Cos’è un etogramma? | Basi dell’Etologia

L’etologia è quella branca scientifica che studia il comportamento animale. Per fare questo è necessario conoscere le abitudini dell’animale che stiamo studiando. Un importantissimo strumento che gli etologi sfruttano per sviluppare i propri studi è l’etogramma. Per definizione, un etogramma è l’insieme dei comportamenti naturali che manifesta una determinata specie animale. Lo scopo di questo importantissimo strumento è quello di costruire un catalogo di comportamenti naturali, che viene costantemente aggiornato con l’aumentare degli studi sulla specie presa in esame. Questo etogramma deve essere descritto in modo che ogni comportamento sia caratterizzato da una definizione, cioè dal suo presunto significato.

1- Cormorano in postura “dominante”

Presupposti per la costruzione di un etogramma

Abbiamo detto che in un etogramma vengono utilizzati soltanto i comportamenti naturali, e non quelli artificiali. Non vengono utilizzati, cioè, tutti quei comportamenti che non verrebbero osservati in condizioni naturali. Nasce da qui l’esigenza, quando è possibile, di costruire etogrammi utilizzando osservazioni sul campo e non il laboratorio.

Le osservazioni possono essere fatte su un intero gruppo, e/o su singoli individui. La scelta del tipo di soggetto studiato dipende principalmente dalla tipologia dei comportamenti che vogliamo osservare. Per esempio: se volessimo studiare il corteggiamento dei cavallucci marini (gen. Hippocampus) sarebbe necessario analizzare entrambi gli animali, sia il maschio che la femmina; se volessimo studiare il corteggiamento del gallo cedrone (Tetrao urogallus), prenderemo in esame, inizialmente, il singolo individuo maschio, così da comprendere i comportamenti svolti durante la danza, e poi la femmina.

2 – Analisi del comportamento Vacuum Chewing.

All’interno di uno studio scientifico e’ possibile ritrovare parte dell’etogramma di una specie, cioè quei comportamenti che sono tipici del tipo della sessione presa in esame.

Esempio di costruzione di un etogramma

Immaginiamo di dover elaborare un etogramma che comprenda i moduli comportamentali d’interazione sociale intraspecifica (cioè con membri della stessa specie) del cane. Il nostro scopo è quello di filmare gruppi di cani che interagiscono tra di loro, e di riportare attraverso delle tabelle preimpostante i comportamenti filmati.

Il primo passo è quello di studiare la specie in esame, quindi la letteratura scientifica che, prima del nostro studio, ha descritto i comportamenti della specie.

La scelta del materiale con cui andremmo ad osservare i comportamenti è importante e solitamente si utilizzano filmati e fotografie.

Successivamente dovremmo costruire una tabella che sia utile al nostro studio e quindi che abbia tutti i requisiti per permetterci di lavorare in condizioni ottimali. La tabella può essere più o meno complessa. Nell’immagine esempio sono state utilizzate queste informazioni di base:

  • Data
  • Nome del Video
  • Actor (chi effettua il comportamento)
  • Behavior (il comportamento)
  • Receiver (chi riceve il comportamento)
  • Ora di inizio (quando il comportamento è iniziato)
  • Ora di fine (quando il comportamento è iniziato)
  • Note
3 – Esempio di una tabella per l’analisi video.

Oltre alla tabella è utile precisare anche altre variabile, come temperatura, umidità, anni del soggetto, nome del soggetto, rango sociale… L’inserimento di dati dipende dallo studio.

E’ necessario, inoltre, elaborare un etogramma iniziale che raggruppi tutti quei comportamenti che ci aspettiamo di osservare durante le riprese video. Questo pre-etogramma è rappresentato da tutti quei behaviors che sono stati ritrovati in letteratura. Questo ci permette di mettere le basi al nostro lavoro, e di discriminare altri comportamenti che non sono mai stati scoperti, o raramente trattati. Dopo aver preparato tutti gli strumenti necessari possiamo analizzare i video!

Piccolo consiglio: procuratevi un programma, come VLC, che vi permetta di rallentare il video durante la riproduzione.

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