Esapodi non insetti: proturi, dipluri e collemboli

Collemboli, proturi e dipluri sono considerati esapodi non insetti e formerebbero infatti il sister group (probabilmente parafiletico) degli insetti propriamente detti; tradizionalmente vengono inclusi tutti nella classe Entognatha, contrapposta alla classe Ectognatha in cui sono presenti per l’appunto gli insetti. Gli entognati sono esapodi primitivamente atteri (la condizione di atterismo delle forme odierne è stata ereditata da antenati anch’essi atteri) e possiedono delle appendici boccali coperte dai prolungamenti delle gene laterali (da cui il nome).

Cladogramma sommario degli esapodi
Fig. 1 – Cladogramma sommario degli esapodi. Viene evidenziato il gruppo degli entognati composta da proturi, dipluri e collemboli; l’asterisco (*) ricorda la sua probabile parafiletia.

 

Protura

I proturi (200 specie) sono piccoli esapodi (1-2mm) scoperti all’inizio del secolo scorso e dal colore molto tenue. L’apparato boccale è interno e di tipo pungitore-succhiatore. Le antenne propriamente dette sono assenti ma esistono delle strutture ad esse probabilmente omologhe, dette pseudoculi, la cui funzione è forse sensitiva; mancano inoltre occhi, ocelli, cerci ed ali. Il primo paio di zampe ha funzione sensitiva ed è non a caso rivolto in avanti. L’addome è costituito da 9 uriti alla nascita e da 12 nelle forme adulte; i primi sono dotati di stili.

Proturo del genere Acerentomon
Fig. 2 – Proturo del genere Acerentomon. Si nota il primo paio di zampe rivolto anteriormente. (di Gregor Nidar)

I proturi sono abbondanti negli ambienti umidi dei boschi temperati (parte superficiale del suolo, lettiera, corteccia); hanno a tal proposito un tegumento molto sottile, che provvede tra l’altro anche agli scambi gassosi (trachee generalmente assenti). Si nutrono prevalentemente di funghi e detrito organico.

Diplura

I dipluri (800 specie) sono piccoli esapodi (2 mm – 5 cm) con apparato boccale masticatore interno, antenne segmentate moniliformi e privi di occhi, ocelli ed ali. L’addome è formato da 11 uriti ed è provvisto di cerci lunghi, articolati e filiformi (famiglia Campodeidae) o brevi e sclerificati utilizzati per la predazione (famiglia Japygidae); presenta inoltre delle vescicole estroflessibili forse deputate all’assorbimenti di acqua. Presentano a volte delle trachee che però non si anastomizzano tra di loro. Il numero di mute è elevato e il processo interessa anche lo stadio adulto (come nei crostacei). La fecondazione è esterna e prevede la deposizione di spermatofore peduncolate da parte del maschio.

Così come i proturi, anche i dipluri colonizzano il suolo umido, la lettiera dei boschi, le cortecce e le pietre; si nutrono di funghi, detrito organico e piccoli invertebrati.

Esemplare di Campodea staphylinus
Fig. 3 – Esemplare di Campodea staphylinus (Diplura, Campodeidae). Si nota a destra la coppia di lunghi cerci filiformi. (di Mvuijlst)
Esemplare di Japyx sp.
Fig. 4 – Esemplare di Japyx sp. (Diplura, Japygidae). A sinistra è evidenziata la coppia di corti cerci sclerificati utilizzati nella predazione. (modificato da Marshal Hedin)

Collembola

I collemboli (7 500 specie) sono esapodi basali dal corpo globulare o allungato a seconda delle specie (0,2-10 mm), più o meno pigmentato. L’apparato boccale entognato è di tipo masticatore o pungitore, le antenne sono piuttosto lunghe, gli occhi piccoli (mai composti, ma formati da unità visive separate dette corneole) o addirittura assenti nelle forme ipogee.

L’addome è formato da 6 uriti (il minor numero tra tutti gli esapodi) e presenta appendici ventrali caratteristiche:

  1. il colloforo (o tubo ventrale; I urite) è formato da una serie di vescicole simili a quelle dei dipluri che sembrano avere un ruolo nell’osmoregolazione e negli scambi idrici con l’ambiente;
  2. il retinacolo (III urite) è invece una struttura di aggancio per la furcula;
  3. la furcula (IV-V urite), la quale a riposo viene tenuta appunto ripiegata ventralmente sull’addome e può essere sganciata rapidamente così da catapultare l’animale in aria (vedi video di seguito); tale meccanismo può essere ridotto o addirittura assente nelle specie ipogee

Le trachee sono assenti o comunque rimangono non anastomizzate tra di loro quando presenti. La fecondazione è esterna. I collemboli popolano una moltitudine di ambienti purché questi abbiano un’umidità piuttosto elevata; nelle specie a vita arboricola il tegumento può assumere colorazioni criptiche. La dieta è onnivora.

Classificazione

  • ENTOGNATHA*
    • Ordine PROTURA
    • Ordine DIPLURA
      • Famiglia CAMPODEIDAE
      • Famiglia JAPYGIDAE
    • Ordine COLLEMBOLA

L’asterisco (*) ricorda la probabile parafiletia del gruppo

Testi di riferimento

  • Bellman, Heiko. Guida agli insetti d’Europa, 2019, Ricca Editore, Roma.
  • Brusca, Richard C., et al. Invertebrates – Third edition, 2016, Sinauer Associates, Inc., Sunderland, Massachussetts.
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