Zenzero: proprietà dimagranti e controindicazioni

Quando lo zenzero diventa un alleato importante

Lo zenzero (Zingiber officinalis) è una pianta appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, della quale fanno parte anche la curcuma e il cardamomo. Sebbene sia largamente coltivata nella fascia tropicale e subtropicale, questa pianta è originaria dell’Estremo Oriente. Presenta un rizoma carnoso e ramificato in cui si concentrano i principi attivi dalla cui forma ha origine il nome della pianta. Il termine zenzero, infatti, ha origini antiche e deriva dal sanscrito “srngaveram“, che significa “radice cornuta”. Si tratta di un alimento versatile che può essere utilizzato sotto varie forme: fresco, essiccato, in polvere, come olio essenziale o succo.

Proprietà dello zenzero

Lo zenzero è utilizzato da secoli come rimedio naturale e ci sono numerosi studi che stanno tentando di evidenziare reali effetti sulla salute dell’uomo. I presunti benefici dello zenzero sono numerosi. Da primi studi sembrerebbe essere in grado di alleviare dolori muscolari e articolari, prevenire raffreddore e influenza, sciogliere il muco e alleviare il mal di gola, accelerare il metabolismo e migliorare la circolazione sanguigna. Inoltre, questa radice viene anche descritta come un afrodisiaco naturale. Per quanto riguarda invece il benessere di stomaco e intestino, si ipotizza che lo zenzero abbia un effetto digestivo. Infatti, sembra stimolare la secrezione salivare e  quella dei succhi gastrici e biliari. Di conseguenza, lo zenzero può essere utile in caso di gastrite, ma anche per stimolare l’appetito, favorire la digestione e prevenire il tumore al colon retto. E’ importante sottolineare che per beneficiare di questi effetti positivi bisognerebbe assumere almeno 10-30 g di zenzero al giorno.

Dimagrire con lo zenzero

Un’importante meta-analisi è stata eseguita per andare a studiare l’effetto dell’assunzione di zenzero sulla perdita di peso, sul controllo glicemico e sui profili lipidici in soggetti sovrappeso e obesi. Complessivamente sono stati inclusi 14 studi per un totale di 473 soggetti. I risultati hanno indicato che l’integrazione con lo zenzero riduce significativamente il peso corporeo, il rapporto vita-fianchi*, i valori di glicemia a digiuno e l’HOMA index (utilizzato per valutare l’insulino-resistenza). Al contrario, aumentavano significativamente i livelli colesterolo HDL (lipoproteine con funzione di protezione perché trasportano il colesterolo dai tessuti al fegato). Non erano sostanzialmente influenzati l’insulina, i livelli di trigliceridi, di colesterolo totale e delle LDL.

*Il rapporto delle circonferenze alla vita e ai fianchi (waist/hip ratio= WHR) è correlato con il grasso viscerale ed è associato a un aumentato rischio di malattie cardiovascolari, diabete mellito, mortalità (di varie cause) e gotta.

Controindicazioni

Nonostante gli innumerevoli benefici che apporta al nostro organismo, determinate categorie di persone che soffrono di particolari disturbi non possono consumare lo zenzero con troppa leggerezza. Ma anche nei soggetti sani, un abuso (consumo di zenzero che va oltre i 30 g al giorno) può comportare sintomi quali nausea, vomito, diarrea e intossicazione alimentare.

Da sottolineare l’importanza di sbucciare sempre lo zenzero e gustare solo la parte interna della radice poiché la buccia, soprattutto se non lavata, può causare infezioni ed irritazioni durante la digestione.

Infatti, le principali controindicazioni interessano l’apparato gastrointestinale. Il consumo di zenzero è sconsigliato a quelle persone che soffrono di calcoli biliari perché stimola il rilascio della bile dalla cistifellea. Al contrario, il consumo è consigliato a quelle persone che soffrono di stipsi e stitichezza poiché favorisce i movimenti intestinali. Per lo stesso motivo persone che soffrono di colon irritabile dovrebbero prestare particolare attenzione. Inoltre, lo zenzero è in grado di potenziare l’effetto di alcuni farmaci quali anticoagulanti, antinfiammatori e antiaggreganti piastrinici.

Valori nutrizionali

I valori nutrizionali dello zenzero sono i seguenti: 80 kcal ogni 100 grammi; 17,8 g circa di carboidrati; 2 g circa di fibra alimentare; 1,8 g circa di proteine; 0,75 g circa di grassi. Tra i minerali riscontrabili nella radice troviamo: calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, ferro, manganese, zinco, rame, selenio. Per quanto riguarda il valore vitaminico, invece, sono presenti: B1, B2, B3, B5, B6, C, E, J.

Conclusioni

Lo zenzero può essere un ottimo alleato per la salute del nostro organismo. E’ però importante farne un uso razionale e consapevole. Inoltre non si dovrebbe superare la dose giornaliera consigliata (intorno ai 30 g) per escludere possibili “effetti collaterali” che vanno a sostituirsi alle innumerevoli proprietà benefiche di questa virtuosa radice.

Fonte: Maharlouei N et al. The effects of ginger intake on weight loss and metabolic profiles among overweight and obese subjects: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Crit Rev Food Sci Nutr. 2018 Feb 2:1-14.

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