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Trappist-1

Le 7 terre di Trappist-1

E’ a 40 anni luce da noi. Dopo poco più di un anno dall’annuncio della scoperta di tre pianeti di dimensioni simili alla Terra nella fascia abitabile ecco l’annuncio di altri quattro pianeti rocciosi scoperti intorno alla stessa stella(1): la nana rossa Trappist-1.

Non sono i primi esopianeti rocciosi individuati intorno ad altre stelle ma è notevole averne individuati sette di cui tre ad una distanza dalla stella tale da avere condizioni potenzialmente favorevoli per la vita. Anche la relativamente breve distanza dal nostro sistema solare, quasi quaranta anni luce, rende la scoperta interessante se pensiamo all’universo sconfinato e al fatto che solo vicino alla Terra ci sono almeno sette pianeti rocciosi intorno a una sola stella.

La ricerca, pubblicata su Nature, è stata coordinata dall’Università belga di Liegi e dal professor Michaël Gillon.
Il team di scienziati ha scoperto il sistema planetario utilizzando TRAPPIST (TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescope), un telescopio da Terra di ultima generazione realizzato dalla stessa Università di Liegi, e progettato per studiare il cielo nella banda degli infrarossi.
TRAPPIST è stato costruito come prototipo per lo studio di circa un centinaio di stelle nane brillanti del cielo australe, inoltre è impegnato nell’osservazione di comete e altri corpi minori del Sistema solare. Ora i ricercatori hanno costituito un consorzio, chiamatoSPECULOOS (Search for habitable Planets Eclipsing ULtra-cOOl Stars) per poter osservare entrambi gli emisferi terrestri.


Le nane rosse sono tra le stelle più comuni nell’universo e la possibilità di vita intorno a tali stelle aumenterebbe esponenzialmente la possibilità di trovare altre forme di vita.


Quello che si tenta di non dire in tutti gli annunci mondani di oggi per non smontare l’entusiasmo è che una nana rossa è una stella molto attiva anche se piccola e debole e non sappiamo se la vita possa svilupparsi e mantenersi in maniera complessa, almeno in superficie, se sottoposta continuamente a radiazioni dovute dal fatto che, per avere acqua liquida vista la debolezza delle nane rosse, il pianeta ruota ad una brevissima distanza dalla propria stella; meno della distanza Mercurio-Sole.
Un dato che però non è da sottovalutare è che questo tipo di stelle hanno una vita estremamente lunga rispetto le stelle come il Sole (1013, 10 000 miliardi di anni rispetto a 10 miliardi di anni) e questo aumenta la possibilità di trovare sistemi relativamente stabili per milioni di anni, stabilità che, per lo sviluppo di vita complessa, è estremamente importante(2). Nel caso specifico però dalle stime la stella ha ‘solo’ mezzo miliardo di anni circa il che rende tutto ancora più incerto.

 

Un altro particolare è che spesso i pianeti così vicini alla proprio stella sono quasi sempre in blocco mareale(3), come la Luna mostra sempre la stessa faccia alla Terra, anche se ancora non si hanno dati a riguardo per i pianeti di Trappist-1. Questo è interessante perché un pianeta in blocco mareale ha una faccia sempre rivolta verso la stella e l’altra sempre al buio con temperature bassissime; i moti convettivi dell’atmosfera potrebbero rendere le condizioni ostili allo sviluppo di vita complessa, anche qui, almeno in superficie.

Osservando il sistema solare da Trappist-1 noteremmo tre pianeti rocciosi nella fascia abitabile, compreso Venere con la sua inospitalità(4).
Non rimane che attendere il prossimo decennio per la nuova generazione di telescopi che rederanno lo studio delle atmosfere di questi esopianeti davvero d’ispirazione per molti abitanti del nostro pianeta.

 

1-http://www.media.inaf.it/2016/07/20/trappist1-nature/

2-https://it.wikipedia.org/wiki/Nana_rossa

3-https://it.wikipedia.org/wiki/Rotazione_sincrona

4-https://it.wikipedia.org/wiki/Zona_abitabile

Riguardo a Luca Urbinati

Luca Urbinati
Diplomato all'istituto tecnico industriale come perito in elettronica e telecomunicazioni ovviamente adesso lavoro come cuoco e pizzaiolo. Come per molti la natura e le scienze mi hanno affascinato fin da bambino, in particolar modo gli animali e l'astronomia, ed ora coltivo questa passione in modo ludico: divertendomi, imparando e condividendo.

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