Dieta Dukan: cos’è e come funziona

In questo articolo andremo ad analizzare i principi alla base della dieta Dukan, ad oggi uno degli approcci più utilizzati nella lotta all’obesità nonostante le problematiche e i rischi per la salute ad essa correlati qualora non correttamente gestita. Si tratta infatti di un regime alimentare iperproteico, che ci svuota inizialmente di acqua e glicogeno. Per questo motivo il calo ponderale è significativo ma non interessa soltanto la massa grassa. Ricordiamo che l’obesità dovrebbe essere trattata con un intervento bilanciato dal punto di vista nutrizionale (anche al fine di evitare l’effetto yo-yo, che poi non è altro che una forma di difesa che il nostro organismo mette in atto), accompagnato da livelli discreti di attività fisica. Questo purtroppo non è sempre facile poiché il paziente obeso è spesso una persona che deve essere rimobilizzata.

La dieta Dukan

Questo modello alimentare, ideato dal medico francese Pierre Dukan, è strutturato in quattro fasi:

  1. Attacco: prevede 72 alimenti dall’elevato contenuto di proteine pure (senza limitazioni e a qualsiasi ora) per una perdita di peso rapida e motivante per il soggetto. Può durare dai 3 ai 5 giorni fino a un massimo di 10 per chi ha necessità di perdere molto peso. In termini di composizione corporea cosa possiamo dire? Assisteremo ad una riduzione della percentuale di massa grassa ma il calo ponderale è dovuto principalmente alla perdita di liquidi e glicogeno, accompagnata da discreti livelli catabolismo proteico;
  2. Crociera: fase che potremmo definire intermedia, prevede la reintroduzione di 28 verdure raccomandate e l’alternanza di giornate PP (Proteine Pure) e giornate PV (Proteine e Verdure) per raggiungere il Giusto Peso progressivamente (la durata è variabile per questo motivo);
  3. Consolidamento: reintroduzione progressiva di alimenti più energetici. Una giornata di proteine pure a settimana (Dukan suggerisce il giovedì ma è possibile scegliere anche un altro giorno, l’importante è mantenerlo costante) aiuta a regolare il Giusto Peso, se necessario, per evitare l’effetto yo-yo (l’alternarsi nel tempo di periodi di dimagrimento e periodi in cui si recupera tutto il peso perso o addirittura se ne aggiunge altro);
  4. Stabilizzazione: libertà alimentare e 3 regole da seguire (a vita)

a) una giornata di proteine pure a settimana (giovedì)

b) 20 minuti di camminata al giorno

c) 3 cucchiai di crusca d’avena al giorno

Scelte alimentari e attività fisica

Dukan ha identificato 100 alimenti essenziali per il nostro organismo. Questi possono essere consumati durante la totalità delle quattro fasi del metodo e a volontà:

  • 72 alimenti di origine animale (sin dalla fase di attacco): carni magre, pesce, frutti di mare, proteine vegetali (es. tofu, seitan), latticini magri (fiocchi di latte light, formaggio fresco magro, latte scremato, yogurt magro al naturale o aromatizzato con aspartame) e uova di gallina;
  • 28 alimenti di origine vegetale (dalla fase di crociera in poi): asparagi, barbabietola, broccoli, carciofi, carote, ecc.

L’esercizio fisico è incluso in ogni fase del metodo e deve essere adattato al soggetto. La camminata quotidiana rappresenta l’attività minima da eseguire, sono raccomandate altre attività ma quello che conta è fare movimento. L’attività fisica è importante perché permette di aumentare il dispendio energetico, attingere alle riserve di lipidi, rassodare e tonificare la pelle.

Il Giusto Peso

Il Giusto Peso è un concetto proposto dallo stesso Dukan, si tratta dell’obiettivo di peso adatto a ciascuno e si basa sulle caratteristiche, la personalità e la storia personale dell’individuo. Questo parametro (che non ha alcuna valenza scientifica) viene calcolato tramite un algoritmo che tiene conto dello storico del peso della persona e di altri parametri quali sesso, età, peso massimo, peso minimo, peso desiderabile, peso medio, fattori ereditari, ossatura e numero di gravidanze per le donne. Conoscere il proprio Giusto Peso è indispensabile prima d’iniziare qualsiasi dieta, questo sarà infatti l’obiettivo del dimagrimento e permetterà di personalizzare il programma per quanto concerne la durata e la perdita di peso di ognuna delle prime tre fasi del metodo. Possiamo evidenziare come i risultati ottenuti e conservati siano stati migliori per coloro che hanno iniziato la dieta consapevoli in partenza del loro Giusto Peso.

Le controversie legali

Nel 2012 Dukan venne accusato dall’Ordine dei Medici di non aver rispettato il “codice etico” secondo cui un medico deve essere prudente nelle sue affermazioni pubbliche, di essersi fatto promozione personale e di esercitare la medicina come un mestiere. Lo stesso Dukan per evitare provvedimenti disciplinari chiese di essere radiato dall’ordine dei medici. Famosa la sua proposta agli studenti laureandi: guadagnare punteggio se non avessero guadagnato peso negli ultimi due anni per cui venne accusato di “discriminazione fisica” non avendo misurato l’impatto delle sue parole su adolescenti fragili, anoressici o in sovrappeso. Qualche tempo dopo Dukan venne citato in giudizio da una sua ex paziente.

Avrebbe prescritto alla donna (oggi 70enne e con problemi cardiaci) un farmaco anti-diabetico per sfruttarne gli effetti taglia-fame senza avvertirla dei rischi cardiovascolari del medicinale. La cosa più grave è la leggerezza con cui il medico avrebbe somministrato questo farmaco e il fatto che non avrebbe richiesto nessun esame preventivo.

Dukan e salute

Le diete ad alto contenuto proteico come la dieta di Dukan sollevano alcune preoccupazioni poiché le proteine ​​animali sono in grado di aumentare il calcio urinario e ridurre l’escrezione di citrato portando, quindi, a un elevato rischio litogeno complessivo. L’approccio dietetico per la prevenzione della calcolosi renale consiste in una leggera limitazione delle proteine ​​animali, un apporto equilibrato di carboidrati e grassi e un elevato apporto di frutta e verdura. Per questo motivo possiamo affermare che la dieta Dukan non è una dieta sostenibile a lungo termine, al punto da risultare dannosa per l’organismo quindi dobbiamo fare attenzione. Inoltre, la chetoacidosi secondaria a un basso contenuto di carboidrati (sebbene rara), una dieta ricca di proteine ​​può avere gravi complicazioni se non trattata.

Il sospetto clinico dovrebbe sorgere in tutti i pazienti che presentino nausea e vomito intrattabili dopo aver iniziato una dieta come quella Dukan. Il riconoscimento e l’intervento precoci sono essenziali per accelerare il recupero del paziente e la gestione ambulatoriale.

Salute o marketing?

Molti dei modelli alimentari che vengono oggi proposti sono diventati talmente famosi da arrivare ad avere delle linee di prodotti alimentari. Non c’è cosa più sbagliata del dare per scontato che se i prodotti sono stati messi in commercio c’è sicuramente una solida base scientifica dietro. Molto spesso, infatti, c’è il personalismo, la voglia di emergere con qualcosa che sia vendibile piuttosto che una scelta etica, di promozione della salute pubblica. Bisognerebbe fare in modo che le due cose coincidano, ma spesso ci si basa solo sull’apprezzamento che potrebbe suscitare nella popolazione, come se fosse solo una questione di marketing. I professionisti del settore dovrebbero, invece, riuscire a rimanere lucidi su queste questioni e a capire che operazioni del genere sono basate sul business a dispetto del bene pubblico.

Conclusioni

La Dieta Mediterranea è ad oggi uno dei pochi modelli alimentari che ha avuto maggior supporto scientifico e su cui abbiamo consolidate dimostrazioni di efficacia nella prevenzione e tutela della salute. Questo tipo di discorso ci fa capire che tutto il resto rimane nella sfera di quelle che sono raccomandazioni ancora da verificare (basate su un’evidenza non solida). Facciamo fatica comunque a dire che alcuni modelli alimentari non siano adeguati a promuovere la salute. Le diete vegetariane, ad esempio, l’alimentazione prettamente vegetariana si associa ad un minor rischio di tutta una serie di patologie correlate a sovrappeso e obesità, compreso il cancro. Non possiamo però dire lo stesso per altri modelli, per cui bisogna essere molto attenti. Come quelli da perdita veloce di peso.

Tutti i modelli che puntano a questo sono pericolosi per la salute. Questo perché andiamo a innescare dei processi compensatori endocrino-metabolici che si traducono nel cosiddetto effetto yo-yo che è particolarmente pericoloso. Questo può portare facilmente a condizioni di sovrappeso-obesità sempre più consolidate e resistenti a qualunque tipo di intervento.

Collegamenti esterni

Referenze

  • Anton SD et al. Effects of Popular Diets without Specific Calorie Targets on Weight Loss Outcomes: Systematic Review of Findings from Clinical Trials. Nutrients. 2017;9:822.
  • Nouvenne A et al. Fad diets and their effect on urinary stone formation. Transl. Androl. Urol. 2014;3:303–312.
  • Freeman TF et al. Acute intractable vomiting and severe ketoacidosis secondary to the Dukan diet©. J Emerg Med. 2014;47(4):109–112.
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