Efficienza energetica; Quanto contano i ponti termici?

I ponti termici sono parti dell’edificio caratterizzati da una variazione del flusso di calore in uscita dagli ambienti riscaldati, riscontrabile attraverso la variazione delle temperature superficiali delle murature perimetrali confinanti con l’ambiente esterno.

I ponti termici possono essere elementi geometrici, ad esempio muri perimetrali ad angolo, oppure elementi strutturali come travi e pilastri che costituiscono una variazione dei materiali. Come potremo costatare i ponti termici, hanno un notevole impatto sull’efficienza energetica di un edificio.

Come condizionano l’efficienza energetica?

L’efficienza energetica di un edificio, passa primariamente dalle caratteristiche dell’involucro edilizio, è dunque importante che esso sia realizzato in modo da ridurre il più possibile le dispersioni termiche. Il problema dei ponti termici è molto diffuso negli edifici esistenti, soprattutto in quelli realizzati con strutture portanti a telaio in cemento armato e privi di qualunque tipo di isolamento termico.

Prendiamo a esame il modello di una muratura a cassa vuota, con la presenza di un pilastro in cemento armato al suo interno. Dalle analisi effettuate su questa struttura, si possono determinare i risultati riassunti in tabella;

Energia globalmente dispersa. Energia dispersa attraverso la muratura omogenea. Energia dispersa il ponte termico.
kWh/anno kWh/anno kWh/anno
1044,128 948,376 95,752

Il ponte termico ha un’incidenza notevole sulle dispersioni di calore dell’intera parete considerata. La presenza dei ponti termici come quello preso in esame ha un’influenza notevole sull’efficienza energetica dell’edificio.

Le ricadute economiche e gli ambienti insalubri.

Considerando i valori di dispersione termica della muratura considerata e supponendo di utilizzare una caldaia a gas metano per il riscaldamento domestico, è possibile calcolare un consumo annuo di combustibile pari a 104mc e stimare una spesa annua di circa €73.

I ponti termici non influiscono solamente in termini di efficienza energetica, ma anche sulla salubrità degli ambienti in cui viviamo favorendo la formazione di muffe dovute ai così detti fenomeni di condensa superficiale che aprono la strada a diverse patologie quali allergie legate alla presenza di funghi come l’Alternaria o l’Aspergillus. E’ necessario intervenire sugli ambienti interni non solamente in termini di efficienza energetica ma anche di salubrità.

Correggere i ponti termici e migliorare l’efficienza energetica.

L’intervento per la correzione dei ponti termici è progettato e attuato in un’ottica di un intervento per il miglioramento dell’efficienza energetica di un edificio. Asseconda dei casi esistono diverse soluzioni adoperabili. Il principio fondamentale che regola la progettazione si basa sul riportare il flusso termico disperdente a un livello più regolare.

Prendendo ad esempio il caso citato, si può notare dal modello sotto riprodotto come il flusso termico subisca una deformazione in corrispondenza del pilastro determinando la discontinuità delle temperature superficiali.

ponte termico muro pilastro modello flussi termici e isoterme
         ponte termico muro pilastro modello flussi termici e isoterme

L’intervento prevede la riduzione delle dispersioni termiche dovute alla trasmittanza della muratura omogenea attraverso l’insuflaggio nell’intercapedine di un materiale isolante. L’insuflaggio da solo, riduce solamente la dispersione termica attraverso i tratti di muratura, dove non è presente pilastro.

Per correggere il problema del ponte termico bisogna quindi pensare a un sistema d’isolamento termico interno che riporti flussi termici e temperature superficiali ad un livello più regolare. In termini di efficienza energetica si può trarre un netto vantaggio dalla riduzione delle dispersioni termiche dovute alla trasmittanza della muratura e dalla correzione dei ponti termici.

pt_prj_flussi
           Miglioramento dell’efficienza energetica attraverso una doppia soluzione di isolamento termico.
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