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Coleotteri (Coleoptera)

I coleotteri (380 000 specie) sono il più vasto ordine di insetti e presentano adattamenti ad una enorme varietà di ambienti. I coleotteri mostrano non a caso un’altrettanta ampia varietà di regimi alimentari: dai predatori agli erbivori, dai micofagi (alimentazione a base di funghi) ai necrofagi (alimentazione a base di tessuti animali morti), fino ai coprofagi (alimentazione a base di feci). Esistono inoltre specie di coleotteri inquiline o commensali all’interno di colonie di insetti sociali (come imenotteri e isotteri), ma anche specie parassite o cleptoparassite (si nutrono delle risorse alimentari procacciate da altri insetti). Molti coleotteri sono tra l’altro insetti pronubi, ossia favoriscono l’impollinazione dei fiori.

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A fronte di questa enorme varietà di specializzazioni, i coleotteri sono però contraddistinti dal primo paio di ali modificate in elitre rigide che, tra le altre cose, offrono protezione al corpo. In generale, il loro intero esoscheletro è piuttosto coriaceo.

Morfologia dei coleotteri

L’apparato boccale dei coleotteri è di tipo masticatore. Gli occhi sono ben sviluppati e gli ocelli sono spesso assenti. Le antenne mostrano una morfologia piuttosto varia e possono essere filiformi, moniliformi, clavate o pettinate, ma non solo.

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Le zampe, così come le antenne, presentano adattamenti a diversi stili di vita e possono dunque essere deambulatorie, cursorie, saltatorie, natatorie e fossorie. Le ali del I paio sono modificate in elitre, mentre quelle del II sono membranose e adatte al volo. Alcune specie hanno elitre fuse tra loro, mentre altre sono attere.

L’addome è formato da dieci uriti, i primi dei quali risultano ridotti.

Per la maggior parte, i coleotteri sono ovipari, con solo poche specie ovovivipare. Le larve sono solitamente campodeiformi o melolontoidi e sono generalmente fitofaghe o saprofaghe, ma esistono anche specie con larve predatrici. In alcune specie, le larve possono anche essere diverse a seconda delle età. Le pupe sono tendenzialmente exarate o obtecte in alcuni gruppi (ad esempio negli stafilinidi).

Sottordine Adephaga

I coleotteri adefagi sono un gruppo di coleotteri principalmente predatori.

Famiglia Carabidae

I carabidi sono una famiglia di coleotteri comprendente molte specie, tutte piuttosto simili tra loro. La forma del pronoto (I segmento toracico) è distintiva del gruppo, essendo esso piuttosto appiattito e avendo due espansioni laterali più o meno ampie. I carabidi sono scarsi volatori e le elitre sono fuse in alcune specie. Esibiscono di solito colorazioni non molto vistose, ma in alcune specie si osservano livree anche iridescenti. I carabidi sono predatori sia da larve che da adulti.

Il genere Carabus comprende le specie di coleotteri più grandi della famiglia. Il genere Cicindela (che secondo alcuni autori costituirebbe una famiglia separata, quella dei Cicindelidae) presenta individui con mandibole e zampe piuttosto sviluppate, generalmente predatori in aree scoperte e suolo secco; le larve hanno vita fossoria e presentano un capo ispessito, che viene utilizzato per chiudere il foro di uscita della loro tana e poter così predare agilmente altri insetti.

Famiglia Dytiscidae

I ditiscidi sono coleotteri acquatici predatori, con il III paio di zampe modificato per il nuoto. I ditiscidi adulti in immersione trattengono l’aria necessaria alla respirazione al di sotto delle elitre, mentre le larve respirano tramite branchie spiracolari.

coleotteri adephaga
Fig. 1 – Esemplari di (a) carabide e di (b) ditiscide. (rispettivamente di Siga e David Peres. CC BY 3.0. Wikimedia Commons)

Sottordine Polyphaga

I coleotteri polifagi sono un gruppo di coleotteri dalle strategie alimentari piuttosto varie.

Famiglie Anobiidae e Ptinidae

Gli anobidi comprendono i comuni tarli del legno (ad esempio Xestobium rufovillosum e Anobium punctatum), coleotteri le cui larve si nutrono di legno (alimentazione xilofaga). Il pronoto degli anobidi adulti protrude anteriormente a coprire il capo. Le larve sono apodi e, a parte quelle dei tarli, si nutrono generalmente di materiali organici secchi.

Gli ptinidi sono coleotteri detritivori, molto diffusi nelle abitazioni umane. Il dimorfismo sessuale negli adulti si rintraccia nella morfologia generale del corpo, in quanto le femmine risultano più rotondeggianti rispetto ai maschi.

I due gruppi di coleotteri sono fortemente imparentati e il loro rango tassonomico è ancora dibattuto, con alcuni autori che ritengono gli ptinidi una sottofamiglia degli anobidi e altri che ritengono gli anobidi una sottofamiglia degli ptinidi.

Famiglia Dermestidae

I dermestidi contano poche specie ma piuttosto comuni anche all’interno delle abitazioni umani. Gli adulti presentano antenne clavate e sono coperti di squame variamente colorate, mentre le larve sono coperte di lunghe setole talvolta allergeniche. Gli adulti sono spesso nettarivori, mentre le larve sono saprofaghe. Le larve dei dermestidi sono non a caso note come agenti di deterioramento di prodotti alimentari, tessuti e collezioni museali; il genere Anthrenus rappresenta ad esempio una delle principali minacce delle collezioni entomologiche.

Famiglia Cerambycidae

I cerambicidi sono coleotteri dal corpo piuttosto allungato e affusolato. In alcune specie, l’esoscheletro è ricoperto di squame simili a quelle dei dermestidi e può mostrare colorazioni aposematiche. Il dimorfismo sessuale degli adulti è evidente soprattutto al livello delle antenne, più allungate nei maschi che nelle femmine. Le mandibole degli adulti sono notevolmente ingrossate e vengono utilizzate per uscire dalla camera pupale. Le larve sono xilofaghe nei confronti sia di legno vivo che di legno morto, mentre gli adulti sono generalmente floricoli.

Famiglia Chrysomelidae

I crisomelidi sono un gruppo di coleotteri comprendente numerose specie, alcune anche dannose alle colture. Il corpo ha una morfologia generale solitamente rotondeggiante e espone livree vivaci, talvolta anche metalliche. Le larve sono campodeiformi e fillofaghe (si nutrono di foglie) e in alcune specie tendono ad aggregarsi in gruppi. Inoltre, le  larve di alcune specie si circondano di protezioni fisiche di varia natura: le larve del genere Oulema, ad esempio, si ricoprono di un involucro di saliva ed escrementi, mentre quelle del genere Clytra costruiscono degli astuccini di terra; le larve dei cassidini trattengono invece le su un paio di spine addominali le vecchie esuvie impastate con feci a coprire l’individuo.

Famiglie Coccinellidae ed Endomychidae

I coccinellidi comprendono le comuni coccinelle e sono caratterizzati da un corpo dalla forma spesso rotondeggiante. La livrea mostra spesso colorazioni aposematiche con pattern puntinati specie-specifici o anche variabili anche all’interno della stessa specie. Sia gli adulti che le larve dei coccinellidi sono predatori, ma esistono anche alcune specie fitofaghe.

Gli endomicidi sono un gruppo di coleotteri strettamente affini ai coccinellidi e comprendono specie micetofaghe.

Famiglie Curculionidae e Brentidae

I curculionidi sono coleotteri con un capo tipicamente allungato a formare un rostro con la bocca all’estremità. Le antenne sono genicolate e clavate. Le larve sono apodi e vivono all’interno di piante e semi. Gli adulti sono fitofagi e alcune specie sono anche dannose alle colture: ad esempio, le larve del balanino del castagno (Curculio elephas) si sviluppano all’interno delle castagne.

I brentidi sono un gruppo di coleotteri affine ai curculionidi. Anche gli adulti di questo gruppo portano al livello del capo un rostro con bocca terminale, ma le antenne sono clavate (e non genicolate).

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Famiglia Meloidae

I meloidi sono una famiglia di coleotteri in cui le femmine si distinguono per un addome particolarmente ingrossato (soprattutto negli individui del genere Meloa). Le larve sono predatrici e cleptoparassite di imenotteri: generalmente, si ammassano su steli e fiori per potersi attaccare alle api e raggiungere così la colonia. Alcune specie producono secreti urticanti e vescicanti anche nei confronti dell’uomo, soprattutto di mucose e a volte anche di cute integra.

Famiglia Oedemeridae

Gli edemeridi comprendono poche specie di coleotteri i cui maschi sono caratterizzati da femori del III paio ingrossati (ma non funzionali al salto). Il capo è generalmente più largo del protorace e presenta occhi sporgenti. Le antenne sono filiformi. Le elitre presentano una forma caratteristica, in quanto sono assottigliate all’estremità posteriore. Le larve sono xilofaghe e micofaghe, mentre gli adulti sono nettarivori o erbivori.

coleotteri polyphaga
Fig. 2 – Esemplare di (a) dermestidae, (b) cerambicidae, (c) curculionide e (d) edemeride. (rispettivamente di: Didier Descouens, CC BY 4.0; Welp.sk, CC BY 3.0; gbohne, CC BY 2.0; Bj.schoenmakers, CC0 1.0. Wikimedia Commons)

Famiglie Pyrochoridae e Tenebrionidae

I pirocoridi sono coleotteri dalle antenne dentate o pettinate e dalla livrea rossa, spesso metallica. Le larve sono predatrici, micofaghe e saprofaghe; gli adulti sono predatori o erbivori.

I tenebrionidi presentano solitamente antenne filiformi. Sia le larve che gli adulti si nutrono di detrito organico e a volte anche granaglie. Il corpo ha una forma allungata o a volte globosa. I tenebrionidi comprendono le cosiddette tarme della farina (Tenebrio molitor) e i caimani (Zophobas morio), comuni alimenti vivi per rettili e artropodi da allevamento.

Famiglia Buprestidae

I buprestidi sono coleotteri dalle elitre assottigliate posteriormente e dalla livrea tipicamente metallica. Il dimorfismo sessuale negli adulti è a volte visibile nella colorazione. Gli occhi sono grandi e le antenne presentano una morfologia varia. Le larve sono xilofaghe, mentre gli adulti sono floricoli.

Famiglie Elateridae e Lampyridae

Gli elateridi sono coleotteri dalle antenne generalmente filiformi, ma in alcune specie sono pettinate o dentate. Le larve (chiamate comunemente ferretti) sono dotate di una coppia di uncini terminali, sono fitofaghe di radici, saprofaghe o predatrici. Gli adulti, al contrario, presentano un meccanismo a scatto che proietta in aria l’animale se viene capovolto.

I lampiridi comprendono le comuni lucciole e presentano un evidente dimorfismo sessuale: le femmine adulte hanno infatti un aspetto larviforme e sono attere, mentre i maschi adulti sono alati. Il pronoto è ampio in entrambi i sessi e nella femmina tende a coprire il capo. La parte terminale dell’addome presenta bioluminescenza per difesa e attrazione del partner: la frequenza di pulsazione della luce è non a caso specie-specifica e alcune femmine possono addirittura mimare la luminescenza di altre specie per predare i maschi. Le larve sono predatrici di vari molluschi, soprattutto di chioccole. Gli adulti hanno invece un’alimentazione varia, ma i maschi spesso non si nutrono.

Famiglia Lucanidae

I lucanidi comprendono i comuni cervi volanti: i maschi di diverse specie, non a caso, sono famosi per avere mandibole molto sviluppate utilizzate per la difesa del territorio e per la competizione intra-specifica. Le femmine sono a volte più piccole dei maschi. Le antenne sono lamellate. Le larve sono xilofaghe.

Famiglie Scarabeidae e Geotrupidae

Gli scarabeidi presentano antenne con lamelle, le quali possono talvolta unirsi a formare una clava. Il pronoto e le elitre hanno una forma caratteristica; presentano inoltre un piccolo scutello. Le larve sono detritivore, fitofaghe o coprofaghe, mentre gli adulti sono anche nettarivori.

I geotrupidi sono affini agli scarabeidi, hanno adulti dalle colorazioni scure e a volte metalliche. Il primo paio di zampe è adattato allo scavo. Sia le larve che gli adulti sono coprofagi e saprofagi.

Famiglie Silphidae e Staphylinidae

I silfidi sono coleotteri dalle antenne spesso clavate. Le elitre sono spesso più brevi dell’addome. Gli adulti sono saprofagi e predatori di altri insetti o di molluschi; sono presenti cure parentali.

Gli stafilinidi comprendono numerose specie dalle dimensioni varie. Le elitre sono molto brevi, ma nascondono comunque le ali del II paio. Gli adulti sono generalmente predatori e saprofagi.

coleotteri polyphaga
Fig. 3 – Esemplari di (a) buprestide e (b) stafilinide. (rispettivamente di DavidFrancis34, CC BY-SA 2.0, e di gailhampshire, CC BY 2.0. Wikimedia Commons)

Referenze

  • Bellman, Heiko. Guida agli insetti d’Europa, 2019, Ricca Editore, Roma.
  • Brusca, Richard C., et al. Invertebrates – Third edition, 2016, Sinauer Associates, Inc., Sunderland, Massachussetts.

Immagine di copertina di Federico Stefanelli.

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