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Bere caffè fa bene?

Il caffè contiene diverse sostanze che ne determinano gusto, qualità ed effetti sul nostro organismo.

Lungo, stretto, macchiato, freddo… in un modo o nell’altro il caffè è da sempre una delle bevande più apprezzate dall’uomo. Sebbene ne esistano all’incirca 100 specie che differiscono tra loro per diversi aspetti (contenuto in caffeina, odore e adattabilità al clima), soltanto tre sono quelle coltivate su larga scala: Coffea arabica, canephora e liberica[1]. Il caffè è una voce molto importante per l’economia dei paesi che lo coltivano – uno su tutti il Brasile che da solo copre un terzo della produziona mondiale – e contiene un’ampia varietà di composti chimici benefici per il nostro organismo[2].

Caffeina e acidi clorogenici

Tra la classe di molecole contenute nel caffè, troviamo gli alcaloidi (caffeina, putrescina, teofillina e trigonellina) i quali, si è visto in numerosi studi, hanno un effetto importante sulla qualità e sull’aroma della bevanda finale[3]. La caffeina venne estratta e isolata per la prima volta dai chicchi di caffè dal chimico Friedlieb Ferdinand Rungenel 1819. Così come altri alcaloidi ha un effetto stimolante e la sua concentrazione nella bevanda finale varia non solo in base alla specie di caffè ma anche alla temperatura dell’acqua utilizzata per l’estrazione[4]. La caffeina però non è l’unica sostanza con effetti positivi sul nostro sistema presente nel caffè; gli acidi clorogenici infatti, oltre ad un effetto antiossidante, mostrano effetti positivi sul metabolismo del glucosio. Studi dimostrano che un consumo regolare e moderato di caffè porti ad una riduzione dell’insorgenza di cancro del colon-retto e della prostata[5].

Problemi legati al caffè

Il consumo di caffè deve essere moderato in quanto un consumo eccessivo può condurre a spiacevoli effetti fisici e mentali quali nervosismo, irritabilità, insonnia e mal di testa. Dosi elevate di caffeina possono provocare effetti come aumento della pressione, della frequenza cardiaca e, in casi di overdose estrema, si possono verificare delle convulsioni con esito mortale. Tuttavia una morte dovuta all’assunzione di caffeina è impossibile da raggiungere con la semplice alimentazione in quanto occorrerebbe bere all’incirca 350 tazzine di caffè in un giorno[6].

La raccomandazione è: bevete caffè, ma moderatamente.  

Referenze

  1. I segreti del caffè, Le Scienze, F. E. Vega,480, 2008,88-93.
  2. International Coffee Organization.
  3. Can Coffee Chemical Compounds and Insecticidal Plants Be Harnessed for Control of Major Coffee Pests?,  Journal of Agricultural and Food Chemistry, W. C. Paul et al., 63, 2015, 9427-9434.
  4. Effect of Time and Water Temperature on Caffeine Extraction from Coffee, Pakistan Journal of Nutrition, P. P. Nhan, 11, 2012, 100-103.
  5. Caffeine and the central nervous system: mechanism of action, biochemical, metabolic and psychostimulant effects, Brain Research Reviews, A. Nehlig, J.- L. Daval, G. Debry, 17, 1992, 139-170.
  6. Factors Affecting Caffeine Toxicity: A review of the Literature, The Journal of Clinical Pharmacology and the Journal of New Drugs, J. M. Peters, 7, 1967, 131-141.
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