Epidemia di listeriosi in Spagna, anche i turisti sono a rischio

Si tratta del maggior contagio di listeriosi in Spagna

Paura in Spagna per un’epidemia di listeriosi che ha già colpito più di 200 persone e causato due morti. Sono in via di valutazione ulteriori 500 casi sospetti. Proprio per questo, il Ministero della Salute spagnolo ha appena lanciato un allarme internazionale. La listeriosi è una malattia infettiva dovuta a un batterio, Listeria monocytogenes, che si diffonde con il consumo di carne infetta. Particolarmente a rischio sono anziani, bambini e persone immunodepresse. Non è escluso che siano stati contagiati anche turisti che han visitato la Spagna nella scorsa settimana.

L’epidemia

Nello specifico, la causa dell’epidemia pare risiedere nel consumo di carne suina infetta. I primi casi sono comparsi intorno a Ferragosto. La carne contaminata proverrebbe tutta dallo stesso stabilimento andaluso della società Siviglia Magrudis S.L., venduta col marchio La Mechà. Si è comunque eseguito il tempestivo ritiro dal mercato dei lotto incriminati, anche se non abbastanza in tempo da evitare lo scoppio dell’epidemia. Le autorità spagnole hanno comunque dichiarato che le partite infette non abbiano oltrepassato il confine. Nel contempo lo stabilimento è stato chiuso per ulteriori analisi che hanno confermato la presenza del batterio. Potrebbe inoltre essere stata venduta carne contaminata ad un’azienda white label.

La listeriosi: trasmissione, sintomi e trattamento

La Listeria monocytogenes è un batterio gram positivo presente praticamente in tutti gli ambienti. Ha inoltre una buona resistenza alla temperatura e a differenti valori di pH. La refrigerazione non ha quindi modo di eliminare il batterio, ma solo di rallentarne la crescita. La prevenzione si attua con la cottura dei cibi, così da eliminare il microrganismo. È importante riscaldare anche eventuali cibi precotti, che rappresentano una categoria di prodotti a rischio.

La modalità di trasmissione del batterio avviene sia tramite il contatto diretto che il consumo di animali o prodotti infetti. A seguito dell’introduzione del batterio per via orale, Listeria si stabilisce nell’intestino, infettando poi da lì l’intero organismo. L’infezione da Listeria ha dei sintomi vari che interessano soprattutto il sistema nervoso centrale. Può infatti determinare meningite, ascesso cerebrale, meningoencefalite e cerebrite.

Altri sintomi possono essere gastroenterite, febbre alta, colecistite, osteomielite, peritonite e artrite settica. Nel 20-30% dei casi la malattia ha esito infausto. Se contratta durante la gravidanza può inoltre dare gravi danni al feto, tra cui la morte. I sintomi possono comparire fino a due mesi dopo l’ingestione della carne infetta.

Il trattamento antibiotico è la terapia d’elezione nel caso di listeriosi. Generalmente si somministra ampillicina per via endovenosa. Grazie ai loro effetti sinergici, si possono aggiungere anche gentamicina o eritromicina.

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