prenderemo in esame la quantità di veleno iniettato o la probabilità di incontro tra serpente e uomo in base alla densità di popolazione.

I 5 serpenti più velenosi del mondo

Andando dal meno velenoso al più velenoso:

  • Taipan costiero (Oxyuranus scutellatus)
  • Serpente marino dalla testa spinosa (Hydrophis peronii)
  • Serpente di mare dal ventre giallo (Hydrophis platurus)
  • Serpente bruno orientale (Pseudonaja textilis)
  • Taipan continentale (Oxyuranus microlepidotus)

Taipan costiero

Un serpente che vive nel nord dell’Australia e in Papua Nuova Guinea. E’ un animale tendenzialmente diurno che vive spesso vicino a campi coltivati, soprattutto di canna da zucchero perché molto popolati da ratti. Il suo veleno è neurotossico dunque agisce sul sistema nervoso. Il suo LD50 è di circa 0,099 milligrammi su chilo.

Serpente marino dalla testa spinosa

È un serpente che vive nella parte tropicale dell’Oceano Pacifico Occidentale, il suo LD50 è di circa 0,079 milligrammi su chilogrammo. Il nome comune “serpente marino dalla testa spinosa” è dovuto dalle squame modificate, a forma di spina, che ne rivestono il capo.

Serpente di mare dal ventre giallo

Si tratta sempre di Hydrophis, con un LD50 di 0,067 milligrammi su chilogrammo. Il suo nome comune descrive perfettamente la colorazione corporea di questo animale, che è bruno scura sul dorso e gialla vivace accesa sul ventre. Questo serpente riesce a fare scambi gassosi attraverso le narici e la superficie cutanea, una cosa molto vantaggiosa per una specie marina. Inoltre, come la maggior parte dei serpenti marini, la parte terminale della coda è appiattita per facilitarne la propulsione in acqua.

Serpente bruno orientale

L’Australia è senza ombra di dubbio il continente dei serpenti velenosi, infatti è proprio questo il continente d’origine del nostro secondo classificato. Il suo LD50 è molto basso, intorno a 0,053 chilogrammi su chilo. Può superare agevolmente il metro di lunghezza. Il suo nome comune descrive perfettamente la colorazione del serpente anche se non sono rare colorazione più scure tendenti al nero.

Taipan continentale

Anche il primo classificato viene dall’Australia. Questo serpente vive nell’arido e desertico entroterra australiano. È un serpente dal comportamento timido, che tuttavia quando attacca lo fa ripetutamente, fino a 7 attacchi consecutivi. Ha un LD50 di 0,044 milligrammi su chilogrammo, con un morso potenzialmente può uccidere più di 100 mila topi. È senza dubbio lui il serpente più letale al mondo. Incontrare questo serpente non è molto facile per l’uomo, vive infatti in una zona dove la temperatura supera persino i 50° C durante il giorno, dunque la densità di popolazione è veramente bassissima, così come la probabilità di incontrare questo animale.

Fonte: List of dangerous snakes – Wikipedia

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