Alcuni usi terapeutici della Cannabis e dei cannabinoidi

Malgrado la biologia dei suoi effetti analgesici sia rimasta sconosciuta fino agli anni ’90, per secoli la Cannabis è servita a procurare sollievo contro il dolore. I derivati della Cannabis prendono il nome di cannabinoidi.

Usi terapeutici della Cannabis e dei cannabinoidi

 Dai cannabinoidi vengono ottenuti alcuni farmaci efficaci nel trattamento sintomatico di: ansia, depressione, disturbi del sonno, disturbi neurologici, dolore, glaucoma, nausea e vomito dovuti entrambi alla chemioterapia.

Nel 1986 il Food and Drug Administration autorizzò l’utilizzo per scopi terapeutici del THC, il principio attivo della Cannabis più importante e conosciuto. Il grosso limite nelle terapie a base di THC risiede però negli effetti psicotropi ben noti ai fumatori della marijuana. I laboratori accademici e industriali di tutto il mondo hanno esaminato altri cannabinoidi naturali (circa 70) e sintetici per ottenere molecole con effetti psicotropi meno incisivi sul paziente.

Il nabilone è un cannabinoide sintetico sviluppato negli anni ’70 . Ha da poco ricevuto l’approvazione del Food and Drug Administration ed è il principale derivato della Cannabis nel trattamento di nausea e vomito nei pazienti chemioterapici. Gli effetti collaterali del nabilone includono sonnolenza, vertigini, secchezza delle fauci, euforia, atassia, mal di testa e difficoltà di concentrazione, ma in genere queste controindicazioni sono di debole intensità e di durata temporanea (il paziente sviluppa velocemente la tolleranza a queste controindicazioni).

Usi terapeutici della Cannabis contro l’AIDS

Uno degli effetti dell’AIDS è il basso peso corporeo. Molti pazienti fumano marijuana in quanto, uno degli usi terapeutici della Cannabis, è stimolare l’appetito.
In uno studio sul dronabinol (variante stereochimica del THC) sono stati esaminati 139 pazienti con AIDS. Dopo quattro settimane i pazienti trattati con dronabinol hanno mangiato di più e sono aumentati di peso. I dati hanno indicato che il dronabinol ha aumentato l’appetito in circa un terzo dei pazienti.

Usi terapeutici della Cannabis contro il glaucoma

Il glaucoma è una delle principali cause di cecità nel mondo. Alcuni cannabinoidi abbassano la pressione intraoculare e possiedono proprietà neuroprotettive, quindi si prevede un loro possibile utilizzo nel trattamento di questa malattia. I recettori umani dei cannabinoidi (CB1 e CB2) sono localizzati nei seguenti tessuti oculari: epitelio ciliare, trasecolato, canale di Schlemm, muscolo ciliare, vasi del corpo ciliare e retina.

Usi terapeutici della Cannabis contro la sclerosi multipla

La sclerosi multipla è una malattia infiammatoria autoimmune del Sistema Nervoso Centrale. I sintomi della sclerosi multipla includono rigidezza, spasticità, tremori, fatica, dolore, incontinenza. Il controllo di questi sintomi è spesso molto difficile e le attuali terapie farmacologiche posso avere seri effetti collaterali come: allucinazioni, ipotensione, ansia, nausea e sintomi influenzali. C’è quindi un forte bisogno di agenti terapeutici altrettanto efficaci ma con pochi effetti collaterali. Molte persone affette da sclerosi multipla hanno ottenuto dalla marijuana effetti benefici sulla spasticità, il tremore, il dolore e l’ansia. La ricerca scientifica, in questo caso, non è che all’inizio.

  • Articolo redatto da Flavio Alunni
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