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Cosa ci dobbiamo aspettare dai cibi senza glutine

Gluten Free – Cibi senza glutine: Lo leggiamo ovunque ormai, al supermercato o sui menù dei ristoranti “cool”, persino da Luigi, il panettiere sotto casa. Per chi come me pone fa parte degli “addetti ai lavori” ed in generale per chi per naturale inclinazione pone un’attenzione particolare a ciò che ingurgita, beh queste due parole costituiscono una tentazione (potremmo forse definirla addirittura una moda?). Oltre ai cibi naturalmente privi di glutine, come ad esempio la frutta, la verdura o le patate, la tapioca, il riso o il mais, oggigiorno troviamo cibi dai quali è stato eliminato il glutine tramite un processo industriale. I cibi vengono oggi modificati con facilità, ma per ottenere la stessa consistenza dell’alimento originale (with gluten/ con glutine) devono essere aggiunti grassi, addensanti e aromi.

Spesso i grassi aggiunti sono grassi idrogenati o trans, i più rischiosi per la nostra salute. Osservando le corsie del supermercato è facile notare come i cibi gluten-free siano vicini al reparto dolciumi, patatine fritte, biscotti e cioccolato. Non dobbiamo cadere nell’inganno associando un alimento gluten-free ad un alimento sano: una patatina fritta gluten-free è sempre una patatina fritta.

A cosa dobbiamo prestare attenzione

Non tutto ciò che leggiamo sulla confezione è vero. O meglio, è vero ciò che leggiamo ma molto spesso le informazioni non sono complete e ciò che manca è proprio quello che non vorremmo sapere. Un esempio? E’ inverno, i vestiti e le giacche pesanti ci impicciano e ci sentiamo particolarmente gonfi, quasi stretti.

Ed ecco che decidiamo di optare per un regime alimentare controllato. Ma siamo al supermercato, affamati e come sempre di fretta. Il nostro occhio cade su una confezione di yogurt sul quale leggiamo una scritta che ci informa che quel prodotto è a basso contenuto di grassi e quindi meno calorico.  Preso! La nostra scelta salutare è compiuta. Afferriamo lo yogurt e lo portiamo alla cassa orgogliosi della nostra scelta. In realtà, se avessimo avuto cura (tempo, voglia, etc etc..) di leggere e confrontare l’etichetta del nostro yogurt light ad altri, avremmo potuto notare un più alto quantitativo di zuccheri o dolcificanti. Accade spesso, fate una prova la prossima volta che sarete a fare compere.

Stesso concetto è applicabile ai cibi gluten-free

Questi sono stati associati a cibi benefici perché privi del glutine, proteina che può creare disturbi intestinali. Bisogna premettere però, che solo i soggetti intolleranti possono manifestare questi sintomi e che spesso i problemi intestinali sono dovute da altre cause come ad esempio una dieta squilibrata. Ma chi ci assicura che i cibi privi di glutine siano effettivamente salutari? L’unica cosa che ci può dare conferma è la lettura degli ingredienti e della etichetta nutrizionale.

Cibi senza glutine – Passiamo all’azione

  1. Evita quindi i prodotti con la scritta zucchero o grassi tra i primi tre o quattro ingredienti. L’ordine degli ingredienti dell’etichetta infatti è in ordine decrescente in quantità: i primi sono tra i più abbondanti.
  2. Chi segue una dieta con cibi senza glutine perché soffre di intolleranza al glutine dovrebbe prediligere cibi naturalmente privi di glutine.
  3. Un motivo in più per non cedere ai prodotti gluten-free industriali? Risparmiare. Questi prodotti di frequente hanno un prezzo maggiore rispetto ai cibi originali. Il motivo risiede nel procedimento industriale aggiuntivo e specifico a cui il prodotto deve essere sottoposto. Se non sei celiaco scegli una dieta equilibrata: ti sentirai meglio e risparmierai denaro.
  4. Se ti è stata diagnosticata la celiachia sperimenta cibi nuovi come la roveja, tapioca, riso rosso, quinoa, amaranto, sorgo, grano saraceno e miglio. Sono tutti naturalmente privi di glutine.
  5. Scegli i cibi che non hanno etichetta! Risparmierai tempo nella lettura e sarai sicuro di comprare materia prima meno lavorata e più fresca.
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