Moscerini ed altri insetti: Come distinguerli

Tutti gli insetti volanti di piccole dimensioni che aleggiano e spesso sciamano in grandi ammassi semoventi in luoghi aperti o chiusi vengono individuati erroneamente come moscerini. In realtà per definizione solo alcune delle tante specie di insetti potrebbero essere distinte come tali.

Di esse fanno parte numerose famiglie di invertebrati appartenenti all’ordine dei ditteri, che all’apparenza potrebbero sembrare piccole mosche ma che in realtà si diversificano l’un l’altra per tutta una serie di peculiarità morfologiche e fisiologiche. I moscerini si distinguono dagli altri piccoli insetti prevalentemente per la loro forma ridotta, nell’ordine dei millimetri.

I nematoceri

Quelli dai quali di frequente ci troviamo circondati in ambienti chiusi, come ad esempio le pareti domestiche, sono appartenenti al sottordine dei Nematoceri, dotati di un apparato boccale pungente con il quale si nutrono di liquidi organici animali (ovvero il sangue, in tal caso venendo definiti ematofagi) o vegetali (il nettare presente nei fiori, nel caso di insetti detti glicifagi).

Ad essi appartiene la famiglia Ceratopogonida, piccoli insetti che raggiunto lo stadio adulto non superano la lunghezza di 3 mm e le cui femmine sono dotate di un apparato buccale atto alla suzione ematica e quindi spesso vettore di agenti patogeni.

Oltre che per le dimensioni possono essere distinti dalle altre famiglie per la dieta che seguono. Infatti non tutte sono costituite da specie ematofaghe ma alcune traggono le sostanze nutritive dall’uccisione e l’ingestione di piccoli insetti e invertebrati.

Dai Ceratopogonida si distinguono i Chironimidae, altra famiglia appartenente al sottordine dei Nematoceri. Essi conservano come i precedenti delle dimensioni corporali davvero ridotte, basti pensare che da adulti non superino i 10 mm di lunghezza.

Anche se le fattezze esili ed allungate, zampe ed antenne, possono trarci in inganno facendocele apparire come comuni zanzare, in realtà oltre che tassonomicamente da queste si distinguono anche perchè la loro dieta è prettamente nettarifera, senza integrazioni di sangue umano nè animale. Nonostante si tratti di animali cosmopoliti, in Italia è si può osservare solamente una delle tante specie esistenti, Chironomus plumosus.

I moscerini della frutta

Ogni anno, verso la fine della stagione estiva e l’inizio di quella autunnale, dalle piante come di consueto cadono prima i frutti maturi e in seguito le foglie senescenti che tingono i nostri parchi, balconi e giardini del colore ambrato tipico di questo periodo. Proprio questa condizione di semiputrefazione del materiale vegetale perduto dalle piante consente lo sviluppo della specie di piccoli insetti più diffusi in europa, i moscerini della frutta (Drosophila spp).

Anch’essi appartenenti all’ordine dei ditteri possono facilmente essere distinti dalle altre famiglie proprio per il loro ciclo biologico. Basti pensare che si sviluppano in luoghi con alti tassi di umidità e si nutrono dei composti zuccherini ricavati dalla frutta senescente senza dover ricorrere agli altri mezzi nutritivi utilizzati dalle specie cugine. A distinguere ulteriormente questi insetti sono le caratteristiche fisiche. Drosophila melanogaster, ad esempio, possiede occhi rossi e un corpo il cui colore varia da sfumature tra il giallo e il marrone.

Gli esperti ritengono che con l’aumentare della temperatura media dell’atmosfera terrestre e del tasso di umidità si osserverà un progressivo aumento della numerosità di questi piccoli insetti che colonizzeranno i nostri centri urbani e gli ambienti domestici per un periodo via via più lungo rispetto al normale. Ciò potrebbe esporre la popolazione ad un maggiore rischio di contrarre malattie dovute agli agenti patogeni di cui gli stessi sono vettori.

Basta comunque tenere presente le poche regole che ci permettono di distinguere le varie specie per sapere con chi abbiamo a che fare armarsi di tutto punto al fine di evitarne l’invasione dei nostri spazi privati.

Bibliografia:

  • Kohler, R.E. J Hist Biol (1993) 26: 281. https://doi.org/10.1007/BF01061971
  • Kopyl, S.A., Dubatolova, T.D., Marilovtceva, E.B. et al. Russ J Genet (2012)
  • Zoologia degli invertebrati 2006. Edward E. Ruppert, Richard S. Fox, Robert D. Barnes; Editore: Piccin
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