L’ecosistema boschivo e l’espansione forestale

Trattando l’ espansione forestale dobbiamo prima accennare l’ecosistema boschivo, il quale è formato da tanti altri micro-ecosistemi o “ fasce ” che sono interconnesse e legate tra loro in modo tale da rendere non solo i boschi e le foreste, gli ecosistemi più ricchi e complessi ma anche quelli più resistenti ai vari possibili cambiamenti esterni. Partendo dal basso abbiamo: fascia ipogea ( parte sotto del terreno, comprende radici e terreno profondo ), strato di humus con relativo sottobosco più o meno fitto, zona degli arbusti, strato medio-alto ( i tronchi degli alberi più alti e le cime degli arbusti) e fascia arborea ( chiome verdi degli alberi, comprendendo foglie e rami ).

In ogni strato, ci sono microclimi diversi con tipi di animali e vegetali differenti che seppur vivendo e occupando zone diverse tra loro interagiscono attivamente o passivamente tra tutti gli strati per mantenere viva e sana la foresta stessa.

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Piccolo esempio

La folta chioma della cima degli alberi serve a proteggere il delicato e prezioso humus dalla forte pioggia. Senza questa sorta di “ ombrello verde” , al primo temporale, l’humus verrebbe sciacquato via e seguirebbe l’impoverimento del terreno dalle sostanze nutritive che servono per far crescere tutte le piante, fino all’inaridimento o al dissesto idrogeologico.

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Proprio a causa dell’importanza e della meravigliosa complessità di questo ambiente e di una maggiore consapevolezza collettiva, la coscienza ambientale negli ultimi anni si sta attivando nel cuore di sempre più persone. Una lenta ma costante rivoluzione che si vede da piccoli risultati ed in questo articolo voglio trattare proprio di uno dei risultati che mi ha colpito di più di questa meravigliosa rivoluzione:

L’ espansione forestale

Sappiamo sempre di più quanto siano fondamentali le foreste per la Vita ( intesa come fenomeno) sulla Terra per tutti gli esseri viventi che siano vegetali o animali. Le foreste e i boschi che assorbono tonnellate di CO2 rilasciano tonnellate di ossigeno rappresentano un anello fondamentale nel ciclo dell’acqua, nella formazione di nuvole e della pioggia stessa, mitigano il clima, filtrano l’acqua purificandola, proteggono i terreni più ricchi di sostanze organiche ma più fragili dall’erosione e dai dissesti idrogeologici, senza contare che l’ecosistema boschivo/forestale è tra gli ecosistemi più complessi,interconnessi e variegati che esistano nel nostro Mondo, difatti il 75-80% delle specie conosciute vivono in questi ambienti, uno scrigno di biodiversità. Solo in Italia, nei suoi boschi e foreste vive circa la metà del numero di specie vegetali dell’intera Unione Europea.

Inoltre l’essere umano stesso ha tratto e trae numerosi benefici primari dai boschi come cure e alimenti ( frutta varia, piante medicinali e selvaggina ), legna per scaldarsi, cucinare e costruire case, attrezzi e oggetti vari, le foreste sono luogo anche dove ritrovare un po’ se stessi, avere pace dello spirito, studiare e giocare. Insomma i boschi e le foreste sono importanti per tutti e tutto!

I boschi sono anche serbatoi di carbonio, INFC ha stimato la quantità di carbonio organico trattenuto dagli ecosistemi forestali: secondo i dati del 2005, nella parte epigea ( alberi vivi, rinnovazione e arbusti vari ), la quantità di carbonio trattenuta ammonta a 427,7 milioni di tonnellate di cui 12,6 rimosse dall’atmosfera, mentre nella parte radicale nel suolo sale a 715,7 milioni di tonnellate. In totale i boschi italiani trattengono circa 1,24 miliardi di tonnellate di carbonio organico all’anno.

Come accennato all’inizio, i boschi italiani si stanno espandendo e con l’abbandono delle campagne e dei campi coltivati, grazie alla meccanizzazione dell’agricoltura, si stanno riprendendo ciò che un tempo era il loro territorio. L’Inventario Nazionale delle Foreste e dei serbatoi di Carbonio riporta per l’anno 2015, rapportato con i dati degli anni precedenti ( 1985 e in seguito 2005 ), una crescita dei nostri boschi ad un ritmo pari allo 0,6% annuo, si pensi che dal 1971 al 2011 la Natura si è ripresa 3,5 milioni di ettari di territorio.

Oggi, secondo i dati del Corpo Forestale dello Stato e di INFC, la copertura forestale e boschiva dell’Italia ammonta a circa 10,9 milioni di ettari; sono stati stimati circa 20 miliardi di alberi, ossia 200-210 per ogni cittadino italiano. Oggi, 1/3 del territorio nazionale è coperto da boschi e foreste. Secondo studi più recenti ( INFC, Corpo Forestale), siamo nel periodo più selvoso d’Italia degli ultimi 500-600 anni.

Articolo redatto da Missione Rettile

Link utili sull’ espansione forestale:

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