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Fasmidi ed embiotteri

I fasmidi (più di 3000 specie) sono insetti tendenzialmente mimetici criptici, di medio-grandi dimensioni (1,5-30 cm), con corpo allungato (insetti stecco) o appiattito in certe specie (genere Phyllium, insetti foglia). Gli embiotteri (400 specie) sono invece piccoli insetti (1-2 cm) gregari legati ai climi caldi e quindi molto diffusi nelle zone mediterranee; con il cambiamento climatico stanno attualmente espandendo il loro areale verso le zone più continentali.

Ordine Phasmatodea

Essendo prevalentemente fillofagi, l’apparato boccale dei fasmidi è di tipo masticatore, le antenne sono filiformi, gli occhi ben sviluppati e gli ocelli spesso assenti. Quando presente, le ali del I paio sono modificate in tegmine, mentre quelle del II sono più ampie ma non garantiscono comunque una buona abilità di volo. Le zampe sono lunghe con funzione prettamente deambulatoria e possono andare incontro ad autotomia: l’animale, se minacciato, può infatti amputarsi autonomamente una o più zampe, le quali ricresceranno poi durante le successive mute. L’addome è composto da 11 uriti e presenta cerci brevi. Sebbene la maggior parte delle specie esponga un mimetismo criptico, esistono anche certe specie tropicali con colorazioni vistose (ad esempio Achrioptera fallax e Oreophoetes peruana).

Le strategie riproduttive sono molto varie: alcune specie sono a riproduzione bisessuata, mentre altre esibiscono ad esempio una partenogenesi obbligata o facoltativa (a seconda ad esempio delle popolazioni o del rapporto maschi/femmine).

Phyllium clonopsis
Fig. 1 – Un insetto foglia del genere Phyllium (a) e un insetto stecco del genere Clonopsis (b).

Ordine Embioptera

Gli embiotteri sono dotati di un apparato boccale masticatore. Sebbene generalmente i maschi adulti non si nutrano, presentano antenne filiformi, occhi ma non ocelli. Le zampe sono deambulatorie e hanno tarsi appiattiti dotati di ghiandole della seta (sericigene) per la creazione di ripari e gallerie nella lettiera e nel sottobosco; alcune specie sono arboricole. Le ali, presenti solo nei maschi di alcune specie, sono membranose, simili tra loro e piuttosto flessibili (possono essere piegate in vari modi senza essere danneggiate). L’addome è formato da 10 uriti e presenta nei maschi cerci asimmetrici.

embio
Fig. 2 – Embiottero maschio. Le frecce rosse indicano i tarsi appiattiti dotati di ghiandole sericigene. (di CSIRO)

Gli embiotteri si nutrono principalmente di foglie marcescenti, muschi e licheni; sono presenti cure parentali e la femmina può magiare il maschio dopo l’accoppiamento; alcune specie sono partenogenetiche.

Referenze

  • Bellman, Heiko. Guida agli insetti d’Europa, 2019, Ricca Editore, Roma.
  • Brusca, Richard C., et al. Invertebrates – Third edition, 2016, Sinauer Associates, Inc., Sunderland, Massachussetts.
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