Acanthopleura granulata: il mollusco dai mille occhi

Sembra impossibile, eppure l’Acanthopleura granulata, un mollusco tropicale molto diffuso sopra gli scogli che si affacciano sull’Oceano Atlantico Occidentale, possiede una quantità enorme di lenti oculari distribuite lungo la superficie del guscio segmentato. Artefice della scoperta è un gruppo di ricerca capitanato da Christine Ortiz del Massachusetts Institute of Technology di Cambridge.

Le centinaia di occhi microscopici non si basano su alcun materiale organico – come prevede la natura nella quasi totalità degli organi visivi – e la loro composizione è piuttosto affidata a uno specifico  minerale: l’aragonite. Proiettando internamente le immagini circostanti attraverso il guscio, il piccolo animale marino può intercettare un predatore di 20 centimetri fino a 2 metri di distanza.

L’individuazione delle lenti da parte dei ricercatori è stata solo apparentemente semplice.

Ortiz e colleghi si sono avvalsi di ingegnosi esperimenti ottici per dimostrare che le numerose strutture cristalline sono effettivamente in grado di elaborare le immagini dal modo esterno. Il povero Acanthopleura granulata ha dovuto subire test di natura meccanica che hanno rivelato una debolezza non indifferente a carico del guscio proprio in virtù della presenza delle lenti.

Da quanto sostengono gli autori della ricerca nel corrispondente articolo pubblicato sulla rivista Science, il mollusco riesce a compensare l’indebolimento strutturale grazie a ulteriori specializzazioni che lo rendono degno di sopravvivere nello spietato mondo darwiniano.

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