Gineceo o pistillo: cos’è e a cosa serve?

Il gineceo è l’insieme degli organi riproduttivi femminili detti pistilli. Esso è formato da: stimma, stilo e ovario. Lo stimma serve per ricevere il polline, lo stilo è la porzione che collega lo stimma all’ovario, l’ovario invece è la vera e propria regione fertile che contiene gli ovuli. Il carpello è una foglia modificata facente parte del gineceo.

Probabilmente questa struttura deriva dalla modificazione di sporofilli delle felci. Il primo esempio di foglia carpellare la troviamo in Amborella, l’angiosperma più antica, che ha il carpello non totalmente fuso ma la foglia carpellare è chiusa da mucigel.

La struttura più semplice è dunque la singola foglia carpellare avvolta su se stessa a racchiudere uno o più ovuli. Ogni fiore può avere uno o più carpelli separati o fusi tra loro. L’insieme di carpelli, fusi o separati, prende il nome di pistillo.

In base alla posizione dei carpelli si distingue un diverso tipo di gineceo:

  • Semplice: formato da un singolo pistillo
  • Sincarpico: formato da uno o più carpelli saldati assieme
  • Apocarpico: formato da pistilli indipendenti

Ovario

L’ovario è formato da uno a più cavità, libere o saldate tra di loro che contengono gli ovuli (macrosporangi) entro cui si svilupperà la cellula uovo (macrospora). La forma assunta dal ricettacolo a completo sviluppo del fiore determina i rapporti fra l’ovario e le altre parti del fiore: su questi rapporti si basano caratteri tassonomici importanti.

Si distinguono dunque gli ovari:

  • Supero: che origina un fiore ipogino
  • Infero: che caratterizza un fiore epigino
  • Seminfero: che si trova nei fiori perigini

    1: fiore epigino, 2: fiore perigino, 3: fiore ipogino

La parete dell’ovario da cui si originano gli ovuli e alla quali essi rimangono adesi sino alla maturità è detta placenta. Il modo in cui gli ovuli si attaccano alla placenta è detto placentazione ed è un ulteriore carattere di importanza per la tassonomia delle angiosperme:

  • Parietale: in questo caso gli ovuli si originano dalla parete dell’ovario
  • Centrale libera: gli ovuli sono attaccati ad una colonna centrale che non ha nessun collegamento con la parete dell’ovario.
  • Centrale: in questo caso gli ovuli sono attaccati ad una colonna centrale che si origina dalla fusione dei diversi carpelli. L’ovario sarà quindi multiloculare (ed i loculi saranno tanti quanti i carpelli).

Fonte: Botanica generale e diversità vegetale, di Cinzia Forni, Gabriella Pasqua e Giovanna Abbate

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