Dieta online: pro e contro dell’utilizzo delle app per perdere peso

Il successo delle diete online

Seguire una dieta online sta riscuotendo grande successo nella popolazione. Possiamo rendercene conto facilmente controllando il numero di download delle svariate applicazioni proposte per iniziare un percorso di dimagrimento: ebbene, si parla di numeri intorno a un 1.000.000 di download per le più gettonate. Ragioniamo insieme su quali siano le differenze tra una dieta offerta da un’applicazione telefonica e quella di un professionista del settore.

I pro della dieta online

Chiunque, andando nel playstore del proprio telefono, può notare la grande offerta di applicazioni telefoniche per dimagrire. La dieta online offre diversi vantaggi altrimenti il proliferare delle app non sarebbe tale. Un vantaggio è certamente la gratuità del servizio offerto, fattore da non sottovalutare dato che non tutti vogliono pagare un Nutrizionista per i mesi necessari a raggiungere il proprio peso forma. Inoltre, l’accesso alle app è immediato, comodo e disponibile ovunque voi siate.

A livello psicologico, le diete online offrono una grafica semplice, intuitiva strutturata quasi come fosse un gioco in cui se siamo stati fedeli alle calorie possiamo ricevere un premio o superare un livello. Qui potete trovare le app più in voga.

Le migliori app in circolazione hanno come punto di forza il fatto di non escludere nessun nutriente. Rimangono fedeli allo schema attualmente più accreditato che prevede una suddivisione dell’apporto energetico del 50 – 55% circa di carboidrati, 15 – 17 % circa di proteine e 28% – 35% circa di grassi. Inserendo pochi parametri come l’età, il sesso, il peso, l’altezza e la circonferenza della vita e dei fianchi viene creata la dieta “personalizzata”.

Inserendo correttamente i dati richiesti i programmi tendono a creare percorsi di dimagrimento non repentini e piuttosto equilibrati.

Un altro punto di forza della dieta online è il tentativo di personalizzazione del servizio offerto: spesso chi utilizza l’app ha la possibilità di inserire eventuali cibi non graditi o tipologie di piani alimentari vicini alle proprie esigenze. Faccio un esempio. Se ho la necessità di pranzare fuori casa per motivi di lavoro, alcune app offrono la possibilità di inserire nella dieta il pranzo-panino e di regolare di conseguenza la mia alimentazione quando sarò a casa.

Il servizio offerto in questo caso sembra soddisfacente, ma offre un servizio paragonabile a quello fornito da un professionista? Difficile, vediamo perché.

I contro della dieta online

Per coloro che aderiscono ad una dieta vegetariana, vegana o proteica si ha un alto rischio di intraprendere una dieta non equilibrata o non adeguatamente personalizzata.

Un altro fattore negativo è l’autogestione di chi usa l’app: sappiamo bene come la mente umana tenda a mentire, ad esempio per dimenticare il senso di colpa originato dalla non aderenza alla dieta. Un Nutrizionista, nel corso della sua formazione, sviluppa le capacità comunicative che gli permettono di creare un legame di fiducia con il paziente, che spesso è lui stesso potato ad ammettere gli “sgarri”, senza compromettere l’efficacia della dieta. Il soggetto che usa l’applicazione telefonica, invece, si trova da solo, si autogestisce e potrebbe incorrere nel rischio di modificare la dieta a proprio piacimento, rendendola ipocalorica, ipercalorica o semplicemente sbilanciata.

Anche coloro che soffrono di allergie alimentari ed intolleranze potrebbero trovare difficoltà a seguire le diete proposte dalle app, in quanto spesso non vi è la possibilità di segnalare stati patologici come la celiachia, l’allergia al nichel o a singoli alimenti.

Le app per perdere peso, infine, non hanno la possibilità di applicare tecnologie che un Nutrizionista tipicamente offre con le sue visite quali l’impedenzometria, la plicometria e la misurazione di altri parametri antropometrici come la circonferenza del polso, caviglia, coscia e decidere quali e quanto spesso misurare i parametri del paziente. Inoltre, le app in rete non tengono in considerazione gli esami del sangue da eseguire prima di iniziare una terapia alimentare personalizzata. Un articolo dello scorso anno di Altro Consumo illustrava alcuni fattori negativi delle applicazioni per Smartphone per dimagrire, qui il link.

Conclusione

Le tecnologie offerte nel nostro secolo sono indubbiamente utili e vantaggiose se utilizzate con coscienza. Il problema evidente della malnutrizione porta la popolazione ad essere curiosa e a pretendere risposte riguardo l’alimentazione, anche sul web. Risposte che le applicazioni danno solo parzialmente e, considerata la gratuità del servizio offerto, non ci si può aspettare un eguale livello nella qualità delle due tipologie illustrate. Particolarmente dubbiosa rimango sull’effettiva personalizzazione della dieta e sulla troppa fiducia che si dà alla mera misurazione dell’apporto calorico dei cibi, sminuendo quelle che sono la qualità e la varietà degli alimenti, gli abbinamenti e le combinazioni proficue degli stessi e la giusta presa in considerazione degli stati patologici.

Articoli correlati