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Lo strano caso dei bambini di pietra

In casi molto rari, a seguito di un aborto, può verificarsi una sorta di mummificazione con il deposito di sali di calcio nei tessuti del feto; è il caso dei bambini di pietra.

Cause?

Huang Yijun era rimasta incinta in quel lontano 1948, ma dopo pochi mesi aveva iniziato a registrare perdite di sangue e aveva capito; il suo bambino era morto. Ma questa non è un semplice caso di aborto spontaneo, in questo caso l’aborto oltre ad aver portato a conseguenze psicologiche, ne aveva lasciate di fisiche.

Infatti dopo la morte del bambino, Yijun continuò a portare dentro di sè qualcosa… Hang Yijun era ancora incinta, incinta di un bambino di pietra! I bambini di pietra si sviluppano dopo l’aborto di una gravidanza ectopica. La gravidanza ectopica viene chiamata tale quando l’impianto dell’embrione avviene in una sede diversa da quella normale, ovvero l’utero.

Ci sono molte casistiche che vengono comprese in questo tipo di gravidanza (gravidanza tubarica, gravidanza ovarica etc..) ma nello specifico per spiegare questa strana storia mi occuperò di quella addominale.

Quando, come e perché?

Si verifica quando l’ embrione, dopo essere stato fecondato dallo spermatozoo, non viene trasportato dalle ciglia (presenti sul tessuto epiteliale delle tube di falloppio) nella cavità uterina. Così l’ embrione passa attraverso l’infundibolo (ingresso delle tube di falloppio) e si insidia nella cavità addominale.

Questo rarissimo tipo di gravidanza molto spesso termina con un aborto spontaneo dopo le prime settimane di vita dell’embrione ma nella metà dei casi la gravidanza continua e l’embrione diventa così un feto. Così il feto cresce e intorno ai tre mesi di vita si sviluppa interamente lo scheletro del bimbo.

Se, giunto a questo punto il feto muore per alcune complicanze, lo scheletro del feto non potrà essere espulso o assorbito in alcun modo dal corpo, così avviene un vero e proprio processo di mummificazione con il deposito di sali di calcio nei tessuti.

Questi bambini di pietra continuano a svilupparsi se non vengono asportati chirurgicamente da corpo, motivo per cui solo nei paesi sottosviluppati, questa condizione progredisce al punto da mettere a repentaglio la vita della donna.

Tornando al caso della nostra Hang Yijun, il suo “bambino” restò dentro di lei fino al 2013, anno in cui l’anziana signora accusò dolori allo stomaco e finalmente, dopo ben 65 anni la signora terminò la sua “gravidanza”

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