Costa Rica: paradiso della biodiversità

Cosa rende questa nazione un hotspot di biodiversità

La Costa Rica è una nazione situata in America centrale, poco sopra l’equatore. È bagnata sia dall’oceano Atlantico che da quello Pacifico. Il suo territorio è attraversato da nord a sud da una stretta catena montuosa le cui cime superano i 2500 m. Tra queste cime si trovano anche vulcani, di cui almeno tre attivi, mentre l’Irazù, il più alto coi suoi 3431 m, non erutta da una sessantina d’anni. Il 25% del territorio della Costa Rica è costituito da parchi e riserve naturali che fanno di questa nazione la detentrice del primato di superficie protetta in proporzione al territorio nazionale.

Perché tanta biodiversità?

L’incredibile varietà geografica della Costa Rica è sicuramente un fattore che ha favorito l’esplosione di biodiversità che caratterizza questo territorio. La presenza di numerose catene montuose, la vicinanza all’oceano e la latitudine equatoriale hanno infatti permesso la contemporanea presenza di diversi habitat.

In Costa Rica troviamo cinque ecosistemi principali: è presente la foresta secca di latifoglie caratterizzata da grandi mammiferi e numerose piante a fiore. Ci sono poi le foreste pluviali che ospitano la maggior biodiversità in anfibi e rettili. Due altri ecosistemi importanti sono le foreste di media altura (500-1500 m) e di altura (più di 1500 m); in queste due tipi di foresta troviamo molte delle specie endemiche della Costa Rica e numerose varietà di uccelli. Infine, la Costa Rica ospita anche barriere coralline, importanti spot per la riproduzione di specie marine.

Endemismo: specie esclusive di un dato territorio

Distribuzione della biodiversità sul pianeta
Distribuzione della biodiversità sul pianeta

Isola del Cocco

Questa è un’isola disabitata situata a 532 km dalle coste costaricane. Quest’isola è un vero paradiso della biodiversità dovuto alla lontananza dalla costa che ha permesso la comparsa di numerose specie endemiche di questo territorio. Tra gli endemismi troviamo infatti: 70 specie di piante, 60 di insetti e 3 di uccelli. In totale su quest’isola si contano circa 250 specie vegetali e circa 700 animali.

La biodiversità della Costa Rica

La Costa Rica si pensa ospiti circa il 4% dell’intera biodiversità globale nonostante costituisca solo lo 0,03% della superficie terrestre.

Flora

La Costa Rica ha la più grande diversità di piante al mondo grazie a quasi un quarto della sua superficie dedicata alle aree protette. Le foreste costaricane ospitano quasi 1900 specie arboree, le quali offrono un copertura verde così grande da proiettare il Paese verso la carbon neutrality. Un’impronta netta di carbonio pari a zero indica che le emissioni di CO2 prodotte dall’attività antropica sono bilanciate dalla fissazione di questo gas ad opera delle piante. Sono circa 600 le specie vegetali endemiche di questi territori.

Fiore d’elezione di questo paese è sicuramente l’orchidea: questa famiglia di piante monocotiledoni presenta circa 20’000 specie diverse di cui circa un decimo ospitato dalla Costa Rica. Tra di esse, la più interessante è sicuramente Guarianthe skinnerifiore simbolo nazionale. È curioso il fatto che questa pianta, prima del 2003, era inserita nel genere di orchidee Cattleya. Sono stati gli scienziati Robert Dressler e Wesley Higgins, che con un approccio basato sul confronto del DNA, hanno meglio classificato questa specie. Questa orchidea presenta tre colorazioni: quella tipica rosa acceso, la variante cerulea (bianco-rosa sfumato) e la variante alba (bianca). Queste piante si trovano in genere nelle foreste caduche umide a quote moderate.

G. skinneri
G. skinneri

Infine, la Costa Rica ospita un’enorme varietà di piante acquatiche. Queste piante occupano diversi habitat caratterizzati dall’abbondanza di acqua, diversità di habitat rispecchiata anche nella diversità biologica. Si possono trovare piante adattate a vivere in aree soggette ad inondazioni fino ad avere specie “anfibie”: queste piante, come la Tifa di Santo Domingo, sono in grado di vivere sia sulla terra che completamente immerse in acqua. Si trova infine una grande quantità di ninfee: piante con radici immerse nel fondale di un bacino idrico e che sviluppano un lungo fusto sommerso che sorregge fuori dall’acqua strutture fotosintetiche e il fiore.

Fauna

La Costa Rica è altresì ricca di specie animali; principalmente rappresentati da insetti. Infatti, delle circa 500’000 specie che si ritrovano in questo paese, poco più di 300’000 sono insetti.

Pesci

Tra gli organismi marini figurano squali e razze. Gli squali sono condroitti, ossia pesci con uno scheletro cartilagineo, e tra di essi la Costa Rica annovera lo squalo toro e lo squalo tigre. Anche le mante sono condroitti. Questi affascinanti pesci dalla forma allargata sembrano fluttuare quando nuotano. In Costa Rica si trovano alcuni rappresentanti del genere Dasyatidae che presentano uno stiletto velenoso nella porzione caudale del corpo.

Tra le specie marine endemiche della Costarica troviamo Axoclinus cocoensis. Questo pesce, appartenente alla classe degli Actinopterigi, si trova solamente sui fondali poco profondi rocciosi attorno all’Isola del Cocco. Quest’isola è caratterizzata da una ricca barriera corallina, tunnel vulcanici e grotte sottomarine che ospitano oltre 30 specie di coralli, 60 specie di crostacei, 600 specie di molluschi e oltre 300 specie di pesci.

Non solo i mari, ma anche le acque interne della Costa Rica sono ricche di endemismi. Si trovano infatti 12 specie diverse di pesci d’acqua dolce appartenenti a diverse famiglie tra cui le più rappresentate sono Cichlidae e Characidae.

Uccelli

La Costa Rica ospita circa 850 specie di uccelli di cui circa 600 stabili di questi territori. Tra le specie endemiche troviamo il Colibrì delle Mangrovie (Amazilia boucardi), i colibrì sono piccoli uccelli in grado di rimanere statici nel volo così da potersi nutrire del nettare dei fiori. Un altro colibrì endemico è il Colibrì dalla testa ramata (Elvira cupreiceps).

E. cupreiceps
E. cupreiceps

L’Isola del Cocco presenta due specie di uccelli endemici. Entrambi appartenenti alla famiglia dei passeriformi, Pinaroloxias inornata e Nesotriccus ridgwayi sono rispettivamente le uniche specie note del genere Pinaroloxias e Nesotriccus nonostante siano stati descritti entrambi nella seconda metà del 1800. Questi due uccelli sono entrambi di piccole dimensioni e popolano gran parte dell’isola.

Nelle foreste si trova anche il Quetzal splendente (Pharomachrus mocinno)un uccello che presenta un forte dimorfismo sessuale: i maschi sono colorati ed appariscenti, mentre le femmine presentano un piumaggio più smorto. Il quetzal splendente vive nelle foreste montane dell’America centrale tra i 1000 e i 3000 m di quota. Con le sue penne, il Quetzal ha ispirato il mito del serpente piumato e del dio Quetzalcoatl, divenendo un uccello sacro di molte culture mesoamericane.

P. mocinno
P. mocinno

Rettili

Tra i rettili, la Costa Rica annovera due specie di coccodrillo: il coccodrillo americano, endemico delle regioni tropicali, e il caimano comune. Queste due specie appartengono all’ordine Crocodylia e condividono parzialmente il loro areale. Infatti, sebbene il coccodrillo sia meno diffuso, entrambi questi rettili si possono trovare in tutta l’America centrale e nella porzione settentrionale dell’America Latina.

In Costa Rica si trovano 25 specie endemiche di rettili. Dieci di queste appartengono al genere Anolis, unico della famiglia Dactyloidae. Gli Anolidi sono delle lucertole di piccole dimensioni che popolano tutte le foreste della parte meridionale degli Stati Uniti fino alla porzione settentrionale dell’America Latina. A. osa è un anolide, tipico della penisola di Osa in Costarica, che presenta un lembo di cute sotto il capo di colore giallo-arancione. Questa specie è stata identificata solamente nel 2010.

Anfibi

La Costa Rica presenta 59 specie endemiche di anfibi. Tra gli anfibi più noti vi è sicuramente Agalychnis callydrias, la raganella dagli occhi rossi. Questa raganella, non endemica, ha dei colori molto vivaci: il corpo è prevalentemente verde con sfumature gialle sui fianchi e blu sulle zampe posteriori. Il nome è dovuto all’intensa colorazione rossa dei suoi occhi. Il suo habitat tipico è la foresta tropicale. E’ invece endemica un’altra specie appartenente allo stesso genere di questa raganella: A. annae. La raganella dagli occhi oro è una specie minacciata ed è nativa delle foreste tropicali costaricane. In totale sono 6 le specie di raganella appartenenti al genere Agalychnis e si distribuiscono nelle foreste di Messico, America Centrale e America Latina settentrionale.

Mammiferi

La Costa Rica ospita il 6% dei mammiferi terrestri, tra cui scimmie, pipistrelli, bradipi, giaguari e molti cetacei. Di particolare interesse sono sicuramente i pipistrelli. Essi rappresentano il gruppo di mammiferi più presente in Costa Rica e circa il 12% di tutti i pipistrelli conosciuti. Questi mammiferi sono dei chirotteri (ordine Chiroptera) e presentano molti adattamenti peculiari. Essi infatti sono gli unici mammiferi in grado di volare e sfruttano l’ecolocalizzazione per orientarsi.

Coleotteri

Anche tra gli artropodi la diversità risulta molto elevata.

Di particolare interesse sono i coleotteri della famiglia Lycidae che presentano una peculiare risposta alla predazione: il reflex bleeding. Questi insetti si nutrono di piante assorbendo spesso le sostanze tossiche e sfruttandole a loro vantaggio. Questi coleotteri presentano una colorazione aposematica, ossia una colorazione sgargiante che indica la velenosità dell’animale al predatore. Oltre a ciò, questi insetti estrudono anche gocce di emolinfa (un liquido analogo al sangue) quando vengono disturbati.

Lepidotteri

Sono 4 le specie di farfalle endemiche della Costa Rica più una specie di falena. Tra le farfalle, una delle più peculiari è Oxynetra stangelandi il cui nome scientifico è stato validato solo nel 2013. Il riconoscimento di questa specie è stato possibile grazie al DNA Barcoding. La particolarità di queste farfalle è che i maschi hanno la parte centrale delle ali trasparente mentre il resto del corpo è scuro similmente agli individui di sesso opposto.

O. stangelandi: maschio sopra e femmina sotto
O. stangelandi: maschio sopra e femmina sotto

Aracnidi

La Costa Rica ospita anche una specie endemica di migale appartenente alla classe Arachnida. Megaphobema mesomelas è una tarantola di circa 10cm di dimensione, con zampe rosse e corpo scuro ricoperto di peli urticanti. Attualmente (2019) si conoscono solo 5 specie appartenenti al genere Megaphobena, tutte distribuite tra centro e sud America.

M. mesomelas
M. mesomelas

Minacce alla biodiversità

Come in molti altri paesi tropicali, la deforestazione è la principali minaccia alla biodiversità del paese. La deforestazione oltre ad avere un impatto diretto sulla biodiversità con la perdita di habitat, e di conseguenza di specie, ha anche numerosi effetti secondari. Infatti, la perdita di copertura forestale aumenta il rischio di inondazioni e frane, oltre che promuovere il processo di desertificazione.

Con il Natiotal Bamboo Project of Costarica, il governo costaricense si è posto come obbiettivo il recupero delle aree forestali perse. Questo attraverso due principali interventi: il ripopolamento delle foreste con nuovi individui e la promozione del bamboo come materiale da costruzione al posto del legno. Il programma di conservazione della biodiversità del Costarica è uno dei più ambiziosi e all’avanguardia dei paesi tropicali.

Bibliografia

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