Il fenomeno della timidezza delle chiome (crown shyness)

Un comportamento che alcuni alberi assumono quando si trovano a crescere in condizioni di sovraffollamento

La timidezza delle chiome è un comportamento che solo alcune piante assumono. Esso consiste nello sviluppo di una volta arborea in cui le chiome dei diversi alberi non si toccano, andando a comporre quello che dall’alto è descrivibile come un mosaico. Questo fenomeno, seppur ben documentato, manca tuttavia di una spiegazione definitiva.

Possibili spiegazioni

Ipotesi dell’abrasione meccanica: si pensa che la crescita dei rami laterali sia influenzata da ciò che circonda la chioma dell’albero. In questo caso, specialmente nelle regioni ventose, il fenomeno di timidezza sarebbe una risposta indotta dall’attrito che si sprigiona tra chiome adiacenti. Esperimenti condotti in questa direzione rivelano che se artificialmente si evita questo contatto, non si ha inibizione della crescita dei rami laterali.

Ipotesi fotorecettiva: secondo questa visione il fenomeno della “crown shyness” sarebbe dovuto alla schermatura reciproca che le chiome hanno su quelle adiacenti. In questo caso la timidezza sarebbe dovuto al fenomeno di “fuga dall’ombra”, ben noto ai botanici. Le piante, tramite i propri fotorecettori (fitocromi), percepiscono la presenza di un albero vicino grazie al cambio di qualità di luce che raggiunge i fotorecettori stessi. Come conseguenza, la pianta smette di crescere lateralmente, preferendo invece una distensione verticale.

Focus Fitocromo

Questo recettore è sensibile alla luce rossa (R) e rossa lontana (FR). Nella piena luce solare R e FR sono equamente presenti e una volta che il raggio colpisce la foglia, essa assorbe principalmente la componente rossa. Dunque, all’ombra di una foglia, la luce che filtrerà sarà povera di R. Questa modificazione della qualità della luce è percepibile dalle foglie delle altre piante che interromperanno così la crescita in quella direzione, dando luogo al fenomeno della crown shyness.

 

Ipotesi adattativa: è la più recente spiegazione per questo fenomeno. Secondo alcuni scienziati lo spazio lasciato tra le chiome servirebbe a ridurre la possibilità di parassiti o animali erbivori di muoversi attraverso la foresta sfruttando le chiome. Col tempo, infatti, sarebbero state privilegiate quelle piante che crescevano mantenendo una certa distanza dalle chiome vicine. Questo verosimilmente permise a queste piante di ridurre gli attacchi di insetti erbivori (come le larve di lepidottero) o di diminuire la frequenza con cui venivano attaccate da fitoparassiti.

Date le numerose ipotesi e la presenza di questo fenomeno in raggruppamenti di piante filogeneticamente distinti, gli scienziati pensano che la timidezza delle chiome sia un caso di convergenza evolutiva. Essa è il meccanismo secondo cui si sviluppano indipendentemente comportamenti o caratteristiche simili.

Kuala Lumpur

Uno dei pochi luoghi sul pianeta dove poter osservare questo fenomeno sono le foreste di Dryobalanops aromatica attorno alla capitale della Malesia Kuala Lumpur.

Letture consigliate

Per approfondire l’argomento si suggeriscono le seguenti letture:

  • La Timidella delle Chiome, di Pietro Maroé
  • Crown Shyness, di Curtis Gillespie

Bibliografia

  • Ecology of Woodlands and forests – P.A. Thomas, J.R. Packham
  • Mechanical Abrasion and Intercrown Spacing – repository.si.edu
  • What is a forest? – zoo.org
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