Yoga: origini, pratiche e benefici sulla salute

Chi non ha mai sentito parlare dello Yoga, la disciplina orientale che negli ultimi decenni ha conquistato sempre più i riflettori di tutto il mondo? A quanto pare, a ragione. Diversi sono, infatti, gli studi che ne attestano le molteplici virtù in termini tanto di prevenzione di alcuni stati psicofisici deleteri (come la prevenzione del “burnout”, della depressione, della demenza e di stati d’ansia) quanto nel trattamento di alcune patologie (il diabete di tipo II, la Sindrome Post-traumatica da Stress e di alcune forme di osteoartrite).

Le origini dello Yoga

Lo Yoga è una pratica millenaria che coinvolge corpo, mente e spirito tramite l’esecuzione di sequenze di posizioni, tecniche di respirazione controllata e consapevole e meditazione.

È nato in India e le prime tracce risalgono al 5000 A.C., come si evince dalle raffigurazioni di alcune posizioni yoga ritrovate su monete, tavolette e sigilli appartenenti a quel periodo. Infatti, le prime prove scritte possono essere trovate nei testi dei Veda, precisamente le Upaniṣad. Difatti, è in queste antichissime raccolte, che risalgono al 3000 A.C., che possiamo trovare i primi insegnamenti sullo Yoga.

Da allora lo Yoga si è evoluto sempre più finché, da pratica principalmente meditativa basata su poche posizioni, si è trasformato in una disciplina molto più impegnativa a livello fisico trasformandosi in quello che ormai viene definito lo “Yoga moderno” grazie al contributo di diversi maestri (detti anche “guru”) come Krishnamacharya, Indra Devi (passata alla storia come la “First Lady dello yoga”) e B. K. S. Iyengar.

Le mille personalità dello Yoga

Molte sono le declinazioni che lo Yoga ha assunto negli ultimi anni. Dal “Chair Yoga”, praticato seduti su di una sedia, utile per esempio ai soggetti infortunati, con scarsa mobilità e ai soggetti più anziani, all’“Antigravity Yoga”, anche detto “Aerial Yoga”, che, tramite l’uso di amache, unisce il fascino del training in sospensione, della danza e delle arti circensi. In questo caso le asana (termine sanscrito con il quale vengono indicate le diverse posizioni yoga) vengono infatti praticate sospesi da terra, tramite l’uso di amache appese al soffitto, il che permette al corpo di muoversi liberamente e in sicurezza nello spazio, favorendo un allungamento ottimale della colonna vertebrale e agevolando la pratica delle posizioni invertite, a testa in giù. Inoltre, tramite questo particolare allenamento si impara a controllare la paura e si acquisisce una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie capacità.

Un’altra variante sempre più di moda, soprattutto tra i ragazzi, è l’ “acroyoga” che unisce la ginnastica acrobatica, il movimento consapevole e la respirazione yogica. Viene svolto tipicamente in coppia e tra i benefici prevede certamente quello di sviluppare una maggiore fiducia, in se stessi e negli altri oltre a migliorare forza ed equilibrio.

Ma esistono anche lo “Yin Yoga”, caratterizzato dal mantenimento prolungato delle asana, ideale per alleviare lo stress quotidiano e rilassarsi, e persino lo “Yoga della risata”, che tramite l’uso di alcuni degli esercizi di respirazione tipici dello Yoga induce una risata che in termini di benefici per l’umore e lo stato psicologico non ha nulla di diverso da quella spontanea!

Benefici anche per i bambini

Persino i bambini possono ottenere benefici praticando Yoga e quando si parla di Yoga per bambini non si deve pensare solo alle asana. Lo Yoga per i più piccoli è innanzitutto gioco e movimento sano. Una lezione per bambini può durare dai 30 ai 60 minuti e comprende l’ascolto di musiche rilassanti, la danza, il canto e il racconto di storie dedicate ai temi dell’amicizia, l’altruismo, il rispetto degli altri e dell’ambiente. Attualmente sono in corso diversi studi riguardo agli effetti di alcune tecniche meditative e dello yoga nei bambini affetti da ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività), autismo e persino dolore addominale ricorrente. Sebbene la letteratura a riguardo sia contraddistinta da risultati contrastanti e non vi siano ancora dati certi, studi preliminari sembrano dare indicazioni promettenti su come queste pratiche potrebbero migliorare la qualità di vita di questi bambini.

Lo studio condotto da Herbert e i suoi colleghi dimostra, ad esempio, come lo yoga insieme ad altre pratiche meditative migliorino significativamente i sintomi dei bambini affetti da ADHD. I ricercatori hanno registrato un potenziamento del regime terapeutico se combinato agli interventi comportamentali determinati dalle pratiche. Nello specifico, ritengono che gli effetti positivi mostrati dai pazienti durante la pratica dello yoga siano dovuti al miglioramento della respirazione, dell’umore e del livello di attenzione. La meditazione, infatti, garantirebbe una migliore gestione dei sintomi grazie all’apprendimento di tutte quelle abilità necessarie per controllare l’attenzione e concentrarsi su un’azione specifica come il respiro. Un secondo studio, invece, ha esaminato gli effetti dello Yoga su bambini affetti da autismo. Confrontando i dati raccolti dai bambini che seguivano corsi di Yoga con quelli raccolti dai bambini che invece non praticavano Yoga sono emerse differenze significative soprattutto per quanto riguarda le capacità di comunicazione. Questo getta le basi per ulteriori indagini riguardanti l’implementazione dello Yoga nei programmi di gestione dei sintomi dell’autismo.

Certamente in futuro verranno effettuati altri studi e chissà se questo genere di approccio, più “olistico”, potrà essere davvero introdotto nella terapia dei disturbi dell’attenzione dei più piccoli?

Gli effetti dello Yoga sulla salute

È quindi chiaro come la pratica dello Yoga sia uno strumento davvero efficace per vivere al meglio ogni aspetto della nostra esistenza. Si tratta, inoltre, di una disciplina trasversale adatta davvero ad ogni età. Molti sono infatti gli studi degli ultimi anni che dimostrano, ad esempio, come una regolare pratica Yoga aiuti a prevenire l’insorgenza di demenza e a prevenire il declino cognitivo nei soggetti anziani, come possa migliorare i sintomi legati all’osteoartrite, e come in generale migliori la qualità di vita e la salute fisica, mentale e persino la qualità della vita sociale negli anziani.

Secondo altri studi, potrebbe apportare benefici per i soggetti colpiti da ictus, per chi soffre di patologie cardiovascolari, per chi soffre BCPO (tramite l’esecuzione di esercizi di respiro consapevole, detti anche pranayama). Inoltre, studi effettuati su soggetti affetti da diabete di tipo II sembrano mostrare dati incoraggianti riguardo all’effetto di una regolare pratica Yoga sul controllo della glicemia. Sreedeva A. ha osservato, insieme ai suoi colleghi, una riduzione dei livelli di emoglobina glicosilata nel gruppo di pazienti che praticavano Yoga. Come sottolineato dagli stessi autori, i livelli non sono significativi e non consentono di affermare con certezza l’effetto positivo dello Yoga. Tuttavia, i livelli di riduzione tendevano ad incrementare ed è per questo motivo che i ricercatori auspicano un proseguo nello studio con tempi sperimentali più lunghi. Inoltre, la pratica dello Yoga sembrerebbe anche alleviare i sintomi della depressione e di altri disturbi psicologici e psichiatrici. La strada è ancora lunga ma i dati preliminari disponibili fanno pensare ad un possibile legame tra la meditazione e la gestione dei sintomi di malattie gravi.

Anche la vita sessuale ringrazia

Una regolare pratica Yoga contribuisce anche a migliorare la vita sessuale sviluppando la flessibilità muscolare e tendinea, allenando i muscoli pelvici (così importanti nelle donne), aumentando la conoscenza del proprio corpo e allenando la mente a percepire le sensazioni corporee. Esiste, infatti, una branca dello Yoga basata proprio sull’armonia di coppia, il “tantra yoga”, che si prospetta come valido alleato per migliorare le proprie pratiche sessuali tramite 4 chiavi: l’attenzione, il movimento e il ritmo, il suono e il respiro che, se utilizzate correttamente, possono essere determinanti per accedere ad una nuova dimensione dell’eros.

Speriamo che la ricerca possa fornirci ulteriori prove sugli effetti salutari dello Yoga che sembrerebbe un vero toccasana. A questo punto non resta che dire buono Yoga a tutti!

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