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Un Lavoro da Biologo: Addetto Tecnico alle Disinfestazioni e Sanificazioni

Cosa fa un biologo? E un biotecnologo? O un laureato in Scienze Naturali? La rubrica Un Lavoro da Biologo intende rispondere proprio a queste domande, esplorando una dopo l’altra le innumerevoli opportunità di carriera aperte da una laurea in Scienze della Vita. Oggi parliamo di chi si occupa di controllare la proliferazione di animali nocivi alle attività produttive umane e a rendere salubri ambienti contaminati da agenti biologici, l’Addetto Tecnico alle Disinfestazioni e alle Sanificazioni. Ci parla del suo lavoro Federico Fieni.

In che ambito è inserita questa figura

Un animale è detto infestante quando la sua semplice presenza danneggia le attività umane: vuoi perché porta malattie, vuoi perché introduce contaminazioni biologiche nei cibi, vuoi perché può danneggiare materiali e macchinari.

Esempi pratici possono essere tutte quelle aziende che hanno a che fare con mangimi e alimenti. Certi insetti possono proliferare sui residui di cibo nei macchinari delle aziende alimentari e rischiare di finire nei prodotti venduti. Insetti e roditori possono venire a contatto col cibo in attività quali ristoranti, hotel, servizi di catering o mense e introdurvi patogeni, allergeni o altri contaminanti biologici. Sempre i roditori possono rosicchiare fili e cavi nelle più svariate aziende ed essere portatori di malattie contagiose verso gli animali da allevamento.

Insomma la proliferazione di questi animali è un rischio da non sottovalutare per le aziende e si traduce in multe salate e nella chiusura degli stabilimenti qualora un’infestazione venisse rilevata durante un controllo sanitario da parte del Ministero della Salute.

I privati non sono però gli unici ad avere interesse a combattere le infestazioni. Anche le pubbliche amministrazioni sono tenute a tutelare la sanità pubblica con campagne di contenimento degli animali nocivi.

Il pest management è quindi una prassi necessaria e costante in molti ambiti ed esistono professionisti specializzati nel fornire questo tipo di servizi. Queste realtà offrono spesso anche servizi di sanificazione degli ambienti frequentati dal pubblico, cioè l’abbattimento della carica batterica nell’aria e sulle superfici di locali come uffici e corridoi.

Il professionista che si occupa di queste attività è l’Addetto Tecnico a Disinfestazioni e Sanificazioni.

L’addetto tecnico a Disinfestazioni e Sanificazioni

Tutto comincia con i sopralluoghi nei siti dei clienti, un operatore può visitarne anche quattro al giorno, dove vengono posizionate delle trappole specifiche per gli animali di cui si sospetta la presenza. Queste trappole sono dette stazioni di monitoraggio e utilizzano delle esche per attirare gli animali: ad esempio i lepidotteri vengono attratti con feromoni sessuali e i coleotteri (come Tribolio e Tenebrio molitor) da feromoni d’aggregazione. A seconda della specie, la modalità di uccisione sarà tramite esca avvelenata oppure tramite mezzi fisici come superfici cosparse di colla.

Le stazioni di monitoraggio si presentano come delle scatolette di plastica che solo l’addetto alle disinfestazioni può aprire con l’apposita chiave per la manutenzione e il controllo periodico, che gli consente di valutare l’entità dell’infestazione e di localizzarla con maggior precisione.

Il monitoraggio non si avvale però solo di trappole. Gli addetti più esperti riescono a cogliere segnali di una infestazione in corso anche da una semplice ispezione visiva degli ambienti di lavoro. Per fare un esempio il ritrovamento di escrementi può rivelare la presenza di ratti, la loro localizzazione, diversa in base alle differenti abitudini, e dare indizi sulla specie.

Con questa fotografia della situazione è possibile per il professionista decidere, in accordo con il responsabile qualità dell’azienda cliente, un piano d’azione. Dopo la prima disinfestazione, specifica per la specie da contenere, sarà prevista una serie di reinterventi, dato che non si potrà mai ottenere una completa eradicazione.

La disinfestazione in sé, al pari della sanificazione ambientale, consiste solitamente nella dispersione nelle stanze interessate di un agente pesticida oppure disinfettante. Molti sono i macchinari utilizzati, a seconda delle condizioni operative e dei volumi degli ambienti da trattare. Negli uffici si usa un sistema ULV (Ultra Low Volume), cioè un “atomizzatore” che nebulizza il prodotto per farlo poi posare sulle superfici, oppure le pompe a spalla, che ricordano un po’ gli strumenti dei Ghostbuster.

Per gli ambienti esterni si usano furgoni con dei cannoncini oppure delle motopompe da 120 litri, per i casi di maggiore portata. Per gli insetti volatori la soluzione è invece una lancia termonebbiogena alimentata da un motore a benzina, che disperde nell’aria l’insetticida disciolto in goccioline di solvente oleoso.

Gli addetti alle disinfestazioni lavorano quindi a contatto con sostanze tossiche ed esposti ad alti volumi di rumore. Per proteggersi sono tenuti a lavorare indossando dispositivi di protezione individuale come cuffie antirumore, tuta, maschera antigas e guanti.

Discorso a parte merita la lotta biologica. In alcuni casi per contenere delle popolazioni di infestanti vengono utilizzati altri organismi per loro predatori o parassiti. Questo è il caso delle tignole della farina (Plodia interpunctella, Ephestia keuniella) contro le quali vengono liberate delle vespe parassitoidi.

Chi lo può fare

Per questa posizione il principale requisito necessario, sostanzialmente, è una buona conoscenza delle specie infestanti. Come per molte professioni, un tempo venivano selezionati soprattutto diplomati come periti agrari e periti chimici. Attualmente è però aumentata la richiesta di laureati, prevalentemente triennali, in Biologia, Biotecnologie, Scienze Agrarie, Produzioni Animali e Scienze Naturali.

Cosa aspettarsi

Soprattutto con la crisi pandemica in corso, quello delle sanificazioni ambientali è un servizio sempre più richiesto. L’attenzione all’igiene alimentare è però necessariamente sempre elevata per cui il settore non può incontrare periodi di reale crisi.

Nei casi in cui il portfolio clienti sia costituito prevalentemente da piccole e medie imprese, come anche da attività di ristorazione, possono nascere delle situazioni curiose nelle quali è utile avere una certa dose di inventiva. Ad esempio i ristoranti, pur dovendo necessariamente far ricorso a sanificazioni e disinfestazioni, non gradiscono esporre alla propria clientela queste attività per non attirarsi una cattiva nomea. Capita quindi che agli addetti alle disinfestazioni sia richiesto un basso profilo, per esempio utilizzando automezzi non chiaramente riconoscibili.

In generale è più probabile avere molti piccoli clienti che pochi di grandi dimensioni. Questo comporta doversi spostare con elevata frequenza e ricevere molte richieste di intervento concentrate nei periodi in cui la clientela è chiusa al pubblico. Per questo motivo l’addetto alle sanificazioni lavora molto durante i periodi che per altre professioni sono di ferie e, spesso, anche nelle festività.

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