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Fenotipo: Definizione e diversità fenotipica

Il fenotipo è l’insieme di tutte le caratteristiche osservabili di un organismo vivente.

Il fenotipo, ovvero ciò che appare, si mostra con più ‘’facce’’, questo perché:

  • I geni possono interagire per generare caratteri nuovi
  • Alleli di un gene possono mascherare gli effetti di un altro
  • Alleli mutanti di più geni differenti possono generare lo stesso genotipo

Esiste una formula per definirlo? No, ma se esistesse sarebbe questa:

Fenotipo= Genotipo + Condizioni Ambientali

Il risultato fenotipico dipende dalla penetranza e dall’espressività. La penetranza è il numero di individui con un certo genotipo che mostrano il fenotipo atteso; è completa se al 100%, altrimenti è incompleta. L’espressività è il grado o intensità con cui un genotipo è espresso in un fenotipo.
I fenotipi sono influenzati anche dall’ambiente, in questo caso parliamo di alleli condizionali.
Esistono altre variazioni fenotipiche come ad esempio le fenocopie che sono variazioni ottenute in laboratorio che hanno lo stesso effetto di certe mutazioni condizionali.

Curioso, infine, è il caso dei caratteri continui. Questi, sono definiti tali, se producono fenotipi a variazione continua. I caratteri continui, o caratteri quantitativi, variano in un intervallo di valori e possono essere misurati.

altezza

Un esempio? L’altezza

Di solito i caratteri continui sono poligenici, ovvero controllati da più geni. La poligenia implica che trattiamo caratteri multifattoriali ovvero il fenotipo risultante dipende da variabili come l’interazione genica o la dipendenza dall’ambiente.

 

 

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