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Curiosità sul mal di testa – Intervista a Nina Vashchenko

Cos’è il mal di testa? Ne esistono diversi tipi? Sarà vero che non è indicato fare sesso mentre abbiamo il mal di testa? Lo chiediamo a un’esperta: Nina Vashchenko.

Potrebbe presentarsi ai nostri lettori?

Sono un medico neurologo, in particolare mi interesso di sindromi del dolore e cefalee, argomenti su cui saltuariamente tengo anche un corso presso l’università Sechenov di Mosca. Inoltre sono una dottoranda e mi sto occupando di uno studio sugli aspetti neurofisiologici dell’emicrania. A questo proposito lavorerò presso l’ospedale San Raffaele di Milano.

Cos’é il mal di testa? Ne esistono diversi tipi?

Definire il mal di testa sembra semplice: un dolore in una qualsiasi regione del capo. Però non esiste ancora una definizione precisa di cosa sia il dolore. Solitamente si parla di “sensazione spiacevole”, termine che riassume i diversi tipi di dolore possibili (acuto, pulsante, sordo). Inoltre con il termine “cranio” si intendono le zone sopra gli occhi e le orecchie, dietro la testa (occipitale) e nella zona posteriore alta del collo; tuttavia in certi casi il mal di testa può provocare fastidi anche nella zona del viso.

Dato che gli scienziati amano classificare ogni cosa, è stata recentemente pubblicata la terza edizione della classificazione internazionale dei disturbi del mal di testa (ICHD-3), con ben 60 pagine che raccolgono i diversi tipi di mal di testa. Tale documento è molto interessante per i ricercatori, ma suppongo non altrettanto per i vostri lettori, quindi qui vorrei sottolineare solo la distinzione principale, che tutti dovrebbero sapere e che si basa sull’origine del male: i mal di testa primari rappresentano essi stessi la patologia e non sono provocati da altri disturbi, mentre quelli secondari scaturiscono da altri problemi (traumi, infezioni, farmaci, etc.).

Fortunatamente (o forse no) nel 78% dei casi si tratta di mal di testa primari; ce ne sono 3 tipi su cui bisognerebbe essere informati: cefalea di tipo tensivo, emicrania, e cefalea a grappolo. Per quanto riguarda quelli secondari metterei in guardia dalla cafalea da uso eccessico di farmaci.

Quali sono le loro caratteristiche e cosa li differenzia?

La cefalea di tipo tensivo  (TTH) è la tipologia più comune di mal di testa primario, che più o meno tutti hanno sperimentato occasionalmente, soprattutto le donne. Anche i vostri lettori probabilmente ne hanno sofferto almeno una volta: si presenta su entrambi i lati del capo e assomiglia a una fascia stretta attorno alla testa o all’indossare un cappello troppo piccolo: ricorda più una pressione eccessiva che un dolore vero e proprio. TTH normalmente non impedisce di compiere le azioni quotidiane, tuttavia è faticoso arrivare a fine giornata con questo mal di testa. Le cefalea tensiva può avere cause diverse, tuttavia le tensioni fisiche ed emotive (stress, ansia, postura scorretta) sono quelle principali.

L’emicrania è il secondo tipo di  mal di testa primario più diffuso. Si stima che 17 milioni di persone in Italia ne soffrano, e questa cifra rende l’Italia il paese con la più alta prevalenza d’emicrania al mondo. Colpisce sia adulti che bambini ma perlopiù inizia durante la pubertà. Prima della pubertà affligge in egual misura gli uomini e le donne; dopo, a causa dell’influenza degli ormoni, sono soprattutto le donne ad esserne vittime. L’emicrania è caratterizzata da attacchi ricorrenti che spesso si ripresentano per tutta la vita.

Il tipico attacco include:

  • Mal di testa di tipo pulsante su un solo lato della testa, solitamente di intensità medio-severa e persistente per 4-72 ore; può peggiorare con l’attività fisica;
  • Nausea (il sintomo associato più comune) e talvolta vomito;
  • Fotofobia o sensibilità alla luce;
  • Fonofobia (fastidio verso i rumori).

Circa un quarto dei pazienti ha un’emicrania con aurea, ossia una serie di sintomi reversibili del sistema nervoso centrale che si sviluppano gradualmente e che possono andare dall’avere una visuale con macchie nere e a zig-zag, al formicolio/intorpidimento di una parte del corpo, all’incapacità di parlare chiaramente. L’aurea compare poco prima dell’emicrania e può durare dai 5 ai 60 minuti. Chi l’ha provata sa che è un segno inconfondibile che l’emicrania sta per sopraggiungere. Un attacco di emicrania può essere innescato da diversi fattori: i più comuni sono stress, riposo irregolare, alcol (soprattutto vino rosso), alcuni cibi (cioccolato, latticini, dolcificanti, caffeina), mestruazioni e disidratazione.

La cefalea a grappolo è una delle sensazioni più dolorose che si possano provare. E’ una forma rara ma severa di mal di testa primario e affligge più gli uomini delle donne. L’età media di chi ne soffre è 28-30 anni, anche se può iniziare già dall’infanzia. É un mal di testa di breve durata ma molto intenso. Solitamente si manifesta sopra o attorno ad un occhio, che lacrima e si arrossa, con sporadico sviluppo di palpebra cadente; il naso gocciola oppure risulta tappato dal lato della testa dove è comparso il mal di testa. Gli attacchi si verificano ogni giorno, anche diverse volte al giorno, per settimane o mesi, di solito sempre nello stesso periodo dell’anno, per esempio in autunno o primavera. Considerando che è molto doloroso, coinvolge un’area estesa e provoca altri sintomi, questo tipo di mal di testa è il più fastidioso e lo si definisce anche “cefalea da suicidio”.

La cefalea da uso eccessivo di farmaci (MOH) è il mal di testa secondario più comune.
Il dolore è opprimente e persistente e solitamente tocca il suo apice al risveglio. Nei pazienti affetti anche da di mal di testa primario si presenta per 15 o più giorni al mese. MOH è causato da un abuso cronico (10/15 giorni al mese per più di tre mesi) di farmaci contro il mal di testa. Quindi per curare il mal di testa non usate i triptani per più di 10 giorni o l’ibuprofene per più d 15, piuttosto consultate il vostro medico poiché esistono altri modi per ridurre la frequenza del mal di testa.

Il mal di testa è una scusa comune per non avere rapporti sessuali perchè lo aggraverebbero. C’è qualche verità?

Ok, sfatiamo qualche mito sul rapporto tra sesso e mal di testa. Solitamente quando queste due parole vengono pronunciate assieme la frase assomiglia a qualcosa come “Stasera no tesoro… ho mal di testa”, ma il sesso e il mal di testa sono correlati in molti modi.

Se siete nel pieno di un attacco di emicrania, nausea, forse anche con vomito e ipersensibilità agli stimoli esterni, ovviamente il desiderio sessuale o la capacità di raggiungere l’orgasmo possono risentirne. Uno studio ha anche dimostrato che per circa un quarto dei pazienti  il mal di testa influisce negativamente sulla vita sessuale, tuttavia le donne che soffrono di emicrania ottengono di solito un punteggio molto alto nelle indagini che valutano la magnitudine del desiderio sessuale.

Un’altra ricerca ha indicato che le donne possono trovare il sesso (soprattutto se raggiungono l’orgasmo) un aiuto per fermare, o almeno ridurre, l’attacco di emicrania. Infatti le endorfine rilasciate durante il sesso  e dopo  l’orgasmo sono antidolorifici naturali, in questo senso anche la masturbazione può aiutare.

Quindi, per rispondere alla domanda, il sesso potrebbe non solo non peggiorare il mal di testa, ma addirittura migliorarlo. Ma, come sempre in medicina, dipende da individuo a individuo, e ovviamente non si possono aiutare le persone a curare il mal di testa in questo modo senza il loro consenso.

Esistono casi in cui il mal di testa può essere provocato o peggiorato dall’attività sessuale?

Chi soffre di emicrania raramente indica il sesso come un fattore scatenante, ma potrebbe essere così per un tipo di cefalea chiamato mal di testa primario associato all’attività sessuale. Questa patologia può incorrere a qualsiasi età sessualmente attiva, è più frequente negli uomini e non dipende dal tipo di attività sessuale.

Si manifesta come un dolore sordo ad entrambi i lati del capo, cresce in proporzione all’eccitamento sessuale e raggiunge il culmine poco prima dell’orgasmo; può durare da alcuni minuti a ore. Chi ne soffre, spesso soffre anche di emicrania, ma l’associazione non è affatto scontata. Si può soffrire di questo tipo di mal di testa frequentemente per un certo periodo di tempo e poi assistere a una remissione spontanea permanente. La diagnosi di mal di testa primario associato all’attività sessuale va eseguita da uno specialista di cefalee e solo dopo un check-up medico, infatti un mal di testa durante l’attività sessuale potrebbe essere la spia di altre gravi patologie, come un aneurisma cerebrale.

Le terapie per il mal di testa influiscono sull’attività sessuale?

Esistono due tipologie di terapie: acuta per fermare l’attacco e preventiva per ridurne intensità e frequenza. Non si conoscono effetti negativi sul sesso da parte dei farmaci usati per trattare la fase acuta (paracetamolo, ibuprofene, altri FANS e triptano). Parlando invece di medicine per la terapia profilattica, che vengono assunte giornalmente, molte possono ridurre il desiderio sessuale o indebolire la prestazione,  alcune possono anche influire negativamente sulla fertilità.

L’emicrania è co-morbosa con depressione e ansia, quindi a chi soffre d’emicrania spesso si prescrivono antidepressivi. Quest’ultimi, come l’amitriplina, sono conosciuti per i possibili effetti collaterali quali riduzione d’interesse sessuale, peggioramento della performance e anche disfunzione erettile.

Anche altri antidepressivi come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), che comprendono la fluoxetina (Es. Prozac, Lilly) e la paroxetina (Es. Paxil), possono ridurre il desiderio sessuale e inibire l’orgasmo, talvolta causano disfunzione erettile. Pure i beta-bloccanti (Es. Bisoprololo, metaprololo), farmaci comunemente prescritti per la prevenzione dell’emicrania, possono causare disfunzione erettile.

Verapamil, un calcio-antagonista, è spesso prescritto per i pazienti con mal di testa e, sebbene questo farmaco non influenzi la libido o le prestazioni sessuali, può ridurre la motilità degli spermatozoi e quindi favorire l’infertilità. Ecco perché è importante discutere con il proprio medico circa tutti i possibili effetti collaterali per trovare un trattamento che riduca il mal di testa, ma non influisca negativamente sull’attività sessuale del paziente.


Original version

Could you introduce yourself to our readers?

I am a medical doctor with a specialisation in neurology and a particular interest in pain syndromes and headache, which I teach a course about at Sechenov University, Moscow, Russia. I am also a PhD student working on a study about neurophysiological aspects of migraine and am going to work on these topics at San Raffaele hospital in Milan.

What is a headache? Are there many kinds of it?

It seems very simple: headache is a pain in any region of the head.
But there’s still no one good definition of what pain is. In dozens of them, you’ll see the words “unpleasant sensation” which pretty much sums up the idea: it might be a sharp pain, a throbbing sensation or a dull ache — everything “unpleasant” for the patient counts.
Also by “head” here we mean areas above the eyes and the ears, behind the head (occipital) and in the back of the upper neck. Although, in some cases, headache can cause unpleasant sensations in the face also.

Scientists love to classify everything, that’s why now we have recently published international classification of headache disorders III edition, which has 60 pages only of different headache types. Very useful for research, not too much for our readers though. I would empathise a few points everyone should know.

First of all, the main distinction is the cause: there are primary headaches and secondary headaches. Primary means that this headache is the disease itself and no other reasons are causing it. Secondary headaches are caused by other reasons such as trauma, infection, psychiatric disorders, medications, etc.

Luckily (or not) for us in 78% of cases we have to deal with primary headaches and there are 3 main types that non-medical person should be aware of: tension-type headache, migraine and cluster headache. From the secondary headaches, I would have to mention a medication overuse headache.

What are their features and difference between them?

Tension-type headache (TTH) is the most common type of primary headaches, that nearly everyone has occasionally, but women more often than men. Our readers probably experienced it at least once: it tends to be on both sides of the head and feels like a tight band around the head or a cap that is too small, more like a pressure than pain. TTH doesn’t usually stop you from doing anything, but it’s harder to get through the day with it. Its causes appear to be many and varied, however, there are more important factors such as emotional and physical tension (stress, anxiety or poor posture, for example when working at a computer).

Migraine headaches are the second most common type of primary headaches. An estimated 17 million people in Italy (28%) have this type of headache, which makes Italy the country with the highest prevalence of migraine in the world.
Migraine headaches affect children as well as adults, but most often begin at puberty. Before puberty, boys and girls are affected equally by migraine headaches, but after puberty, more women than men have them, because of hormonal influences.
Migraine is recurrent, often life-long, and characterized by recurring attacks.

Attacks typically include:

  • headache, which is usually of moderate or severe intensity, one-sided, pulsating or throbbing in quality, can be aggravated by routine physical activity and lasts from 4 to 72 hours.
  • nausea (the most characteristic associated feature) and sometimes vomiting.
  • photophobia or light sensitivity – a condition in which bright lights hurt your eyes
  • phonophobia – abnormal discomfort from the sound.

About a quarter of people who experience migraine also experience an aura, a series of unilateral fully-reversible visual, sensory or other central nervous system symptoms that usually develop gradually, that can range from seeing black dots and zig zags to tingling numbness on one side of the body, or an inability to speak clearly. Aura sets in shortly before a migraine headache and can last anywhere from 5 to 60 minutes. Anyone who experiences it will confirm it is an unmistakable warning sign that the severe head pain is on its way.
A migraine attack can be provoked by several migraine triggers, including the most common: stress, changing in sleep schedule, alcohol (especially red wine), some food (chocolate, cheese and other dairy products, artificial sweeteners (e.g. aspartame), caffeine, etc.), menstrual periods and dehydration.

Cluster headache is one of the most severe types of pain that a human can experience. This is a rare but important type of primary headache, affecting more men than women. The average age of cluster headache sufferers is 28-30 years, although headaches may begin in childhood. These headaches are a series of brief but extremely severe headaches, usually focused in or around one eye, with tearing and redness of the eye, the nose runs or is blocked on the affected side and the eyelid may droop. The attacks happen every day (up to several times a day) for weeks or months at a time. People tend to get them at the same time each year, such as the spring or fall. Because the headaches are extremely painful and occur in such a large area and provoke other symptoms, cluster headaches can be the most irritating headache, and are sometimes referred to as “suicide headaches.”

Medication overuse headache (MOH) is the most common secondary headache disorder. It is an oppressive, persistent headache, which is often at its worst on awakening and occurs on 15 or more days per month in a patient with a pre-existing primary headache.
MOH is caused by chronic and excessive use of medication to treat headache – 10/15 (depending on the medication) or more days per month for more than 3 months. So, if you feel the urge to use your triptans more than 10 days per month or ibuprofen more than 15 days per month for your headache – do not do this. Consult your doctor about this issue, there are ways to reduce the frequency of your headaches.

Headache is a common excuse for not having sex because it will worsen it. Is it true?

Ok, let’s dispel some of the most common disinformation out there about headache and sex.

When these two words are considered together in the same context, the result typically is something along the lines of “Not tonight honey…I have a headache.” But sex and headache are linked in a variety of ways.
If you imagine yourself in the middle of the migraine attack – intense throbbing headache, nausea, maybe with vomiting, and hypersensitivity to a variety of environmental stimuli – all these symptoms may preclude the desire for sex or ability to achieve orgasm. One study even found that about one-quarter of patients mentioned that migraine headaches affected the frequency or quality of their sex. Although, the researchers found that women who suffer from migraine tend to score relatively high on surveys assessing “sex drive” (the surveys were taken between attacks).

The other research has indicated that women may find sex – particularly sex resulting in orgasm – to be effective in terminating that attack or, at least, reducing symptom intensity. The reason for this – the orgasm, and the resulting rush of endorphins, the brain’s natural painkillers, which are released during sex and numb the pain of migraines. For those who experience relief from migraines during sex, having an orgasm in any way shape or form will help, so even masturbation may be helpful.
So, answering your question: sex may not only “not worsen” the headache, but even improve or stop it. But as always in medicine, it all depends on the individual. And, of course, one shouldn’t try to help people “heal” their headache this way if they didn’t give their consent.

Is it always like that or are there cases of headache that can actually be caused or worsen by sexual activity?

Although individuals afflicted with migraine rarely report orgasm as a trigger for migraine attacks, there’s actually a primary headache disorder officially named Primary headache associated with sexual activity.
It can occur at any sexually active age, is more prevalent in men and occurs independently of the type of sexual activity.
The disease is characterized by headache usually starting as a dull bilateral ache as sexual excitement increases and suddenly becoming explosive intensity just before or with orgasm. It may last for a variable length of time (minutes to hours). While many patients with this disorder also will report a history of typical migraine, the association is far from invariable.
One may suffer this “explosive” orgasmic headache frequently and consistently for a period of time and then experience spontaneous and permanent remission of the headaches. Because a headache during sex also may occur as a consequence of potentially serious medical conditions (eg, brain aneurysm), the diagnosis of the Primary headache associated with sexual activity requires confirmation by a healthcare provider skilled in headache diagnosis and only after a health check-up.

Do the treatment for headache affect sexual activity?

There are two types of headache treatment: acute therapy to stop the attack and preventive treatment to reduce the intensity and quality of attacks.
Acute therapy – the medications patients use to stop the pain – paracetamol, ibuprofen and other non-steroidal anti-inflammatory drugs and triptans are not known for affecting sexual activity.

But if we’re talking about prophylactic treatment which usually means everyday intake of medications, many of the them may reduce sex drive or impair sexual performance, and a few even may adversely influence fertility.

For example, antidepressants, such as amitriptyline, which is used for migraine preventation, are pretty well known for possible side effects as decreased interest in sexual intercourse, loss in sexual ability or performance and even erectile dysfunction. Although there is not much evidence to suggest that the selective serotonin re-uptake inhibitors (SSRIs) – another group of antidepressants – such as fluoxetine (eg, Prozac; Lilly) and paroxetine (eg, Paxil) are effective when used for migraine prophylaxis, migraine is co-morbid with both depression and anxiety (ie, the conditions occur together in the same individual more often than would be expected by chance alone). The SSRIs thus are prescribed frequently for migraine patients, and in both males and females all the SSRIs may reduce sex drive and inhibit or prohibit orgasm; less often they may produce erectile dysfunction.

Beta-blockers (eg, bisoprolol, metaprolol), the class of drugs also commonly prescribed for migraine prevention, also may cause erectile dysfunction in men.

Verapamil, a calcium channel blocker, is frequently prescribed for patients with headache, and while this drug does not affect libido or sexual performance, it may decrease sperm motility and thus promote infertility.

That’s why it’s important to discuss all the possible side effects with your doctor to find a treatment that will reduce headaches, but not sex in patient’s life.

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