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Come fare un’indagine etologica: dati, attrezzatura e consigli

L’analisi dei dati è una parte fondamentale dell’indagine etologica. Nel tempo, la raccolta dei dati e la loro elaborazione si è evoluta con la tecnologia, in particolare grazie a strumenti più economici e software sempre più potenti. In questo articolo vedremo come raccogliere ed elaborare i dati del comportamento degli animali che stiamo osservando, attraverso un approccio a step pratico e semplificato.

Come iniziare l’analisi dei dati etologici

Prima di catapultarci sul campo dobbiamo porci delle domande sul problema che vogliamo indagare e sull’animale che possiamo utilizzare. A quale domanda biologica voglio dare una risposta? L’animale che voglio osservare possiede le caratteristiche necessarie per poter rispondere a questa domanda? Deve essere fatta un’accurata ricerca bibliografica, tenendo in considerazione anche gli argomenti correlati, che potrebbero suggerirci nuove domande o risposte. La bibliografia, inoltre, ci permette di utilizzare etogrammi precedentemente elaborati da altri autori che hanno affrontato questo argomento prima di noi.

etogramma
Fig.1 Esempio di etogramma. Articolo “Levelling playing field: synchronization and rapid facial mimicry in dog-horse play”.

A seguire, dobbiamo chiederci quando fare le nostre osservazioni, perché il periodo potrebbe influenzare il comportamento di una determinata specie. Per esempio, è inutile studiare i comportamenti agonistici rituali dei lek (un sorta di arena per determinare il successo riproduttivo) nel daino (Dama dama) durante il periodo primaverile, quando i maschi non hanno i palchi.

Attrezzatura da campo

Successivamente dobbiamo fare una lista delle attrezzature che saranno necessarie o accessorie durante l’osservazione. Ricordati che dovete aver tutto a portata di mano. L’attrezzatura essenziale da campo varia da osservazione ad osservazione, ma in generale comprende:

  • Binocolo
  • Videocamera
  • Batteria di ricambio per la videocamera
  • Quaderno
  • Almeno 2 penne/matite
  • Mono o treppiede
Attrezzature di Osservazione
Fig.2 Prima di andare sul campo, bisogna riflettere sull’attrezzatura necessaria.

E’ consigliabile portarsi anche dell’acqua e del cibo. Ricordatevi di mangiare e bere lontani dagli animali, per non inquinare le osservazioni e non distare gli animali.

La raccolta dei dati

In passato il ricercatore da campo, grazie al suo fidato taccuino, studiava gli animali segnando tutto quello che osservava, a volte con una grande perdita di dati. Per questo motivo la raccolta dei dati era poco standardizzata ed era principalmente Ad libitum, cioè senza una suddivisione di tempo definita. Con lo sviluppo della tecnologia la raccolta dei dati diventa sempre più semplice, e due approcci diventano dominanti nella ricerca etologica:

  • Focal sampling: vengono registrati tutti i comportamenti di un individuo o di un gruppo (chiamato individuo/gruppo focale), indipendentemente da quello che succede al di fuori del focale. Alla fine, la quantità di tempo spesa su un individuo/gruppo dovrà essere uguale per tutti i soggetti del vostro studio.
  • Scan sampling: la raccolta viene fatta su intervalli temporali predefiniti. Per esempio, ad intervalli regolari di 1 minuto su 30 minuti di osservazione descrivo i comportamenti che vedo in quel momento. Se sto osservando un singolo individuo si parla di Instantaneus sampling; se osservo un gruppo di animali si parla di Scan sampling. In questo approccio si indicano gli eventi (comportamenti con una durata apprezzabile) e non gli stati (comportamenti praticamente istantanei).
raccolta dati indagine etologica
Fig.3 La raccolta dei dati può essere noiosa, ma può anche regalare sorprendenti sorprese.

Descrivere i dati

Una volta che abbiamo raccolto i dati, dobbiamo analizzarli e descriverli.

Due approcci generali sono:

  • Continous: questo approccio permette di misurare sopratutto la frequenza la durata e il tempo speso per ogni comportamento.
  • One-zero: l’approccio one-zero si applica quando non siamo interessati alla durata, ma semplicemente alla frequenza di un comportamento. Se il comportamento si verifica scriveremo 1, se non si verifica scriveremo 0.

Analisi dei dati: Prova pratica

Immaginiamo di dover analizzare un gruppo di animali attraverso l’utilizzo del focal sampling.

tabella dati etologici
Fig.4 Esempio di una tabella dove inserire i dati che osserviamo nei video raccolti.

Nel caso descritto nella Fig.4, i comportamenti sono abbastanza confusi. Anche se sono disposti con un ordine temporale, mi definiscono diversi momenti sociali.

Comunque dalla tabella possiamo distinguere:

  • ID o nome del video
  • Data ed Ora d’inizio del video
  • Attore: chi fa l’azione
  • Comportamento
  • Ricevente: chi riceve l’azione
  • Inizio del comportamento
  • Fine del comportamento
  • Durata del comportamento
  • Note

Se volessimo semplificare la nostra descrizione dei dati, possiamo creare dei fogli specifici per ogni categoria comportamentale d’interesse (Fig.4).

Conclusione

I dati, una volta segnati in maniera ordinata nei file excel, potranno essere processati utilizzando le analisi statistiche utili per poter rispondere alla domanda biologica che ci siamo posti all’inizio dello studio.

Le cose importanti da tenere in considerazione quando si lavorano dati di questo tipo sono:

  • Conoscere profondamente l’animale che andiamo a studiare;
  • Mantenere una certa oggettività, descrivendo il comportamento così com’è. L’analisi ci dirà la sua possibile funzione;
  • Collaborare con altre persone capaci o esperte nel settore. Il confronto dei dati raccolti e osservati è essenziale per correggere eventuali errori d’interpretazione.

Referenze

  1. Altmann, J. “Observational study of behavior: sampling methods”, 1974. Behaviour 49:227-267.
  2. Lehner, P.N. “Sampling methods in behavior research”, 1992. Poultry Science. 71:643-649.
  3. Martin P., Bateson P. “Measuring behaviour : an introductory guide”, 1986. Cambridge University Press.
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