Come riconoscere un esacorallo da un ottocorallo

Come riconoscere un esacorallo da un ottocorallo: La sintesi definitiva

I coralli appartengono alla classe animale degli Antozoi i quali fanno parte del phylum degli Cnidari. Gli Cnidari o Celenterati (per via del celenteron) sono noti come i ”fiori del mare”, il che rimarca quanto gli animali di questo phylum sono molto colorati,  possono fissarsi ad un substrato come lasciarsi trasportare dalla corrente (situazione analoga ai fiori). Tra i Celenterati, i coralli, sono sicuramente i più popolari per via del loro uso (forse anche eccessivo) nel campo della gioielleria.

struttura antozoi

La Struttura

Gli Antozoi, dunque i coralli, prevedono la sola fase polipoide nel loro ciclo vitale. La struttura di un polipo è simile a quella di un fiore (Antozoi deriva da ”anthos”=fiore), la cavità orale è rivolta verso l’alto ed intorno alla bocca possiamo trovare dei tentacoli che sono deputati agli scambi gassosi.

Il corpo è diviso in setti che se completi attraversano il celenteron inserendosi sul faringe. Essendo un animale bentonico è fissato al substrato con le aconzie (ritornando al paragone con il fiore immaginatele come delle radici).

Vista la struttura corporea comune, analizziamo le differenze tra Esacoralli e Ottocoralli.

esacorallo
Gli Esacoralli sono una sottoclasse degli Antozoi che raggruppa forme molto varie, coloniali o solitarie, provviste di tentacoli cavi, ricchi di cnidoblasti.
  • Coloniali o solitari (più frequente)
  • Tentacoli lisci e multipli di 6 (in genere sempre molto numerosi)
  • Setti multipli di 6
  • Simmetria esamerica
Come riconoscere un esacorallo da un ottocorallo
Gli Octocoralli sono una sottoclasse degli Antozoi. Sono polipi per lo più riuniti in colonie di aspetto arborescente o incrostante.
  • Quasi sempre coloniali
  • Tentacoli talvolta a forma di piuma e SEMPRE 8
  • Setti multipli di 8
  • Spesso presenza di zooxantelle.
Le colonie coralline costituiscono i più vecchi organismi animali vivi al mondo: la loro longevità supera di gran lunga quella delle tartarughe, che vivono oltre 210 anni, o di alcune specie di vongola che possono vivere oltre 405 anni. Secondo gli esperti del NOAA alcune colonie avrebbero anche molte centinaia, e forse migliaia di anni. (Wikipedia)
Articoli correlati