Il midollo spinale

Il Midollo spinale è la porzione del nevrasse accolta nel canale vertebrale, rappresenta un importante centro di aggregazione.

Caratteristiche morfologiche

  1. Appare come un cilindro appiattito in senso antero-posteriore presenta due intumescenze, o rigonfiamenti:
  2. La superficie esterna è percorsa da una fessura e a solchi:In posizione mediana sono visibili la fessura mediana anteriore e il solco mediano posteriore che dividono quasi completamente il midollo in metà  simmetriche (antimeri) e in ciascun antimero si riconoscono: solco intermedio posteriore, solco laterale posteriore, solco laterale anteriore e solco intermedio anteriore.
  3.  Le fessure e i solchi descritti sulla superficie suddividono la sostanza bianca in tre cordoni o funicoli:.
    • Cordone anteriore: tra fessura mediana anteriore e solco laterale anteriore. (V)
    • Cordone laterale: tra le radicole anteriori e posteriori. (L)
    • Cordone posteriore: tra il solco mediano posteriore e il solco mediamo posteriore. (D)

    La sostanza bianca è formata prevalentemente di fascetti di fibre mieliniche (Associative o commessurali e di protezione ascendenti e discendenti) che circondano la sostanza grigia, ed è fasciata dalla pia madre.

  4. Internamente alla sostanza bianca si trova la sostanza grigia a forma di H, cioè formata da due corni anteriori (da cui fuoriescono i neuroni efferenti o motori) e due corni posteriori (a cui arrivano i neuroni afferenti o sensitivi), connessi tra loro da una commessura grigia, in cui si trova il canale centrale. A livello cervicale dal versante laterale della massa intermedia sporge una piccola massa, il corno laterale, composto da corpi cellulari dei neuroni; se sono rotondeggianti nuclei, se allungati colonne. cellule_del_midollo_spinaleNella commessura grigia si trova il canale ependimale che si apre nel IV ventricolo.
  5. Ogni tratto si compone di diversi segmenti, detti neuromeri (parti metameriche) e ciascuno corrisponde ad una coppia di emergenze laterali, cioè due nervi spinali che fuoriescono attraverso il foro intervertebrale forame di coniugazione. Questi sono composti da una radice anteriore o motoria e una radice posteriore o sensitiva che confluiscono e formano un rigonfiamento, il ganglio spinale. Le radici dei nervi spinali sono costituite dalla confluenza di numerose radicole, cioè filamenti che fuoriescono dal fondo dei solchi laterali anteriore e posteriore e possono a loro volta essere suddivise in radicole anteriori e radicole posteriori.
    • Le radicole posteriori sono in posizione postero-laterale e sono di tipo sensitivo e afferenti, somatiche e viscerali.
    • Le radicole anteriori sono in posizione antero-laterale e sono di tipo motorio e efferenti.

  6. immagine1Il midollo spinale è soggetto ad ascensione midollare, cioè diversa crescita fra midollo spinale e colonna vertebrale e ciò provoca una fuoriuscita dei nervi spinali dalla colonna sempre più in basso rispetto al punto in cui si originano. In particolare nella prima parte della colonna l’uscita è quasi perpendicolare al neuromero, mentre andando verso il basso il foro intervertebrale si trova sempre più in basso, in particolare nella regione lombare, dove l’ultima parte della colonna è percorsa esclusivamente da fasci di nervi, ossia si forma la cosiddetta cauda equina.

7. Rivestito dalle tre meningi: pia madre, dura madre e aracnoide.

Sono membrane connettivali che rivestono il nevrasse. Dall’interno all’esterno:

  • Pia madre: delicata membrana connettivale che riveste direttamente l’organo; ricca di fibre elastiche e vasi.
    • Spazio infraracnoideo o subaracnoideo: spazio ampio con trabecole e filamenti.
    • Liquor cefalorachidiano: tra le varie funzioni ridurre il peso dell‘encefalo, protegge dagli urti e regola le modificazione dell’ambiente interno.
  • Aracnoide: membrana sottile semitrasparente formato da due foglietti, uno viscerale interno, con numerose trabecole aracnoidali che lo attaccano al foglietto parietale esterno, attaccato alla dura madre.
    • Spazio infradurale o subdurale (virtuale)
  • Dura madre: Lamina robusta formata da connettivo denso che si attacca al periostio a livello dei forti interbertebrali (sistema di ancoraggio).
    • Spazio peridurale o epidurale: Contiene tessuto adiposo,vasi sanguignidi piccolo calibro, vasi linfatici e  sottili fasci di fibre collagene. Collega la dura madre con i legamenti interspinosi.

8. La parte finale del midollo spinale è determinata da una porzione allungata a forma di cono, cioè il legamento coccigeo o filum terminale,  si fissa sul periostio della superficie posteriore del canale vertebrale del coccige.

La funzione del midollo spinale

La funzione principale è mettere in relazione i recettori sensitivi periferici con la componente effettrice (arco riflesso spinale) per connessione diretta fra fibra sensitiva e il motoneurone o attraverso interneuroni, in modo sia da far raggiungere l’impulso sensitivo all’encefalo (fasci ascendenti) sia controllare i neuroni motori somatici e viscerali (fasci discendenti). Ciò avviene a livello della sostanza grigia, grazie alla sua speciale composizione neurale:

I neuroni della sostanza grigia sono tutti di tipo multipolari e in particolare sono:

  • Cellule del I tipo del Golgi con assoni mielinizzati lunghi che fuoriescono dalla sostanza. Essi sono neuroni somatomotori multipolari (muscoli scheletrici), nelle corna anteriori, e neuroni visceromotori (muscoli lisci e ghiandole), nella base del corno anteriore e nel corno laterale, cioè sono tutti neuroni afferenti. Le fibre pregangliari raggiungono i gangli periferici e si dividono i neuroni in simpatici (regionce cervico-lombare) e parasimpatici (regione sacrale).
  • Cellule funicolari che ricevono informazioni dai recettori periferici e inviano assoni mielinici che percorrono la sostanza bianca. Si trovano nel corno posteriore e sono neuroni somatosensitivi e viscerosensitivi (tutti neuroni efferenti).
  • Cellule del II tipo del Golgi con assoni corti non mielinizzati che rimangono nella sostanza grigia e collegano i neuroni afferenti con quelli efferenti (neuroni di associazione e neuroni internuciali).

Gli impulsi che arrivano dai vari recettori sensoriali raggiungono e sinaptano sulle cellule funicolari, cioè alle corna posteriori; a seconda della provenienza della sensazione gli impulsi seguiranno vie diverse e sinapteranno su neuroni differenti per arrivare a zone diverse della corteccia (nel caso di impulsi coscienti) o su altre zone del sistema nervoso (nel caso di impulsi non coscienti). Nel caso di trasmissione semplice indiretta, le cellule funicolari sono collegate a cellule del tipo II del Golgi (neuroni di associazione nella sostanza grigia), che mandano l’impulso direttamente a cellule di tipo I del Golgi che fuoriescono dalle corna anteriori e si collegano con lo stesso tessuto da cui è arrivato lo stimolo, in modo da dare una risposta immediata.

In caso di un circuito neuronale più complesso, l’impulso seguirà una via ascendente, che lo porterà fino al sistema nervoso centrale, e una via discendente che porterà la risposta elaborata alle varie parti del corpo.

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